Founder Junior
Un semplice e squisito piatto : la ZUPETTA DI COZZE
Cari amici e membri come semplice e squisito piatto oggi desidero proporvi la ricetta della ZUPETTA DI COZZE, che si rivela ideale durante la stagione estiva.
Ingredienti:
Cozze,
Aglio,
Prezzemolo,
Pepe nero,
Passata di pomodoro,
Olio extravergine,
Sale
Istruzioni per la preparazione :
Potete iniziare la preparazione della vostra gustosa ZUPETTA DI COZZE lavando le Cozze sotto l’acqua corrente, per poi eliminare quelle rotte o aperte nonchè versarle in un tegame con l’acqua.Successivamente coprirete e porterete ad ebollizione le Cozze.Quindi lascerete cuocere per un minuto fino a quando le cozze non saranno aperte.In un tegame invece farete soffriggere l’aglio in olio extravegine, aggiungendovi successivamente la salsa di pomodoro e qualche cucchiaio dell’acqua di cottura delle cozze. Non appena il sugo sarà insaporito, aggiungerete le Cozze sgusciate e cuocerete per 5 minuti. Dopo di chè spadellerete aggiungendo il prezzemolo tritato e sarete pronti a servire a tavolo del pane abbrustolito.
Fonte : RICETTE DI SARDEGNA
Immagine tratta dalla pagina web " RICETTE DI SARDEGNA "
Founder Junior
Le seadas, note anche come sebadas entrano nella lista degli Igp, i prodotti con Indicazione geografica protetta, il più alto riconoscimento UE diventando il terzo prodotto sardo nell'ottenere tale riconoscimento
Le seadas, chiamate anche sebadas, ma le varianti linguistiche non finiscono, entrano nella lista degli Igp, la lista dei prodotti con Indicazione geografica protetta, quello che si ritiene come il massimo traguardo quando in tema di cibo, visto che il "marchio", insieme al Dop, al Doc e a tutti quelli che garantiscono la qualità, rappresenta l’obiettivo più alto possibile a tutela delle produzioni.
La seadas è il dolce tipico sardo realizzato con la pasta fresca di semola e ripieno di pecorino o vaccino freschi, aromatizzati al limone. Questo dolce piacevole al palato si mangia cosparso di miele, sardo anche quello, o di zucchero e frequentemente richiesto come dessert nei ristoranti e negli agriturismi, non solo dato che è piuttosto gettonato anche nei panifici e pastifici, adesso con l’Igp le seadas hanno ottenuto il più alto riconoscimento in Europa per un prodotto alimentare di seconda trasformazione.
L ’iter per ottenere l’Igp è durato quattro anni coinvolgendo nove imprese produttrici: "La casa della nonna" di Bolotana, "Laboratorio di pasta fresca e pasticceria" di Richard Marci, sede a Cardedu; "i pastifici Contini "di Santa Giusta; "Calitai" di Cagliari; "Antonio Cossu" di Iglesias e proseguendo: "I Sapori d’Ogliastra" di Vito Arra, a Lanusei; "il panificio La Fornarina" di Marco Orrù, sempre a Cagliari; "Biscottificio Demelas" di Stintino; "La Sfoglia d’Oro" a Sassari.
Salgono così a tre i prodotti alimentari sardi che possono fregiarsi del bollino giallo-blu, precedentemente assegnato all’Agnello sardo e ai Culurgionis dell'Ogliastra. Riguardo all'intero nostro Bel e Amato Paese lpossiamo osservare che la seadas è il sesto prodotto di pasta alimentare ad acquisire la denominazione Igp dopo la Pasta di Gragnano, i Maccheroncini di Campofilone, i Cappellacci di Zucca, i Culurgionis d’Ogliastra appunto e i Pizzoccheri della Valtellina. Sempre in tema di record, le seadas diventano il terzo prodotto di pasta alimentare ripiena a ottenere il riconoscimento.
Con l’ Igp diventa tutelato anche il nome, di cui vengono riconosciute tutte le varianti linguistiche: non solo quindi sebadas o seadas, ma anche sabadas, seattas, savadas, sevadas. “Uno straordinario risultato – dichiara per l' occasione il signor Franco Calisai, presidente del comitato promotore ‘Sebadas di Sardegna Igp’ che ha sede presso la Cna Ogliastra - con L’ Igp è una tutela per il consumatore e un modo per sottrarre il prodotto a tentativi di usurpazione del nome”.
In Sardegna si stima annualmente una produzione complessiva di 2 milioni prodotti, pari circa a 1.600 quintali, con oltre 2,5 milioni di euro di fatturato. “Il disciplinare, che richiama la ricetta classica, ammette piccole varianti nel rispetto delle tipicità territorialità delle materie prime e del valore dell’artigianalità " – aggiunge il signor Vito Arra, anch'egli componente-fondatore del Comitato promotore nonché espressione della Cna ogliastrina ed aggiunge al suo intervento: "Questo riconoscimento è motivo di orgoglio per l’agroalimentare della Sardegna e per il nostro territorio una grande soddisfazione”.
Fonte : RICETTE DI SARDEGNA
Fotografia di una Seadas tratta dalla pagina web "Blog Giallo Zafferano"
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Un gustoso primo piatto dal profumo di mare : RAVIOLI DI CERNIA CON ARSELLE E SCAMPI
Cari amici e membri della community di Cam.TV oggi desidero avere il piacere di proporvi la ricetta di un squisito primo piatto dal profumo di mare, che non può mancare in occasione di ospiti : i RAVIOLI DI CERNIA CON ARSELLE E SCAMPI.
INGREDIENTI:
300 g di farina,
3 uova,
500 g di filetti di cernia,
1 patata (circa 100 g),
1 cucchiaio di ricotta,
1 rametto di maggiorana,
1 kg di arselle,
500 g di scampi,
2 spicchi d'aglio,
2 pomodori ramati,
1 ciuffo di prezzemolo,
1/2 bicchiere di vino bianco secco,
olio extravergine di oliva sale e pepe.
Istruzioni per la preparazione :
Potete iniziare la preparazione di questo gustoso primo piatto che delizierà il vostro palato e quello dei vostri ospiti preparando le arselle mettendole a bagno per u arco di tempo di circa 2 ore in acqua fredda salata. Quindi passate ad impastare la farina con le uova per 15 minuti, fino ad arrivare ad ottenere un composto liscio. dopo di chè formerete una palla, che avvolgerete nella pellicola e che lascerete riposare per 1 ora.Quindi lesserete la patata, per sbucciarla e ridurla in purè con lo schiacciapatate successivamente, per poi eliminare le lische dai filetti di cernia con una pinzetta e tritarli. Mescolerete la cernia con il purè, la maggiorana, la ricotta, sale e pepe e cosi' preparerete i ravioli. Successivamente appiattirete con le mani 1/3 della pasta, che passerete fra i rulli della apposita macchina, partendo dalla tacca piu larga. Quindi assottiglierete man mano la sfoglia, passandola fra i rulli della macchina, fino ad arrivare all'ultima tacca e disporrete al centro della sfoglia tanti cucchiaini di ripieno ben distanziati gli uni dagli altri. Piegherete quindi la pasta a meta sul ripieno e farete aderire i due strati, avendo la cura di far uscire l'aria. Creerete cosi' i ravioli con il tagliapasta e li disporrete su un vassoio foderato con carta da forno. Successivamente stenderete e farcirete la pasta rimasta nonchè metterete in cottura il sugo.
La fase di preparazione seguente prevede il rosolare nella casseruola 1 spicchio d'aglio spellato con 2 cucchiai di olio, unendo le arselle ben sciacquate, l' irrorare con il vino, il coprire con un coperchio in modo da far aprire le arselle a fiamma viva. Successivamente trasferirete in una ciotola le arselle, per poi sgusciarle. e scalderete nella casseruola 2-3 cucchiai di olio con l'aglio rimasto tritato. Quindi unirete gli scampi sgusciati e, dopo 1 minuto, i pomodori a dadini.
Ultimerete facendo cuocere i ravioli per 2-3 minuti in abbondante acqua bollente salata, sgocciolando nella casseruola con un mestolo forato ed in fine unendo le arselle preparate, al prezzemolo tritato, al pepe, e prima di servire a tavola mescolando il tutto.
Fonte : RICETTE DI SARDEGNA
Immagine tratta dalla pagina web "RICETTE DI SARDEGNA"