Willow: aiuta quando si soffre a causa di avversità difficili da accettare, quando ci si sente dispiaciuti per se stessi, si brontola e si è imbronciati. Il salice giallo viene così chiamato perché d’inverno i suoi rami si colorano di un giallo-oro acceso che rallegra tutta la campagna nel periodo in cui gli alberi perdono le foglie. Si trova su tutto il territorio nazionale e la sua altezza varia, a causa dei tagli frequenti, dettati dai rami lunghi. È una pianta che cresce lungo i corsi d'acqua e nei luoghi umidi. L’albero possiede sia fiori gialli che sono maschi che fiori verdi che sono femmina, i quali si confondono tra i rami. Per coloro che hanno sofferto a causa delle avversità o della sfortuna e trovano difficile accettarlo, senza lamentarsene e senza provare risentimento, poiché giudicano la vita in base al successo. Sentono di non aver meritato una prova così grande, lo trovano ingiusto e ne sono amareggiati. Spesso accade loro di provare un interesse minore verso quelle cose della vita che prima facevano loro piacere. Infatti, la sua parola chiave è vittima di se stesso, cioè colui che afferma di avere tutto il mondo contro di sé. Questo tipo di carattere si autocommisera, c’è in lui una sensazione di amarezza di fondo, è convinto di dover soffrire ingiustamente, a causa del destino, delle condizioni sfavorevoli e degli altri, sono personalità sempre malintenzionate, sia sul lavoro che nella vita privata. Il Willow è un borbottone, continua a ripetersi “che nessuno lo capisce…” , ma in realtà ha preso poco in mano il “timone” della propria esistenza, non comprende proprio. Le qualità che il rimedio apporta sono una positività ed una grande capacità di comprendere e perdonare il mondo attorno a sé e i torti provocati da questo, quindi si ritrova il senso della vita ed il controllo armonico della propria vita. In conclusione, il fiore autoresponsabilizza la persona, insegnando che la vita è un processo evolutivo e che ogni esperienza ha un senso e un contenuto. Personalità triste, pessimista e debole, senso di amarezza e risentimento con qualcuno o qualcosa. Indicato per Willow è adatto a coloro che giudicano la vita in base al successo, per coloro che si scoraggiano di fronte ad alcuni episodi “spiacevoli” e non ritengono di avere meritato una prova così grande, lo trovano semplicemente ingiusto e ne sono amareggiati.Il rimedio è indicato per coloro che soffrono di dipendenza affettiva che porta all’invidia nei riguardi dei ricchi per esempio, disturbi dell’umore con tendenza a depressione e tristezza, che hanno conseguenze come la perdita di capelli, psoriasi, rughe in giovane età, disturbi dell’appetito, nevralgie e mal di testa cronici.Inoltre, Willow si somministra ai bambini scontrosi, con il muso ed il broncio oppure alla nuora che prova rancore per la suocera.
Ghee, come fare il burro chiarificato Esso è costituito prevalentemente da acidi grassi saturi ed in piccola parte da acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi. Una volta privato dell'acqua, del lattosio e della parte proteica, del burro non rimane altro che materia grassa. Viene così ottenuto il burro chiarificato utilizzato in Asia Meridionale sia per cucinare che come condimento. Il ghee è un tipo di grasso utilizzato nella tradizione orientale per la cottura delle pietanze al posto del comune burro, in quanto esso, a differenza del burro tradizionale, presenta un punto di fumo più elevato, analogo a quello dell'olio di oliva, è resistente alle alte temperature e non brucia. Viene spesso utilizzato per la frittura, in sostituzione dell'olio. È un ottimo sostituto del burro e dello strutto nelle preparazioni che lo richiedano in quanto la sua concentrazione permette di usarne il 30% in meno. Non contenendo più lattosio, può essere mangiato anche da chi è intollarante. Il ghee, una volta pronto, deve essere versato in barattoli di vetro con coperchio ben chiusi, da conservare al buio. Per via della completa assenza di acqua, non potranno formarsi muffe. La formazione di muffe è segno di una preparazione scorretta del burro di ghee. Esso può essere reperito in vendita in alcuni negozi di prodotti biologici, di alimentazione naturale o di prodotti orientali e etnici. Il ghee reperibile in vendita è solitamente conservato all'interno di barattoli di vetro. Questo burro chiarificato viene utilizzato per la preparazione di alcune pietanze tipiche della tradizione culinaria indiana, come il chapati, una tipologia di pane sottile, preparato senza ricorrere al lievito. Nella medicina tradizionale indiana, che prende il nome di Ayurveda, il ghee può essere utilizzato a scopo terapeutico. Esso viene mescolato a sostanze medicinali al fine di promuoverne l'assorbimento da parte dell'intestino. In particolare, esso viene impiegato per facilitare attraverso la digestione il trasporto verso i tessuti dell'organismo di sostanze vegetali, come le erbe, o minerali, a scopo curativo. Pare che gli effetti curativi del ghee possano aumentare con l'invecchiamento dello stesso e che esso venga appositamente conservato anche per un anno o per decenni ed utilizzato in oriente come panacea per tutti i mali. Per evitare che nel proprio ghee preparato in casa siano presenti eventuali residui di pesticidi, si consiglia solitamente di utilizzare del burro biologico. La preparazione del ghee secondo il metodo asiatico e indiano si differenzia dalla ricetta per il burro chiarificato seguita in alcune zone di montagna italiane. Gli abitanti dell'India preparano tuttora il ghee in modo da ottenere un sostituto del burro comune da utilizzare in cucina in modo che le preparazioni risultino più salutari. Nella preparazione del ghee è necessario porre attenzione al fatto che il burro utilizzato non bruci, per questo essa deve essere seguita e curata con attenzione. La preparazione del burro di ghee avviene secondo una precisa ricetta, che può essere realizzata a partire da 500 grammi d burro semplice, non salato e preferibilmente biologico. Il dottor Francesco Perugini Billi, esperto di medicina ayurvedica, che integra alla medicina accademica, suggerisce il seguente procedimento per la preparazione del ghee. Il burro deve essere sciolto a calore medio all'interno di una pentola dal fondo pesante.Esso deve essere lasciato cuocere a fuoco medio mescolando spesso. Comincerà a bollire, a sfrigolare e schiumare, ma ad un certo punto inizieranno a formarsi dei coaguli bianchi e in un lasso di tempo di 15-20 minuti esso diventerà di una tonalità chiara e dorata. Quindi deve essere immediatamente tolto dal fuoco, per evitare che bruci. Verso la conclusione della cottura, vedrete formarsi un liquido chiaro e dorato. Si tratta del ghee, che deve essere versato in un contenitore in vetro, filtrandolo con un colino di metallo. Il ghee può essere conservato a temperatura ambiente, preferibilmente al buio, anche per alcuni mesi senza problemi.