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Grossa scoperta lo scorso venerdì mattina nelle campagne di Assisi : il signor Emanuele Calisti trova un Lycoperdon maximum da 7,3 kg
Vi è stato nella giornata di venerdi scorso un maxi ritrovamento nelle campagne dell'assisano, a segnalarlo alla redazione della testata giornalistica assisi News è stato lo stesso fortunato scopritore, il signor Emanuele Calisti che ha scelto di condividere la sua lieta scoperta.Il fungo è un Lycoperdon maximum chiamato comunemente "bessa reale" dal peso di 7 kg e 350 grammi, il tanto per far ritenere al signor Emanuele che si tratta di un ritrovamento da record, un fungo non molto diffuso che cresce sotto gli alberi di castagno e che appartiene alla famiglia delle "Meripilaceae" destinato comunque ad essere cucinato dal buon signor Emanuele.
Fonte : Assisi News
Immagine tratta da(by) Assisi News Web Page
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Il torrone sardo è uno dei più sani e genuini al Mondo
Paese che vai, torrone che trovi dato che questo dolce così famoso e diffuso in tutta Italia (e non solo) prevede numerosissime varianti. La Sardegna è una delle regioni che ha reso celebre questa prelibata pietanza nel Mondo.
Oggi cari amici e membri dell'allargata famiglia di Cam.TV desidero parlarvi del torrone prodotto nel comune barbaricino di Tonara.
Il torrone più famoso è sicuramente quello barbaricino e in particolar modo quello che si produce tra i comuni di Aritzo e Tonara. I pregi del torrone tipico sardo sono tantissimi e sono questi che lo hanno reso così apprezzato dai consumatori.
In primo luogo si tratta di un prodotto estremamente genuino. Nato per unire in un solo prodotto più prodotti possibili della montagna, ne esprime appieno tutti i sapori. C’è la frutta secca locale rappresentata dalle mandorle, noci e nocciole, c’è il miele delle api e c’è l’albume delle uova fresche locali. Tre soli ingredienti dai quali si ottiene un prodotto dal gusto inconfondibile.
Ed è forse proprio questa caratteristica, la sua semplicità, a renderlo anche un prodotto molto più sano di altri torroni prodotti altrove. L’ assenza di zuccheri aggiunti lo rende molto più naturale rispetto ai suoi competitor. Il miele infatti è meno calorico dello zucchero (circa 25% in meno), contiene molte più vitamine ed è più digeribile in quanto, essendo un monosaccaride, non necessità di un processo di scissione tra glucosio e fruttosio per essere metabolizzato dal nostro corpo.
Tuttavia si tratta pur sempre di un prodotto dolce e “goloso” e in quanto tale da consumare con moderazione.
Un’altra curiosità riguardante il torrone sardo è il suo metodo di produzione. Quello di Tonara per esempio necessita di duro lavoro e molte ore a disposizione.
Durante l' evento "i Autunno in Barbagia " che si è svolto a Tonara, il torronificio “da Diego di Sebastiano Garau” ha mostrato al pubblico tutto il ciclo di produzione, per poi offrire un assaggio del torrone fresco appena prodotto. Un cuore caldo di miele, albume e mandorle racchiuso nell’ostia da pasticceria. Un delizioso “street food” con pochi eguali al Mondo per il quale i maestri torronai mescolano gli ingredienti a temperatura controllata per quattro lunghe ore, fino al raggiungimento della giusta consistenza. Dopo questa lunga lavorazione il torrone può essere gustato caldo oppure messo a raffreddare per essere tagliato in blocchi e assaporato in un secondo momento.
Fonte : Vistanet
Immagine tratta da(by) Prodotti Dolciari Rigato Web Page
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Lo chef e imprenditore australiano Josh Niland è riuscito nell' impresa di salvare il suo personale puntando sugli scarti del pesce
Josh Niland chef e imprenditore australiano del Saint Peter, a Paddington, Sidney rappresenta l 'esempio di come è possibile salvare il proprio personale puntando sugli scarti del pesce. Il buon Josh, dopo un lungo inverno di magra, si è visto costretto a constatare che i numeri dell’azienda non andavano come avrebbe voluto.La scelta più scontata per far tornare i conti in ordine sarebbe stata ridimensionare il personale. Ma l'intraprendente Josh si rifiuta a questa idea, scartandola e decide di puntare tutto sul recupero degli scarti del pesce, trasformandoli in prodotti alla base di piatti appetibili, intraprendendo cosi' una bella sfida, ma il bravo Josh ci riesce: tanto da attirare l’attenzione di vari media, come per esempio il New York Times.Oggi lo chef Josh vanta il copyright su alcune tecniche e strategie di recupero degli scarti del pesce, argomento perfino oggetto di sue pubblicazioni, libri.
W l'intraprendenza e la creatività nelle persone, è proprio vero che in noi vi è un mare di risorse !
Fonte : Anto Capone Ristob - RistoBusiness Il Gruppo
Immagine tratta da(by) Anto Capone Ristob - RistoBusiness Il Gruppo Web Page