L'essenziale è invisibile agli occhi
La rabbia è un’emozione basilare, proprio come la paura, la tristezza, la felicità, la sorpresa. Molte volte la rabbia è vista come un’emozione negativa, ma invece bisogna ricordarsi che è fondamentale perché garantisce la sopravvivenza.
Se viene gestita in modo corretto, la rabbia fa in modo che vengano espresse emozioni, pensieri e bisogni che non ci stanno bene.
Quando la rabbia compromette la qualità della vita o le relazioni con attacchi di rabbia, diventa problematica e disfunzionale. Non è raro che questa emozione venga dal passato, esistono persone sempre arrabbiate che, quasi certamente, hanno vissuto situazioni considerate ingiuste e non si sono potute difendere. In queste persone la ferita profonda fa attivare la rabbia, in questo caso si parla di rabbia repressa.
L'essenziale è invisibile agli occhi
La persona che si arrabbia in modo eccessivo spesso ferisce l’altro (amico/ partner/ familiare) in modo consapevole e crudele. In preda all’ira dice quelle cosa che sa che colpiranno l’altra persona nel suo punto debole. Lo scopo disfunzionale di questo comportamento è quello di far sentire all’altro la sofferenza che si prova, ferendolo come si è stati feriti.
Un altra motivazione è quella di suscitare una reazione nell’altra persona che si percepisce come distaccata e indifferente. C’è però anche lo scatto d’ira inconsapevole. Anche sulle situazioni di poco conto, l’individuo diventa verbalmente aggressivo con l’interlocutore ma non se ne rende conto; non si accorge di rispondere in modo rabbioso anzi molto spesso pensa di trovarsi di fronte a persone molto permalose. Ma cosa si nasconde dietro la rabbia patologica?
1. Non si accettano
Tutti noi abbiamo un’immagine ideale di come dovremmo essere. Tuttavia, spesso chiediamo troppo a noi stessi e non riusciamo a rientrare nei nostri parametri. Quando ci giudichiamo troppo severamente generiamo in noi un profondo senso d’insoddisfazione. Quindi pensiamo di non essere abbastanza buoni e iniziamo a tormentarci. Infine, anche se proiettiamo la rabbia verso l’esterno, in realtà siamo arrabbiati con noi stessi.
2. Hanno qualcosa in sospeso che genera un senso di colpa
Gli errori sono una delle principali cause della rabbia cronica. Quando abbiamo sbagliato, ma non lo accettiamo perché tale errore va contro l’immagine idealizzata che abbiamo del nostro “Io”, ci arrabbiamo. Fino a quando non accettiamo questo errore, finché non facciamo pace con il nostro passato, non possiamo andare avanti e continueremo a trascinarci questa rabbia.
3. Si sentono insoddisfatti dalla realtà
Quando abbiamo delle aspettative troppo alte e queste non corrispondono alla realtà, cominciamo a sentirci male. Tuttavia, in molti casi, invece di adattare le nostre aspettative, vorremo che il mondo cambi per adattarsi a noi. Dal momento che questo non è possibile, poco a poco si va generando un senso di frustrazione che ci porta ad essere arrabbiati con il mondo intero.
4. Si sentono insicuri e vulnerabili
Spesso, la rabbia non è l’emozione primaria, ma una risposta a emozioni come il dolore, la paura, il senso di colpa o la tristezza. Tuttavia, queste emozioni primarie ci rendono vulnerabili e questo ci spaventa. Pertanto, sviluppiamo un’altra emozione, come la rabbia, per nasconderle. Così che, in alcuni casi, la rabbia è una reazione di difesa che nasconde alla base la paura della vulnerabilità.
5. Sentono il bisogno di auto-danneggiarsi
In alcuni casi, la rabbia è uno strumento che utilizza il nostro inconscio per indicare che c’è qualcosa che ci preoccupa. Quando passiamo settimane o mesi arrabbiati, sabotare le nostre relazioni personali e la nostra vita emotiva è un modo per attirare l’attenzione sulla necessità di cambiamento. Questo tipo di risposta si verifica di solito quando ci costringiamo a vivere una vita che non ci soddisfa.
L'essenziale è invisibile agli occhi