Founder Junior
La storia di Giuseppe un termoidraulico con la passione per la pizza che lascia la Sardegna diretto in Germania per ritornarci successivamente ed assumere 10 persone nella sua pizzeria, aperta dopo aver ricevuto un surgerimento data la bontà delle sue pizze.Il buon Giuseppe ha cosi' vinto la sua scommessa
Giuseppe è un termoidraulico. Lavora in Sardegna e successivamente in Germania. Ritorna in Sardegna esattamente a Muravera, in provincia di Cagliari e riesce ad assumere 10 dipendenti. È il 2010, la crisi si fa sentire e cosii Giuseppe si vede costretto a licenziare i dipendenti. Prova ad andare avanti da solo, ma poco dopo alza bandiera bianca, si ritrova a 45 anni senza lavoro. “Cercherò fortuna in Germania”. si dice il buon Giuseppe, ma prima di partire lavora per una stagione come pizzaiolo. Non era mai stato in cucina se non solo solo per mettere qualche soldo da parte. “Ora vado, la Germania mi aspetta” è quanto si ripropone Giuseppe ma fortunatamente Sergio, un imprenditore di Muravera che aveva assaggiato le sue pizze gli presenta una proposta: “Le tue pizze sono ottime. Non lasciare la tua terra, apri una pizzeria. Il forno te lo regalo io”. È il 2014, Giuseppe apre una pizzeria a Muravera su surgerimento di Sergio e la chiama "Pizzeria zio Ciro".Giuseppe diventa sempre più bravo, tant'è che lo scorso anno è arrivato secondo ai campionati mondiali della pizza, non solo dato che pochi giorni fa ha partecipato anche al trofeo “Il Magnifico”, in collaborazione con la guida stellata “Il peperoncino rosso”. La giuria ha valutato i candidati senza conoscere l’identità dei pizzaioli e Giuseppe ha trionfato nelle categorie “pizza napoletana”, davanti proprio ad un napoletano e “pizza regionale” con la pizza del pastore. Oggi, nella sua piccola pizzeria di Muravera la fila è assicurata, per una scommessa quella Giuseppe vinta!
Fonte : Sardegna
La fotografia raffigurante il buon Giuseppe intento a tagliare una sua pizza è tratta dalla pagina web "Sardegna"
Francesco Maccioni
Founder Junior
In Svizzera degli imprenditori illuminati hanno avuto un'ottima idea per attirare i collaboratori di talento e fidelizzarli.I ristoranti delle catene Michel Péclard e Florian Weber hanno infatti deciso di calcolare gli stipendi sul giro d’affari: in questo modo i camerieri hanno ricevuto il 7-8% dell’incasso totale del mese, al netto dell’IVA.Un'idea fuori dal mondo nel nostro bel e amato stivale, dove la mancanza di manodopera qualificatasi rivela una vera emergenza nazionale. In questo modo gli imprenditori hanno modo di assicurarsi anche una partecipazione all'azienda dei clienti interni, che così avranno sempre voglia di fare quell'upsell in più.Insomma è un'idea che potremmo prendere in considerazione anche noi e c'è da pensare al fatto che in Svizzera una retribuzione ad un cameriere di oltre 17 mila euro al mese non costituisce affatto uno stipendio basso.
Fonte : RistoBusiness - Il Gruppo
La fotografia raffigurante il Comune di Puidox, nel Canton Vaud in Svizzera, è tratta dalla pagina web "minube"
Francesco Maccioni
Founder Junior
PANI C’A MIEVUSA: le origini e la ricetta del noto e squisito street food palermitano part.2
Caro lettore, cara lettrice se non hai modo di recarti n Sicilia per provare questa specialità, ma sei talmente curioso/a tanto da non vedere l’ora di assaggiarla, puoi provare a prepararla a casa. Ecco a te la ricetta ! :
Ingredienti :
milza
polmone
trachea
pane
q.b. sale
Procedimento :
Iniziate la preparazione lavare accuratamente gli ingredienti, facendoli poi bollire in acqua salata per un arco di tempo di 25/30 minuti.
Quindi passa a scolarli e a farli raffreddare a temperatura ambiente, per trasferirli in frigorifero successivamente.
Quando è il momento di comporre il panino, taglierai esso a metà, eliminando la mollica in eccesso e lo scalderai leggermente.
Dopo di chè passerai a tagliare la milza, il polmone e la trachea a fettine sottili con l’ausilio di un coltello. Li farai insaporire nello strutto, sciolto precedentemente, all’interno di pentole adagiate in posizione inclinata. Esistono delle pentole che permettono di essere poste in posizione inclinata, così da utilizzare una minore quantità di strutto.
Quindi Con una forchetta a due denti inforcherai gli ingredienti e li adagerai sul panino,che strizzerai per eliminare lo strutto in eccesso e lo servirai a seconda dei gusti personali: schettu o maritatu.
U pani c’a mievusa rappresenta un must dello street food palermitano.
Esso possiede un gusto intenso, ricco e molto particolare quindi tu lo amerai o odierai e va gustato accompagnato da birra ghiacciata per apprezzarne il vero valore ed esaltarne il sapore.
Dedico l'articolo al mio nonno materno originario di Palermo e al mio zio defunto Giuseppe, noto Pippo Adamo.
Fonte : Il Giornale del Cibo - CONOSCERE SCOPRIRE GUSTARE ( CIRFOOD )
Immagine tratta dalla pagina web "Il Giornale del Cibo - CONOSCERE SCOPRIRE GUSTARE ( CIRFOOD )"
Francesco Maccioni