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Originaria dell’America del Sud e arrivata nel vecchio continente grazie a Cristoforo Colombo, la batata contiene tantissime sostanze utili al nostro organismo come fibre, vitamine A e C (e in minore quantità B ed E), proteine, potassio, magnesio, ferro e calcio. La Ipomea batatas, questo il suo termine botanico, è inoltre ricca di flavonoidi e antociani e ha un grande potere antiossidante e anti-aging. Non è un caso infatti che alcune creme anti rughe contengano un estratto di questo tubero.
L’associazione americana CSPI (Center of Science in the Public Interest) in una classifica sui vegetali più salutari ha messo la batata rossa al primo posto. Questo tubero ha ottenuto il punteggio più alto proprio grazie all’elevata concentrazione di sostanze benefiche per il nostro organismo, non solo al suo interno ma anche e soprattutto nella buccia.
Se vi state chiedendo come utilizzare una batata rossa in cucina, la risposta è semplice. In tutte quelle ricette in cui usereste le normali patate o la zucca, dato che il sapore di questo tubero è a metà strada tra questi due più noti e utilizzati alimenti. Potrete ad esempio cucinare un risotto di batata, oppure invitare i vostri amici per gustare insieme delle ottime ‘batate al forno’!
A differenza delle normali patate, però, la batata rossa può essere consumata anche cruda insieme alla sua buccia ben lavata (è ottima ad esempio nell’insalata).
Evitando la cottura, tra l’altro, si mantengono intatti tutti i valori nutritivi e le numerose proprietà di questo tubero. C’è da sottolineare poi che è soprattutto nella buccia che si trova una sostanza che sembra avere effetti benefici sulla riduzione del colesterolo e della glicemia: il Cajapo. Le statistiche dicono che nei paesi dove la batata viene consumata più frequentamente cruda (alcune regioni del Giappone) ci siano meno persone affette da malattie come diabete, ipertensione e anemia.
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I 30 grammi al giorno di cioccolato e' troppo. Consigliati i 6 gr. tutti i giorni. Attenzione però, se si supera questa dose consigliata scompaiono i benefici per l’eccesso di calorie introdotte nel nostro organismo, pertanto manteniamoci prudenti e arrotondiamo per difetto la quantità a 6 grammi.
 Inoltre il discorso non vale per il cioccolato bianco (non contiene cacao) ed il cioccolato al latte (il latte annullerebbe gli effetti benefici).
Il cioccolato fondente, inventato dallo svizzero Rudolph Lindt nel 1879, è costituito da massa di cacao (pasta di cacao e burro di cacao), saccarosio (zucchero di canna), aromi (vaniglia) e lecitina (un emulsionante naturale che serve a legare insieme burro e zucchero).