Oak è d'aiuto quando la forza interiore diminuisce, ad esempio per via del superlavoro e quando si tende ad ignorare a lungo la stanchezza. La parola chiave di Oak è “la forza”, che si manifesta in quegli individui fedeli al senso del dovere e dell’obbligo, i quali vanno avanti a tutti i costi, affrontando il “vento in faccia”, gli ostacoli quotidiani e non rallentando mai sulle insidie. Gli Oak sono personalità nelle quali la tenacia e senso dell’impegno è preponderante. In situazioni di squilibrio questi caratteri confondono il dovere con il piacere, pur essendo spesso persone che hanno lavorato tanto sul loro “io” e fungono da punto cardine nelle loro famiglie o lavori, quindi estremizzano le loro forze e di conseguenza cadono giù. Il dott. Edward Bach descrive le persone Oak in questo modo. Per coloro che lottano e si battono energicamente per guarire o per risolvere i problemi della vita quotidiana. Perseverano, tentando una cosa dopo l'altra, anche se il loro caso può sembrare senza speranza. Sono scontenti di sé quando una malattia interferisce con i loro doveri e con l'aiuto che vogliono arrecare agli altri. Sono persone coraggiose, che combattono contro grandi difficoltà senza mai perdere la speranza o diminuire l'impegno. I benefici che questo fiore apporta sono il recupero del senso dei proprio limiti, la flessibilità sul lavoro, il ripristino delle forze in generale. Inoltre, Oak tira fuori quella consapevolezza delle proprie esigenze e bisogni, al fine di trovare degli spazi per il piacere, nonostante si riesca a mantenere gli appuntamenti e le scadenze prese. Emozioni iniziali inibite (prima di prendere il fiore). Tenacia estrema, fatica instancabile tendente a un atteggiamento rigido (da non confondere con Rock Water e Vervain). Emozioni evolutive sciolte (dopo aver assunto il fiore). Flessibilità, recupero delle energie, proporzione tra dovere e piacere. Indicato per Oak è indicato per coloro che seguitano ad andare avanti nonostante le difficoltà, generando in loro uno stato di affaticamento cronico, come appunto la quercia che è forte ma non si spezza mai. Oak è anche dato a coloro che sono sempre impegnati a fare di più, perdendo così la loro spontaneità nell’intenzione e nelle relazioni di scambio. A livello clinico, la malattia è vista dagli Oak come un fallimento e gli sforzi per la loro guarigione sono generalmente fatti superficialmente. Spesso si è riscontrato in questi individui la manifestazione di patologie di tipo autoimmune con caratteristiche che portano alla cronicizzazione della malattia stessa, come crisi d’asma, nei casi in cui si è costretti ad abbandonare gli obblighi intrapresi, l’artrite reumatoide, la cervicale, l’arteresclerosi.
Dolci poveri della nostra tradizione culinaria, queste frittelle erano cucinate in moltissime famiglie nel periodo della fioritura del sambuco e servite all'ora di merenda. Un'usanza questa andata quasi dimenticata ma che oggi si sta riscoprendo grazie ad una maggiore attenzione verso l'autoproduzione e i fiori edibili. Il sambuco è un arbusto molto diffuso su tutto il territorio nazionale e i suoi fiori, ricchi di proprietà, sono utilizzati anche per la preparazione di infusi, sciroppi, liquori, e, a Palermo, anche per preparare il pane. Le frittelle di fiori di sambuco possono essere preparate sia in versione dolce che salata: per la versione dolce si aggiunge lo zucchero nella pastella, se invece volete sperimentare la versione salata dovrete semplicemente omettere lo zucchero lasciando invariati gli altri ingredienti (ed eventualmente aggiungere il sale a piacimento una volta cotte). Se preferite invece una ricetta tutta vegetale, adatta a chi segue una dieta vegana o a chi è intollerante alle uova, basterà escludere quest'ultime dagli ingredienti e aggiungere un po' più di acqua, quel tanto che basta per rendere la pastella liscia e fluida.Ingredienti: 16 fiori di sambuco, 150 gr di farina semi o integrale, 30 gr di zucchero di canna, 2 uova medie, 100 ml di acqua, 1 L di olio di semi di girasole, zucchero di canna a velo q.b. Come preparare le frittelle con i fiori di sambuco: procedimento. Recidere i fiori, sciacquarli sotto l'acqua corrente e porli a testa in già su un canovaccio pulito e non lavato con ammorbidente, nel frattempo prepaparare la pastella mescolando in una ciotola le uova con lo zucchero, a seguire unire anche la farina e l'acqua, immergere i fiori a testa in giù nella pastella e a seguire friggerli sempre a testa in giù nell'olio bollente, a cottura ultimata mettere le frittelle su carta da cucina per far assorbire eventuale olio in eccesso. Servire le frittelle di sambuco ancora calde spolverizzate con dello zucchero a velo.