L'essenziale è invisibile agli occhi
Dissonanza cognitiva nelle vittime di abuso narcisistico
Le vittime che vivono in famiglie dove ci sono abusi narcisistici, le compagne o compagni di narcisisti o narcisiste vivono come fossero in un campo di battaglia emotivo: subiscono intimidazioni, isolamento, abuso fisico, mentale ed emotivo, coercizione, abuso sessuale, abuso economico ecc.
Chi è vittima di un abuso da parte di un manipolatore relazionale che può essere il narcisista patologico, l’istrionico, il borderline, in genere tutti gli psicopatici, vive la dissonanza cognitiva e questo può portare a gravi conseguenze.
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L'essenziale è invisibile agli occhi
Vittimismo patologico
Caratteristiche del vittimista patologico
La persona che soffre di questo disturbo ha caratteristiche ed atteggiamenti ben precisi, questi possono esserti d'aiuto per capire se ti trovi di fronte una falsa vittima.
Le principali caratteristiche sono:
E' una persona che si lamenta in continuazione e delega risoluzioni e responsabilità all'esterno.
Vede le cose sempre e solo in modo negativo.
E' sempre convinta che la colpa sia degli altri e/o degli eventi, non è mai una sua responsabilità. Dietro il suo sconforto e alle sue lamentele si palesa una forte rabbia che però viene coperta dall'autocommiserazione.
E' sempre molto invidiosa verso i successi delle altre persone.
E' molto abile a manipolare gli altri, sfrutta l'empatia delle persone che gli stanno accanto.
Vuole sempre essere al centro dell'attenzione, pretende molto e può sentirsi facilmente tradito o abbandonato.
Se qualcuno gli fa notare il suo comportamento, si chiude ancora di più nella sua condizione di povera vittima che nessuno capisce.
Le altre persone e i loro bisogni proprio non li vede. Gli altri per lui esistono solo per soddisfare i suoi bisogni di egocentrismo.
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Violenza verbale
La violenza verbale è un atteggiamento che si ripete ciclicamente e chi la usa lo fa consapevole di provocare dolore. Lo scopo di chi usa violenza verbale è quello di umiliare e denigrare.
Nessuna persona ha il diritto di sminuire, insultare o denigrare qualcun altro. Infatti alla base di tutti i rapporti umani ci deve essere il rispetto. Quando si subisce violenza verbale bisogna assolutamente porre dei limiti, e se questo non è possibile, bisogna allontanarsi e denunciare.
La violenza verbale è un abuso uguale alla violenza fisica, solo che lascia segni nell’animo e non sul corpo. Proprio per questo motivo è più difficile da dimostrare. Chi usa la violenza psicologica usa le parole come arma, violenza verbale, chi usa violenza fisica usa le botte come arma.
La violenza fisica si vede, è oggettiva, perché lascia segni sul corpo. La violenza verbale no, lascia segni nell’anima, e quindi è soggettiva. Questo rappresenta un problema nell’ ammettere e riconoscere questo tipo di violenza.
La violenza verbale (psicologica) viene perpetrata con vari comportamenti che possono variare di frequenza, intensità e che possono essere più nascosti o più visibili. Una cosa però è sicura, si presenta come un comportamento reiterato nel tempo, non è un solo episodio.
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