Cosimo Damiano Delcuratolo
PERCHÉ I CAVALLI SBUFFANO? Perché sono felici: a dirlo è uno studio coordinato dalla ricercatrice Mathilde Stomp dell’Università di Rennes e pubblicato su Plos One. Secondo Stomp i cavalli sbufferebbero molto di più quando sono liberi in natura e meno quando le condizioni di benessere non sono ottimali. Quello che fino a oggi era quindi considerato un semplice gesto compiuto per liberare le narici da mosche o catarro, rappresenta invece un segnale molto importante per interpretare lo stato di salute dell’animale. FUORI DAL BOX. I ricercatori hanno tenuto sotto osservazione il comportamento di 48 cavalli, una parte dei quali, proveniente da scuole di equitazione, passava molto tempo in box individuali, mentre l’altra era sempre al pascolo in una vasta area naturale. Dai risultati è emerso che lo sbuffo avveniva con maggiore frequenza in contesti positivi, come, per esempio, quando i cavalli erano fuori dalla stalla o al pascolo, mentre diminuiva sensibilmente in condizioni di stress o di aggressività.
Cosimo Damiano Delcuratolo
Struttura straordinaria Lo scoppio della guerra nel 1914 segna la fine di un lungo periodo di ritmo e lo sviluppo economico della storia europea, noto come Belle Époque, e pone il termine anche un più lungo periodo di stabilità politica europea: iniziato nel 1815 con la sconfitta definitiva della Francia napoleonica e continuato per tutto il XIX secolo, vide svolgersi solo conflitti a carattere limitato che tuttavia finirono col minore e inasprire progressivamente i rapporti diplomatici tra le potenze europee ei relativi giochi di alleanze [4]. Per individuare le cause fondamentali del conflitto bisogna risalire innanzitutto al ruolo preponderante della Prussia nella creazione dell'Impero tedesco, alle concezioni politiche di Otto von Bismarck, alle tendenze filosofiche prevalenti in Germania e alla sua situazione economica; un insieme di fattori eterogenei che concorsero a trasformare il desiderio della Germania di controllare sbocchi commerciali nel mondo.
Cosimo Damiano Delcuratolo