Patty Bravo
"Non ho avuto figli perché "non ne ho mai sentito la necessità. E non ci ho mai pensato davvero, tranne che con Gordon, il mio primo marito"
"Eravamo in Giappone, ci chiedemmo: ma mentre suoniamo chi lo guarda? Pensammo che avremmo potuto dondolarlo collegando la culla al pedale della batteria. Ma mentre lo dicevamo capimmo che non era il caso.
Un giorno, da bambina, qualcuno mi chiese che età avessi e io risposi "Sono millenaria!". Non so nemmeno quanti anni ho! Se non c'è qualcuno che me lo dice scordo il mio compleanno.
Ne hanno sempre dette di tutti i colori su di me. Ma me ne sono sempre fregata.
O ti ammali o te ne freghi. Per me la gente sente la verità. Puoi fregarla per una settimana, un mese, ma non per cinquant'anni.
Qual è il mio prossimo traguardo? Non ne ho mai avuti, per me è stata una lunga passeggiata."
PattyPravo
Gianna Nannini
QUESTA È GIANNA NANNINI!!! 🥰🥰🥰
"Ho sempre mantenuto una grossa discrezione sulla mia vita privata. Da anni ormai vivo a Londra con mia moglie Carla e Penelope, nata nel 2010.
Pochi mesi dopo essere diventata mamma decisi di trasferirmi in Inghilterra, non ci sono leggi in Italia che mi garantiscono cosa succederebbe a Penelope se me ne andasssi in cielo. Lì sono rispettata nei miei diritti umani di mamma.
Durante la gravidanza fui inondata di critiche, la decisione di diventare madre a 54 anni non fu apprezzata dall'opinione pubblica. La Bibbia parla di madri a 70 anni. Se Rod Stewart fa un figlio a 65 nessuno dice nulla. Invece con me si parla di questo e non della mia musica. A mia figlia, oggi 14enne, ho dedicato numerose sue canzoni e in una lettera dedicai a lei queste parole: Ti chiamerò Penelope perché mi hai aspettato tanto prima di nascere. Hai aspettato che fossi pronta.
Per tre volte non lo sono stata, ma oggi lo sono.
Tu, il più grande amore della mia vita, arrivi dopo il dolore profondo e lo shock. Ma ci ho creduto pienamente, e ho sentito la forza per riuscirci, e ti ho desiderata così tanto che oggi, mentre ti scrivo, ti ho dentro di me. Pochi mesi dopo la nascita di Penelope, decisi di trasferirmi a Londra, dove tutt'ora vivo. Ho scelto di vivere qui perché così mia figlia cresce senza preconcetti. Non mi sentivo tutelata dallo Stato e da qui nacque la mia scelta di lasciare l'Italia. Dopo l'unione civile con Carla, adottai le pratiche per la stepchild adoption, la possibilità che il genitore non biologico adotti il figlio naturale o adottivo del partner. Questo è l'unico nucleo famigliare di cui posso fidarmi."
Una vita tranquilla, appartata, in campagna.
Con la possibilità di essere utile alle persone che si lasciano aiutare, e non sono abituate a ricevere.
Poi riposo, natura, libri, musica, amore per il prossimo.
Questa è la mia idea di felicità ...