L’Hoya Kerrii, la pianta grassa a forma di cuore aggiunge un tocco romantico alla nostra casa.
L’Hoya Kerriii è una pianta grassa con le foglie a forma di cuore che incanta al sol guardarla, tanto da sembrare finta. E’ facile da mantenere in vita, non ha bisogno
d' acqua, ma solo di tanta luce, insomma è la pianta adatta a tutti, perfetta per un romantico regalo.
Volete aggiungere un tocco green e allo stesso tempo romantico alla vostra casa? Per questo c'è l'Hoya Kerrii, un particolare tipo di pianta grassa con foglie che trattengono acqua, ma la particolarità è che sono a forma a cuore. L'Hoya Kerii è perfetta come regalo romantico e come arredamento della casa, non è molto facile però da reperire, solitamente si vende online o in alcuni negozi come talea, un frammento di una pianta appositamente tagliata e impiantata nel terreno per rigenerare le parti mancanti. La talea della Hoya Kerii a forma di cuore, se trapiantata, può generare un'intera pianta, l'unico difetto è che cresce molto lentamente, quindi potremmo aspettare anche un paio d'anni per vederla fiorire, ma il lato positivo è che con la stessa lentezza muore.
L'Hoya Kerrii è adatta a tutte noi ragazze, anche a chi ha il pollice nero poichè questa pianta a forma di cuore è molto facile da curare, infatti basta che sia esposta sempre alla luce preferibilmente indiretta e puoi lasciarla anche senza acqua per giorni, tanto non morirà, basta annaffiarla una volta ogni 3/4 settimane e farla crescere in un terreno secco. In molti negozi è confezionata in vasetti di coccio rosso che non hanno il foro per la fuoriuscita dell'acqua e le radici sono avvolte in una paglia che ne impedisce lo sviluppo. L'Hoya Kerri è un tipo di pianta del sud-est dell'Asia e fu introdotta in Europa dal botanico collezionista inglese Arthur Francis George Kerr, da allora nel Regno Unito divenne il regalo perfetto per il giorno di San Valentino. La pianta a forma di cuore può arrivare fino ai quattro metri di altezza e le sue foglie possono essere larghe fino ai sei centimetri. L'unica arma letale per lei è il freddo, dunque in inverno bisogna tenerla al caldo all'interno della nostra casa, lontano da spifferi invernali.
L’uva è ricchissima d’acqua (per circa l’80%), apporta zuccheri pronti all’uso e grazie alle sue proprietà esercita diversi effetti benefici sull’organismo. Molti considerano l’uva come un “alimento-medicinale” e in quanto tale non è priva di controindicazioni.
Coltivare l’uva da tavola
Uva, proprietà benefiche
La buccia dell’uva è ricca di flavonoidi, un insieme di composti dal forte potere antiossidanti. Tra i flavonoidi presenti nell’uva segnalo l’antocianina, la proantocianidina e il resveratrolo.
Il resveratrolo è tra i flavonoidi più studiati per i suoi effetti benefici nel contrastare patologie degenerative come Alzheimer e arteriosclerosi. Vi basterà pensare che sono molte le riviste a focalizzarsi sulla domanda “dove si trova il resveratrolo” e, tornando ai suoi effetti benefici, l’università di Torino (per citarne una!) ha dedicato una pagina al tema “Proprietà cardioprotettive del resveratrolo” mettendone in evidenza i meccanismi d’azione.
Il resveratrolo migliora la circolazione sanguina e previene la formazione dei coaguli riducendo il rischio di trombosi e ischemie. E’ stata definita “sostanza anti-tumorale” perché lo stesso meccanismo che previene le lesioni arteriosclerotiche contrasta anche la diffusione di metastasi tumorali.
Trattandosi di un flavonoide, è un potente antiossidante, tra gli altri suoi effetti, riesce a inibire l’alterazione del colesterolo-LDL prevenendo così la degenerazione del sistema cardiovascolare.
La comunità scientifica punta la lente d’ingrandimento sul resveratrolo per la sua capacità di prevenire o rallentare, la degenerazione progressiva delle cellule celebrali tipica delle malattie come il morbo di Alzheimer e la demenza senile.
La cura dell’uva è una pratica molto diffusa in Germania ma anche in Italia. La prima volta che ne sentì parlare ero in primo superiore, la mia professore di allora praticava la dieta dell’uva dopo ferragosto, per disintossicare e depurare l’organismo dopo le vacanze estive. Mangiava 2 kg di uva al giorno per diversi giorni di fila, in effetti quella professoressa sapeva proprio come mantenersi giovane!
La cura dell’uva o dieta dell’uva consiste in una sorta di “terapia disintossicante” basata sul consumo di importanti quantità d’uva appena raccolta. Si arrivano a consumare anche 2 kg di uva al giorno sostituendo, con le dovute cautele, i consueti pasti. Così come vi ho descritto la dieta della frutta, vi riporto uno schema esemplificativo della dieta dell’uva. Attenzione! Prima di iniziare la dieta dell’uva rivolgetevi a un esperto nutrizionista che potrebbe apportare modifiche essenziali per il vostro organismo.
Lo schema della cura dell’uva, così strutturato, consente di aumentare le quantità di uva ingerita nel giro di pochi giorni. Iniziate consumando 500 grammi di uva al giorno: i primi 250 al mattino e l’altra metà suddivisa in due spuntini al giorno. Facendo questo, diminuite la quantità di alimenti che introducente normalmente nella vostra dieta quotidiana. Nei giorni successivi, aumentate progressivamente la quantità di uva fino ad arrivare a 1 kg di uva consumato al settimo giorno e 2 kg durante la seconda settimana. Con l’aumentare progressivo dell’uva abbandonate gradualmente gli altri alimenti. Dopo dopo 2-3 giorni di dieta basata solamente sull'uva potete re-introdurre gli alimenti iniziando solo con verdure crude, per poi aggiungere pane, riso o pasto. Solo alla fine potrete reintrodurre alimenti proteici e ancora dopo i grassi.