L'essenziale è invisibile agli occhi
Punto 1. Inizia a guardare l’ansia in modo diverso.
Impara a conoscerla, comprendi che essa è meglio di quello che credi. Studia la sua fisiologia, come si attiva, da cosa nasce, il ruolo delle preoccupazioni. Capire tutte queste cose ti farà vedere le cose diversamente e questo ti aiuterà a “far passare” l’ansia. Quando conosci meglio una certa cosa è normale che poi ti fa meno paura. Vi sarà già capitato no?
Punto 2. Impara a cogliere la relazione che lega l’ansia al tuo preoccuparsi.
Tu puoi preoccuparti per qualcosa in particolare o addirittura per la tua stessa ansia. Per qualsiasi cosa tu potresti preoccuparti sappi che questo ti farà provare ansia. Se riesci a comprendere bene questo meccanismo sei già a buon punto! Abbiamo detto tante volte che l’ansia è un fenomeno naturale, è una conseguenza emozionale legata all’attivazione di certi processi, ma questi processi partono dall’interpretazione che facciamo circa gli eventi, per cui in base a ciò che “vedo” come una possibile fonte di preoccupazione potrò sperimentare il solito circolo dell’ansia (in genere è un circolo vizioso che mantiene il disturbo).Se ad esempio ti preoccupi per l’ansia avrai altra ansia e questo è il motivo per cui si creano dei circoli viziosi. Per questo motivo l’attacco di panico può ripetersi via via nel tempo, proprio perché si innesca la paura della paura, l’ansia per l’ansia.
Punto 3. Tutto dipende da come vedi le cose.
Se sei ottimista non proverai ansia, ma altre emozioni, o comunque potresti provare ansia ma mai ad un livello tale da “farti star male”. La regola è che comunque l’emozione è la conseguenza del tuo personale modo di pensare. La causa della tua ansia non è dell’ascensore, dell’auto, del supermercato, della folla, dell’autostrada ecc. ma di ciò che pensi di tutte queste situazioni. Quindi la tua ansia di oggi dipende da come vedi le cose.
Punto 4. Accettala per smettere di preoccupartene.
Imparare ad accettarla significa in qualche modo convincersi che seppure dovesse arrivare non sarà poi così un grosso problema. Dando il permesso all’ansia, aprendogli la porta, farai ridurre in modo normale e fisiologico, progressivamente nel tempo, i tuoi livelli di attivazione.
Noi non abbiamo un interruttore on-off per spegnere l’ansia. Sarebbe comodo prendere il telecomando e pigiare il tasto, ma questo non è possibile. Quello che puoi fare è iniziare ad abbassare il volume, e solo così gradualmente, portare la quantità di questa emozione ad un livello accettabile e funzionale.
L'essenziale è invisibile agli occhi
6 motivi inconsapevoli che ti fanno innamorare del narcisista
Ci sono una serie di motivi che ti spingono verso la relazione con un narcisista, e sono motivi dei quali probabilmente finora non si è del tutto consapevoli. Di seguito alcuni fattori importanti da considerare se vogliamo smetterla di “scontrarci” sempre e solo con il narcisista di turno.
1. Non mi amo abbastanza
Sai perché la mancanza di autostima ti spinge verso la persona sbagliata? Perché ti rende bisognoso/a e dipendente, ti fa credere che tu hai bisogno di qualcun altro per stare bene. Se hai questa convinzione, non stai a guardare i particolari, non rifletti, non soppesi i pro e i contro: vieni attratto/a da qualcuno e ti fai trasportare dalle emozioni, mettendo da parte la razionalità. La razionalità e la logica invece ti aiuterebbero a cogliere i segnali negativi. Purtroppo in certi momenti non riesci ad attivare queste due preziose risorse.
Se non si riesce ad uscire da soli un amore patologico, bisogna farsi aiutare. In questi casi può essere indicata una terapia psicologica che aiuti a comprendere quei meccanismi psicologici che ci tengono legati a una situazione distruttiva.
2. Posso trasformarlo nel partner perfetto
E’ evidente che sei tra coloro che credono che l’amore può tutto e che con l’amore si supera ogni ostacolo Questa è una favola bella e buona. Non esistono medicine e sentimenti che cambiano una persona insana. Così come non è possibile costruire una casa sull’acqua. E’ la base che manca, non ci sono le fondamenta. L’illusione che un narcisista prima o poi si trasformi nel partner amorevole, porta solo dolore e fa stare per troppo tempo in relazioni disastrose, precarie, che impoveriscono corpo e anima.
Ricorda, un partner narcisista, come del resto tutti noi, cambia solo se avverte che nella sua vita qualcosa non va, solo se sente lui stesso la necessità di cambiare. Chi soffre di questo disturbo, infatti, è raramente propenso al cambiamento o al miglioramento, perché tra i suoi grandi limiti c’è anche la convinzione di essere perfetto. Il narcisista non riconosce la sua patologia, ed è per questo che, nella maggior parte dei casi, è davvero difficile che riesca ad affrontare un processo evolutivo o di cambiamento.
3. Sono io la persona sbagliata
Molte persone vivono con la convinzione di essere la causa che portano alle relazioni distruttive, di essere sbagliate e di doversi correggere. Invece stanno semplicemente con la persona sbagliato: è il partner che non va, è questa persona che ha comportamenti sbagliati.
Bisogna prendere consapevolezza che il modo in cui il partner ci tratta non dipende da quello che noi siamo, ma da dipende da quello che lui/ lei è. Il problema non è che il partner non ci ama ma non ci ama perché non è in grado di amare. Quando si comprende che il comportamento del partner dipende da problematiche sue sulle quali non possiamo avere nessun controllo, diventa più facile disinvestire in una relazione che provoca solo sofferenza.
4. Subisco troppo il loro fascino
Molte persone hanno la tendenza a farsi incantare soprattutto dall’esteriorità; sono affascinate da quanto appare all’esterno: l’aspetto fisico, la sua professione, i beni materiali che può concedersi e che magari condivide con il partner. In realtà, per valutare una relazione ci vuole il tempo sufficiente per non innamorarsi dell’apparenza, di ciò che c’è in superficie, ma anche per valutare che cosa c’è al fondo di una persona.
Anche in questo caso è indispensabile usare la razionalità e prendere lucidamente e freddamente in considerazione altri aspetti ben più importanti che fanno la differenza tra una relazione insana e quella sana: il carattere, il desiderio di prendersi cura di una persona, la capacità di amare. E ancora: la voglia di costruire qualcosa a lungo termine, anche a costo di mettersi in discussione e di modificare alcuni comportamenti.
5. Ho trovato il vero amore
All’inizio della relazione i narcisi sembrano promettere alla partner un amore da romanzo, travolgente e passionale. Non è infrequente che nel primo mese di frequentazione i narcisisti facciano delle promesse impegnative, si dichiarino innamorati o addirittura, parlino di un futuro insieme.
Queste dichiarazioni premature dovrebbero essere valutate molto criticamente perché indicano una personalità immatura, facile agli entusiasmi ma che si stanca con altrettanta facilità.
6. Mi fa sentire un persona unica e speciale
All’inizio della relazione, i narcisisti sono particolarmente gentili, romantici ed educati. Fanno piccoli doni e usano parole piene di sentimentalismi. Poi un giorno, di colpo, si trasformano in mostri… La verità è che sono sempre stati dei mostri, ma molto capaci di fingere e di mentire.
L'essenziale è invisibile agli occhi
Il narcisista patologico non è in grado di amare se stesso e tanto meno di amare gli altri. Molti pensano che il narcisista non è in grado di amare gli altri perché è troppo concentrato su se stesso, ma questo è falso. Il narcisista non è in grado di amare perché è orfano d’amore, l’essere concentrato su se stesso, il suo cercare sempre l’approvazione e l’ammirazione degli altri sono una conseguenza del suo vissuto. Lui può far finta di amare se e gli altri, ma non è in grado di farlo.
Perché il narcisista patologico non può amare?
Il narcisista fin da bambino non ha imparato a riconoscere e validare i sentimenti e le emozioni, ha vissuto in un ambiente che in qualche modo ha penalizzato il riconoscimento emotivo, così che il narcisista non ha imparato a codificare le emozioni.
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