Founder Junior
Il Fast Casual Dining è la tendenza che concilia la convenienza e il gusto
Il Food&Beverage Manager Emiliano Citi dall' alto della sua esperienza ed autorità nel settore della ristorazione ci spiega che il Fast Casual Dining, usato anche nelle varianti Fast Casual , Fast Casual Food "è un locale veloce, un servizio easy, con qualità del servizio e del cibo migliore del fast food che prevede per il cliente una spesa media dai 15 ai 30 Euro".
Negli ultimi anni il settore della ristorazione ha avuto dei rapidi sviluppi. Una delle tendenze più interessanti e sempre più in ascesa è quella del Fast Casual Dining,
Si tratta di una formula perfetta per l’ambiente cittadino e addirittura metropolitano, perché capace di conciliare le esigenze di rapidità richieste dall'attuale vita quotidiana con un’esperienza culinaria di qualità.
Quando quindi parliamo di Casual Dining è bene riferirsi alla “ristorazione informale” ossia a quella ristorazione di fascia media, che sta tra il cosiddetto fast-food (con scontrino medio attorno ai 10 €) e il fine dining, rappresentato dai ristoranti più ricercati dove un pasto costa mediamente sui 50 € a persona.
Il formato Fast Casual indica quindi quei locali dal costo medio (15/30 €) che però mantengono alcune caratteristiche e vantaggi tipici della ristorazione veloce. Parliamo quindi di ristoranti informali, piuttosto trendy, che offrono piatti di qualità e materie prime selezionate accompagnate da un servizio veloce.
Ad apprezzare questo tipo di proposta sono stati inizialmente i più giovani, i quali in genere non amano stare seduti a lungo al ristorante, ma presto questo modello di ristorazione ha iniziato a riscuotere successo anche presso un pubblico più maturo, complice anche la comodità del servizio rapido, che risulta perfetto per le pause pranzo dal lavoro.
Nelle nostre città, il Fast Casual Dining sta andando sempre più a sostituire il fast-food; anche nelle pause pranzo; al toast, al tramezzino o all’insalata del bar le persone preferiscono sempre più spesso una proposta magari un pochino più costosa, ma salubre e originale. Un altro fattore della scelta è dato dal fatto che i consumatori sono più consapevoli e cercano cibo salutare e di qualità anche nei pasti veloci, essi fanno più attenzione alla provenienza delle materie prime e all’esperienza complessiva offerta dal locale.
Non stupisce quindi che parecchi esempi di successo di Fast Casual Dining siano locali con un forte food concept e che pongono particolare attenzione al design degli interni ed alcuni esempi di applicazione intelligente del Fast Casual provengono sicuramente dal mondo della cucina green, attenta alla dieta vegetariana, vegana o anche crudista. Basta pensare a "Macha Café", una catena di bistrot nati a Milano e recentemente trapiantati a Torino, che offre piatti healty con influenze giapponesi, oppure a "Solo Crudo", con sede a Roma e a Milano, che propone una scelta meno rigorosamente crudista.
Sempre rimanendo nel Fast Casual Dining altre formule altrettanto interessanti rielaborano la cucina tradizionale e territoriale in chiave gourmet, talvolta contaminandola con suggestioni che vengono dall’estero, ecco quindi nascere gli hamburger con ingredienti locali, le osterie 2.0 o lo street-food di qualità, capace di conquistare anche i palati più esigenti.
Fonte : EMMEGIPROFESSIONAL.COM / RISTOBUSINESS - Il Gruppo
Immagine relativa al Fast Casual Dining è tratta dalla condivisione di EMMEGIPROFESSIONAL.COM sulla pagina web "RISTOBUSINESS - Il Gruppo"
Francesco Maccioni
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Il pane cotto era il pasto frugale del contadino prima di mettersi in cammino, quando fuori era ancora notte, avviarsi a lavorare i suoi campi o dei padroni di turno. dopo aver pulito e dato da mangiare la "iumenta" (da iumentum, iungere nell'italiano corrente attaccare).Perdiamo un' importante occasione quando invece di nutrirci bene alimentiamo stili di vita lontani che ci rendono nuovamente schiavi dei padroni di turno.
Caro lettore, cara lettrice il pane cotto era il pasto frugale del contadino prima di mettersi in cammino, quando fuori era ancora notte, avviarsi a lavorare i suoi campi o dei padroni di turno. dopo aver pulito e dato da mangiare la "iumenta" ( da iumentum, iungere nell'italiano corrente attaccare).Ci appariranno magari tempi lontani e /o ci sembreranno ormai costumi gastronomici piuttosto superati:
pezzi di pane raffermo saltati in padella più o meno brodosi con quel poco che si aveva a disposizione. Una cipolla, un po' di verza o semplicemente quello che era avanzato (ma difficilmente vie erano avanzi) dal pasto precedente.
Il pane raffermo ci offre un esempio di quando si preparava e si dava da mangiare alle persone, un' esperienza che forse andrebbe ripetuta, é un esempio di quando il mangiare è convivialità, raccordo con le memorie più intime che attraversano ogni pezzo delle località, specialmente montane.
Ciò rappresenta anche un gioco di riposizionamento attraverso le produzioni agricole e i processi di trasformazione.
Caro lettore, cara lettrice perdiamo un' importante occasione quando invece di nutrirci bene alimentiamo stili di vita lontani che ci rendono nuovamente schiavi dei padroni di turno.
Fonte : Domus Otium
La fotografia raffigurante il pane cotto è tratta dalla pagina web "Domus Otium"
Francesco Maccioni
Founder Junior
Due tra i prodotti di punta del caseificio Garau di Mandas sono stati premiati al Palazzo Brancaccio di Roma in occasione del prestigioso Top Italian Food 2024, concorso nazionale che premia le migliori eccellenze alimentari del Made in Italy.
I pecorini "Granduca di Mandas" e "Su Nuraxi", due tra i prodotti di punta del caseificio Garau di Mandas, sono stati premiati al Palazzo Brancaccio di Roma in occasione del prestigioso Top Italian Food 2024, concorso nazionale che premia le migliori eccellenze alimentari del Made in Italy.
Il caseificio fondato da Antonio Garau nel 1880 è al tempo stesso il più antico in attività in Sardegna.La brava Marina Garau, CEO e direttore vendite dell’azienda per l' occasione sottolinea : << Produciamo pecorini di alta qualità e li affiniamo e stagioniamo esclusivamente nelle nostre antichissime cantine in uso ininterrotto da oltre 140 anni >>,Il prestigioso concorso Top Italian Food è promosso dal Gambero Rosso, con l’obiettivo di premiare le eccellenze alimentari di tutto il nostro Bel e Amato Paese.
Il "Granduca di Mandas" è un pecorino dal profumo fresco e fruttato con note lattiche decise e con un sapore delicato grazie anche ad una stagionatura di oltre 12 mesi; esso è stato già premiato nel 2022 dal Gambero Rosso come migliore pecorino sardo sul mercato e nel 2023 ha ottenuto la medaglia d’argento World Cheese Adwards. Il "Su Nuraxi" è prodotto esclusivamente con latte di pecora ed è stato invece definito il re dei formaggi tradizionali per la sua antichissima origine.
L’ ormai pluripremiata azienda di Mandas si è meritata anche le congratulazioni da parte del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Fonte : L'UNIONE SARDA.it
La fotografia raffigurante Marina e Beniamino Garau insieme al ministro Lollobrigida è tratta dalla pagina web "Caseificio Antonio Garau dal 1880"
Francesco Maccioni