Seconda parte articolo di Fanpage.
Farine integrali o raffinate: quale preferire
Tra le tante alternative che ci offrono oggi le pizzerie abbiamo quasi sempre la possibilità di scegliere tra impasti a base di farine integrali o raffinate. "Sicuramente la farina integrale è preferibile rispetto a quella raffinata. Ma è anche vero che la farina integrale dà un sapore e una consistenza diversa da quella solita a cui siamo abituati. Per questo direi a chi non ama le farine integrali di ordinare, senza sensi di colpa, una pizza a base di farina raffinata". Ma oltre la farina bisogna anche ricordare che quando si parla di impasto, la lievitazione è altrettanto importante: "Che sia lievito madre o lievito di birra, l'importante è che siano rispettate le quantità e i tempi giusti per far crescere l'impasto: la pizza di qualità non ammette fretta". E a proposito di possibilità di scelta, secondo i dati del Centro studi Cna elaborati in collaborazione con Cna Agroalimentare (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa), nonostante tutte le varianti elaborate, gli italiani restano saldi alle tradizioni e a tavola favoriscono senza dubbio le pizze classiche: il 78,8% sceglie infatti una tradizionale come margherita, marinara, capricciosa e napoletana e soltanto il 12% si lascia tentare dalle pizze gourmet. Mentre il 6,2% opta per pizze preparate con farine biologiche o speciali e soltanto il 2,9% preferisce ordinare pizze con gusti fai-da-te.
Echinacea Uno dei rimedi naturali più conosciuti e utilizzati per rafforzare il sistema immunitario e combattere le influenze stagionali. Un vero e proprio antibiotico naturale, una pianta che dovremmo sempre avere in casa in quanto ricca di proprietà e benefici anche se non esente da controindicazioni.
L’echinacea è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteracee che agisce molto bene nei confronti del sistema immunitario aiutando quindi il nostro corpo a difendersi dai microrganismi patogeni sia in fase di prevenzione che una volta sopraggiunte le malattie, in particolare quelle da raffreddamento come l’influenza.
L’utilizzo terapeutico di questa pianta è antico e risale agli Indiani dell’America del Nord che la utilizzavano soprattutto ad uso esterno per il trattamento di scottature e ferite di vario genere.
Attualmente è uno dei rimedi naturali più utilizzati e apprezzati (anche per i bambini) nei mesi autunnali e invernali, una pianta che non dovrebbe mai mancare nella nostra cassetta del “pronto soccorso” naturale.
Anche la scienza ha confermato l’efficacia dell’echinacea nei confronti dell’influenza. Una recente ricerca clinica ha messo in luce come un prodotto a base di erbe contenente uno speciale estratto di radice di echinacea sia risultato efficace quanto il farmaco convenzionale Oseltamivir (Tamiflu) per il trattamento precoce dell’influenza.
In particolare questa pianta è in grado di:
stimolare il sistema immunitario macrofagico e può essere utile anche nei confronti delle malattie da raffreddamento in fase preventiva. In questo caso un trattamento a base di questa pianta va fatto per almeno 3 mesi prima del periodo in invernale quando è più facile ammalarsi.
Antibatterica e antivirale: non solo stimola le naturali difese del nostro organismo, questa pianta è anche attiva nei confronti di batteri e virus.
antinfiammatoria: l’echinacea agisce positivamente anche nei confronti delle mucose che aiuta a sfiammare, si può utilizzare con successo quindi sia in caso di tosse, che bronchite e in tutte le problematiche a carico delle vie respiratorie ma anche per infiammazioni urinarie (tipo cistite). Sono state dimostrate infatti le proprietà antinfiammatorie dell’echinacea.
Cicatrizzante: i principi attivi presenti in questa pianta le conferiscono la capacità di rigenerare i tessuti e questo fa sì che l’echinacea sia una pianta utile a guarire più in fretta le ferite.
Come usare l’Echinacea
Come la maggior parte dei rimedi naturali, anche questa pianta si mostra particolarmente efficace soprattutto se utilizzata nel momento in cui compaiono i primi sintomi di raffreddore o influenza, agendo quindi tempestivamente nel trattare i virus prima che possano replicarsi numerosi. A questo scopo si può usare sia sotto forma di gocce che in tisana.
Visto il suo potenziale antibatterico e antinfiammatorio, l’echinacea è utilizzata anche nel trattamento di infezioni alle vie urinarie come la cistite, anche se per questo scopo esistono probabilmente rimedi più efficaci e veloci. Inoltre questa pianta viene consigliata anche per uso esterno sotto forma di creme o pomate che possono aiutare a contrastare problematiche della pelle come dermatiti e scottature ma anche afte.
Applicata localmente può essere molto utile anche a far rimarginare più velocemente una piccola ferita. In questo caso si può utilizzare l’infuso a mo’ di impacco oppure delle preparazioni già pronte in erboristeria o farmacia.
La pizza l'abbiamo vista condita anche con l'ananas e il kiwi. L'abbiamo vista impreziosita pure con il caviale e le foglie d'oro. Ma nonostante tutti i tentativi di renderla esotica e stravagante, diversa a tutti i costi, la pizza resiste e resta ancora, nella sua semplicità, uno dei piatti più rappresentativi dell'Italia, dove ogni giorno vengono sfornate circa 8 milioni di pizze. E proprio oggi si celebra in tutto il mondo la giornata dedicata a questo piatto speciale (dal 2017 l'arte del pizzaiolo è stata dichiarata patrimonio culturale UNESCO) che genera, soltanto in Italia, un fatturato di circa 15 miliardi. Ma a dispetto di questi numeri, sono in molti a rinunciare alla pizza perché la ritengono poco sana e particolarmente calorica. Ma come ha spiegato a Fanpage.it la dottoressa Tiziana Stallone, nutrizionista e docente di Scienze della Nutrizione Umana presso l'Università di Roma Tor Vergata: "La pizza, al di là dell'aspetto calorico, è un alimento gustoso e che ci gratifica. Perciò ogni tanto possiamo fare nostra la filosofia di Ippocrate che diceva che è meglio favorire un cibo buono ma non perfettamente salutare, rispetto a un cibo perfettamente equilibrato e sano, ma senza sapore".
Pizza: un pasto completo
Carboidrati, grassi e proteine. Sulla pizza troviamo rappresentati tutti i macronutrienti essenziali alla nostra dieta. "La pizza può essere considerata un pasto completo. Ci sono i carboidrati, ci sono i grassi e se aggiungiamo la mozzarella, troviamo anche le proteine". E i grassi sono rappresentati da uno dei più preziosi alleati della nostra salute: l'olio d'oliva. "Questo è uno degli ingredienti migliori. L'olio infatti fa bene alla salute, dà gusto alla pizza e soprattutto ne aumenta l'indice di sazietà. La pizza purtroppo ha un bassissimo indice di sazietà e l'olio d'oliva, ritardando la digestione degli zuccheri, riesce a farci passare più velocemente la sensazione di fame". Per chi non può fare a meno di contare le calorie e i grassi contenuti in ogni portata, bisogna tenere presente che in media, una pizza margherita di 250 grammi, contiene circa 800 calorie. "La pizza non può essere considerata un sostituto del pranzo o della cena. È una bella concessione, un bel momento da prenderci, ma attenzione a non esagerare. Magari mangiamola in pausa pranzo dividendola con un collega. Ma non dobbiamo temere di mangiarla anche a cena se ci troviamo fuori casa con degli amici. Ricordiamo che si tratta comunque di un pasto eccezionale".
Dieta e pizza: un abbinamento possibile
Per chi sta seguendo una dieta con lo scopo di perdere qualche chilo, la pizza diventa quasi un miraggio. "Se stiamo seguendo un regime alimentare restrittivo possiamo concederci la pizza nel nostro pasto libero settimanale. E a questo punto non precludiamoci alcun condimento. Si tratta di un pasto libero per definizione". Possiamo provare però a seguire alcune accortezze: "Non dimentichiamo di ordinare, magari come antipasto, suggerisce l'esperta una porzione di verdure, grigliate o gratinate, per abbassare l'indice glicemico e per raggiungere un adeguato apporto di fibre".
Farine integrali o raffinate: quale preferire
Tra le tante alternative che ci offrono oggi le pizzerie abbiamo quasi sempre la possibilità di scegliere tra impasti a base di farine integrali o raffinate. "Sicuramente la farina integrale è preferibile rispetto a quella raffinata. Ma è anche vero che la farina integrale dà un sapore e una consistenza diversa da quella solita a cui siamo abituati. Per questo direi a chi non ama le farine integrali di ordinare, senza sensi di colpa, una pizza a base di farina raffinata". Ma oltre la farina bisogna anche ricordare che quando si parla di impasto, la lievitazione è altrettanto importante: "Che sia lievito madre o l