Il ranuncolo è una pianta erbacea semplice da coltivare che produce fiori delicati ed eleganti. Le origini del ranuncolo sono asiatiche ma questa pianta è conosciuta fin dall’antichità già dai tempi dei Romani.
Potrete coltivare il ranuncolo sia nel vostro giardino che come bordura per l’orto che in vasi e fioriere, sul balcone o in altri spazi aperti. Scopriamo quali sono gli stratagemmi e i suggerimenti utili per coltivare al meglio il ranuncolo.
Se volete iniziare a coltivare il ranuncolo a partire dai bulbi vi suggeriamo di piantarli in vaso o in giardino preferibilmente in autunno in modo da vederli fiorire in primavera e in estate. I bulbi di ranuncolo si possono comunque piantare in qualsiasi momento dell’anno.
Piantate i bulbi di ranuncolo in un vaso, in giardino o in una fioriera. Per piantare i bulbi dovrete scavare una piccola buca in modo da poterli sistemare a circa 10 cm di profondità . Dovrete anche mantenere 10-15 cm di distanza tra un bulbo e l’altro.
Ranuncolo, tipo di terreno.
Il ranuncolo è una pianta erbacea soprattutto terrestre che preferisce terreni lievemente acidi. Esistono anche ranuncoli acquatici e palustri. I ranuncoli vengono coltivati sia a ciclo perenne che come piante annuali e in natura possono raggiungere fino a 1 metro di altezza. Per la coltivazione del ranuncolo in vaso o in giardino scegliete terriccio fresco e argilloso, ricco di sostanze organiche.
Ranuncolo, luce e esposizione
Il ranuncolo preferisce un’esposizione mediamente soleggiata, tenendo conto che può crescere in natura anche in ambienti piuttosto ombreggiati. Scegliete un punto del giardino o del balcone in cui luce e ombra si alternano durante il giorno.
Le piante di ranuncolo preferiscono le zone a clima temperato, dunque sono adatte alla coltivazione in Italia, in Europa e anche nel Mediterraneo. L’habitat ideale per i ranuncoli è vario dato che spazia dai giardini e prati alle zone paludose fino agli ambienti rocciosi e alle aree incolte.
Il ranuncolo ha bisogno di innaffiature abbondanti e frequenti soprattutto durante la fioritura. Bisogna comunque fare attenzione a non lasciare ristagni nei sottovasi per proteggere le radici. Innaffiate i ranuncoli 2 o 3 volte alla settimana.
La concimazione del ranuncolo deve avvenire durante il periodo della fioritura, quindi in primavera e in estate. Dovrete scegliere un concime specifico adatto alle piante con tendenza acidofila chiedendo maggiori informazioni al vostro vivaio di fiducia.
La fioritura del ranuncolo avviene verso la fine della primavera, tra i mesi di maggio e giugno e in estate. Il ranuncolo dà vita a fiori prevalentemente di colore giallo o bianco, le tonalità possono comunque variare in base alle diverse specie. Abbiamo anche ranuncoli di colore rosso, rosa, porpora e arancione.b
Se state coltivando il ranuncolo in vaso dovete trapiantarlo ogni tre o quattro anni durante l’autunno, tra i mesi di settembre e ottobre, in modo che prima e durante la fioritura la pianta abbia a disposizione un vaso più ampio con spazio maggiore per crescere.
Ranuncolo, significato dei fiori.
Il termine ranuncolo significa rana e deriva dal greco e dal latino. La motivazione è molto semplice dato che il ranuncolo è una pianta che predilige le stesse zone umide, ombrose e paludose dove vivono gli anfibi. Il ranuncolo è un simbolo di bellezza splendente.
Il cavolo è una delle verdure più nutrienti e salutari del mondo. Dovrebbe essere considerato fondamentale per la nostra alimentazione, per via della ricchezza e varietà delle sua proprietà benefiche.
Nella famiglia dei cavoli troviamo il cavolo riccio, il cavolo nero e rosso, il cavolo verza, il cavolo cappuccio, il cavolo broccolo e i cavolfiori.
Antinfiammatorio Naturale,più ricco di ferro della carne, ricco di fibre, ricco di acidi grassi (omega 3 e omega 6).
Ricco di calcio, rinforza il sistema immunitario, antiossidante naturale contro i radicali liberi.
Disintossicante e Antitumorale.
Abbassa la pressione, protegge cuore e arterie.
Nutriente come la carne, ma più sostenibile.
Tra le caratteristiche benefiche dei cavoli spiccano le proprietà antinfiammatorie. L’infiammazione è la causa principale di malattie come artrite, patologie cardiache e autoimmuni, che possono comparire a causa di un eccessivo consumo di prodotti di origine animale. Il cavolo è un potente antinfiammatorio naturale, in grado di prevenire e di alleviare le patologie infiammatorie.
Il cavolo è ricco di ferro. Contiene più ferro per caloria di una bistecca. L’assimilazione del ferro contenuto negli alimenti di origine vegetale è facilitata dal consumo di cibi ricchi di vitamina C. Inoltre, questo ortaggio contiene più calcio per caloria del latte. Il nostro corpo sarebbe in grado di assimilare il calcio vegetale ancora meglio rispetto al calcio derivato dai latticini.
Ricco di fibre.
Le fibre sono un macronutriente che abbiamo bisogno di assumere ogni giorno. La carenza di fibre nell’alimentazione può causare problemi digestivi e cardiaci, fino a provocare la comparsa di tumori. Gli alimenti molto ricchi di proteine, come la carne, non contengono fibre. Una normale porzione di cavoli fornisce al nostro organismo il 5% delle fibre necessarie ogni giorno, insieme a 2 grammi di proteine.
Ricco di acidi grassi (omega 3 e omega 6)
Gi acidi grassi omega 3 giocano un ruolo importante nel mantenimento della salute. Una porzione di cavoli contiene circa 120 milligrammi di acidi grassi omega 3 e circa 92 milligrammi di acidi grassi omega 6. Gli acidi grassi essenziali devono essere assunti ogni giorno. Altre fonti alimentari che li contengono sono le noci, l’olio e i semi di lino.
Ricco di calcio
Il cavolo è una delle maggiori fonti vegetali di calcio: 3/4 tazze di cavolo riccio contengono tanto calcio quanto una tazza di latte vaccino. Il cavolo verde crudo, ad esempio contiene 72 mg di calcio per 100 gr
Antiossidante naturale contro i radicali liberi
È ricco di vitamina A e vitamina C, ma anche di carotenoidi e flavonoidi dalle spiccate proprietà antiossidanti, che con la loro azione contribuiscono alla prevenzione dei malanni e dell’invecchiamento precoce. I cavoli contengono oltre 45 tipi di flavonoidi, con la quercitina al primo posto.