L'essenziale è invisibile agli occhi
Ci sono due tipi di bugiardi: I BUGIARDI COMPULSIVI E I BUGIARDI PATOLOGICI.
Il bugiardo compulsivo non mente per un fine, lo fa semplicemente perché è abituato a farlo, per queste persone essere sinceri diventa psicologicamente difficile. Essere bugiardi, per queste persone, diventa una risposta automatica ed intrinseca nel loro essere, compulsiva appunto. Questo tipo di persona bugiarda, non è manipolativo o perlomeno non lo è apertamente.
Il bugiardo patologico invece mente incessantemente, e lo fa con uno scopo ben preciso, per ottenere qualcosa. Non si cura assolutamente delle conseguenze emotive che questo suo atteggiamento può avere sugli altri. In questo caso l’abitudine alla menzogna è messa in atto per poter affrontare la realtà. Il bugiardo patologico è generalmente manipolativo, autocentrato e non è in grado di provare empatia rispetto alle altre persone.
Chi mente sempre ha interiorizzato da così tanto tempo il meccanismo della menzogna che riesce a conviverci e convincersi, non percepisce il suo modo di fare come patologico. Ormai fa parte del suo modo di essere e per lui è una cosa assolutamente “normale”.https://mypsycho.it/il-bugiardo-patologico/
L'essenziale è invisibile agli occhi
Cos’è lo stress
Quando ci sono una quantità di compiti cognitivi, emotivi e sociali che vengono percepiti eccessivi dalla persona si attiva come risposta lo stress. Uno stress eccessivo può portare a vari disturbi da stress, lo stress si compone in tre fasi ben precise:
Fase di allarme, in cui la persona capisce di avere troppi doveri e cerca le risorse per riuscire ad assolverli.
Fase di resistenza, la persona si adatta alla quantità delle nuove richieste e le sue condizioni si stabiliscono.
Fase di esaurimento, la persona in questa fase sperimenta la caduta delle difese e successivamente compaiono sintomi emotivi, fisici e fisiologici.https://mypsycho.it/stress/
L'essenziale è invisibile agli occhi
Chi soffre di depersonalizzazione può sentirsi distaccato da tutto il suo essere, oppure può sentirsi distaccato da parti di sé, può sentirsi distaccato dai suoi pensieri, dal suo corpo o da parti del suo corpo, da sensazioni come la sete, la fame, la libido o il tatto. La persona ha la sensazione di non avere il pieno controllo delle proprie azioni. Molto spesso la depersonalizzazione è accompagnata da ansia.