Cucina Italiana e Regionale

Founder Junior

2022-11-26 17:05:57

Amatriciana Sarda alla Vernaccia di Oristano, in modo particolare spaghettone del pastificio Tanda&Spada con pomodorini, guanciale di Ploaghe croccante e Casizolu secondo lil buon Michele Cabras ideatore di “Una Notte da Chef”

Ingredienti:

360 gr spaghetti;

500 gr pomodori ciliegini;

150 gr guanciale pepato;

1/2 bicchiere Vernaccia di Oristano;

1 Spicchi d'aglio;

a piacere Pepe;

a piacere Peperoncino;

un pò di formaggio "Casizolu"

Per la preparazione : 

Potete iniziare la preparazione della vostra gustosa Amatriciana Sarda alla Vernaccia di Oristano tagliare finemente il guanciale, per poi farlo appassire nella padella ad una bassa temperatura. Una volta sciolto dolcemente il grasso, metterete da parte il guanciale (in modo da tenerlo croccante) e nel suo grasso rosolerete l'aglio e il  peperoncino, quindi aggiungerete i pomodorini e farete saltare per bene, aggiusterete di salare e sfumerete successivamente con la Vernaccia di Oristano. Quindi cuocere per 15 minuti ed il sugo sarà pronto.

Dopo di chè metterete a bollire la pasta, per scolarla bene al dente dentro il sugo successivamente e aggiungerete un mestolo della sua acqua a portare a cottura ideale.Arrivati a questo punto potrete spegnere i fornelli ed aggiungere il formaggio "Casizolu" nonchè la pancetta croccante.A me non rimane che augurarvi un buon appetito a voi deliziarvi il palato con la vostra squisita Amatriciana  Sarda alla Vernaccia di Oristano !

Fonte : Ricette di Sardegna 

Immagine tratta da(by) Ricette di Sardegna  Web Page

Cucina Italiana e Regionale

Founder Junior

2022-11-24 14:46:22

A Cagliari ha aperto lo street food con i prodotti dei famosi centenari sardi

La spianata con il maialetto di Seulo, il prosciutto crudo di Villagrande da passeggio in cono, le polpette di pecora, i culurgiones fritti, su frigadori (il pane tipico) di Esterzili, la zuppa dei centenari. Sono alcuni dei prodotti tipici di tante piccole aziende delle blue zone sarde che si potranno comprare e gustare come street food a Cagliari. L’ idea è di Maria Carta, originaria del paese barbaricino di Seulo, chef e proprietaria di "Is femminas", il ristorante premiato di recente nella guida 2023 del Gambero Rosso con ben due forchette.

Il “Blue zone store” è situato proprio davanti al ristorante "Is femminas" e mette in mostra tanti altri prodotti tipici degli interni montuosi della Barbagia e dell’Ogliastra: come i legumi, la frutta secca, il miele e il vino. È il cibo dei centenari, e non a caso" Is femminas" vuole rappresentare la cucina del cibo sano e della longevità.Si tratta quindi di mettere al centro il benessere delle persone e l'intraprendente Maria ci racconta “La mia terra d’origine mi ha ispirato l’idea di far assaggiare, a locali e turisti, i prodotti delle piccole aziende della blue zone che lavorano con la naturalezza degli ingredienti. Gli animali crescono allo stato brado, le marmellate contengono solo frutta e zucchero, non ci sono aggiunte né trasformazioni” e tra il gran caprino dei centenari, le marmellate di Pompia, le salsicce e le birre artigianali, una colazione sarda nonchè un aperitivo da strada si invita anche a conoscere la storia dei paesi dell’interno sardo in cui si vive più a lungo e in salute.

Il locale "Is femminas" ha aperto nel 2019. “Sono stati otto mesi di lavoro e due anni di lockdown, dove siamo andati avanti grazie alla voglia di fare le cose per bene: pasta fresca, cibo sano, con la voglia anche di sperimentare” è quanto ci confida la brava titolare Maria, nata e cresciuta a Seulo e che successivamente ha lavorato a Roma per 23 anni. In Sardegna è tornata otto anni fa, e dopo alcune esperienze, sempre nel mondo della ristorazione, ha deciso di fare il grande passo. “ In realtà la passione per la cucina è arrivata in seguito a una punizione – confessa la chef. A 15 anni è stata bocciata a scuola e suo padre per un anno intero aveva deciso che Maria, attorniata da centenari in famiglia, doveva cucinare con i prodotti dell’orto”. Da lì la cucina è stata punto di partenza e di ritorno, con il cuore sempre a Seulo, paese di centenari.La brava Maria ci racconta “Mia nonna ha 96 anni, mio nonno aveva 98 quando è morto, il fratello di mio nonno ha quasi 100 anni e ancora va all’orto e fa il miele ed il gambero avvolto dal filindeu costituisce uno degli assaggi principe del suo menù di degustazione.

Un’altra particolarità del locale è che conta 60 etichette di vini esclusivamente di cantine gestite da donne e proveniente da tutta l' Italia. Infine, la visione: “Piano piano inseriremo anche i prodotti delle altre blue zone del Mondo – conclude con soddisfazione l'intraprendente chef Maria. Non viene a mancare una sorpresa: il "gin giapponese”. Il progetto è appena partito ma è già un unicum, non solo in Sardegna. “La cucina è il luogo designato alla conservazione delle tradizioni, poiché è anche il modo di preparare le pietanze che rivela le origini di un popolo” è quanto è riportato in un cartello all’entrata della bottega. E presto la cucina della brava chef Maria Carta abbraccerà anche quella delle altre blue zone del Mondo: Okinawa (Giappone), Nicoya (Costa Rica), Icaria (Grecia), Loma Linda (California).

Un mio personale In Bocca al Lupo va all'iniziativa della brava e intraprendente signora Maria Carta.

Fonte : sardiniapost

Immagine tratta da(by) sardiniapost  Web Page

Francesco Maccioni 

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Cucina Italiana e Regionale

Founder Junior

2022-11-21 14:56:20

Nella classifica dei migliori Savoiardi domina la Sardegna : ecco a voi quali sono i migliori

" Appartengono alla famiglia allargata dei biscotti. In realtà i savoiardi sono anti-biscotti per definizione. Questi dolcetti semplici e leggeri a forma di ditone tozzo e pacioccone, con la faccia pallida e schiacciata spolverata di zucchero, hanno come formidabile punto di forza una soave sofficità aerea e spugnosa ma non cedevole, che resiste piacevolmente al morso. Friabili sì ma non croccanti. Nessuna traccia della struttura rigida, asciutta, che scricchiola sotto ai denti tipica del dolce cotto due volte: bis-cotto, appunto." inizia cosi' l'articolo pubblicato dal Gambero Rosso che ha stilato la classifica dei migliori Savoiardi prodotti nella nostra penisola. I Savoiardi più vicini alla tradizione e a una lavorazione artigianale sono prodotti solamente con tre ingredienti: la farina di grano tenero 00, lo zucchero e le uova, tante, fino alla metà del composto in alcuni casi.

I savoiardi vengono impiegati soprattutto nella preparazione dei dolci: al primo posto vi è il Tiramisù, a seguire la Zuppa Inglese e la Charlotte. Ma quali sono i migliori secondo la classifica stilata dal noto Gambero Rosso ?

Nella sua classifica domina la Sardegna, con ben 4 delle 7 aziende scelte che producono i loro Savoiardi proprio nella splendida Isola.

Le aziende sarde che producono i migliori Savoiardi in Italia sono la Esca Dolciaria di Dorgali, la Anna P. di Oliena (è il marchio commerciale dell’azienda Lanaittu), la SavoSardo di Fonni e la Tipico Savoiardone di Sardegna anch’essa di Fonni.

Fonte : SARDEGNA REMIX

Immagine tratta da(by) Cookist  Web Page

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