Cosimo Damiano Delcuratolo

Verso una diagnosi precoce dell’emicrania Un importante risultato per la neurologia italiana: uno studio sull’emicrania ha vinto il Wolff Award, il premio internazionale più importante alla ricerca nell’ambito delle cefalee, che viene conferito per la prima volta al gruppo italiano della Società Italiana di Neurologia, da parte della Società Americana delle Cefalee. L’emicrania è il mal di testa disabilitante più frequente nella popolazione generale. In particolare, l’emicrania è stata identificata dall’OMS come la malattia che causa maggiore disabilità nella fascia di età tra 20 e 50 anni (ossia nel momento della vita in cui siamo più produttivi) in relazione al numero di giorni (o anni) di lavoro persi a causa della malattia. In Europa ne soffrono circa 136 milioni di persone, di cui 6 milioni solo in Italia, bambini ed adolescenti compresi. Di fronte a tali numeri diventa fondamentale dare risposte efficaci a livello sanitario e sociale. La diagnosi precoce può davvero impattare positivamente sull’evoluzione della malattia, poiché evita importanti conseguenze quali la cronicizzazione del disturbo e l’abuso di farmaci oltre alle ricadute sulla qualità della vita.

Cosimo Damiano Delcuratolo

Su Twitter arrivano i messaggi vocali Avranno una durata di 140 secondi e si potranno dividere in thread. All’inizio la funzione sarà disponibile solo su iPhone Non solo frasi, foto, video e gif: Twitter a breve consentirà di inviare messaggi anche con la voce. Il social network sta infatti testando una nuova funzione che permette di pubblicare messaggi audio. Il test al momento riguarda una piccola percentuale di utenti che usano Twitter su iPhone, ma "nelle prossime settimane" tutti i possessori dello smartphone Apple avranno accesso alla novità.

Cosimo Damiano Delcuratolo

Quante stelle vedrò questa sera? I due maggiori studiosi italiani dell’inquinamento luminoso, Cinzano e Falchi, hanno messo a punto un metodo per prevedere il numero degli astri visibili a occhio nudo a seconda del luogo di osservazione più o meno inquinato da luci artificiali. “Lectio magistralis” di Patrizia Caraveo per una nuova collana di Dedalo In una notte buia e serena, se l’orizzonte è libero, in teoria dovremmo vedere quasi duemila stelle. Dal centro di Torino si arriva forse a una dozzina. Di solito la Stella Polare svanisce nel chiarore di fondo. Per orientarsi rimane la bussola. O il GPS del telefonino. L’inquinamento luminoso in Italia aumenta del 10 per cento l’anno. Di questo passo nel 2025 addìo stelle. La Via Lattea, cioè la galassia che costituisce la nostra metropoli stellare, è già scomparsa da tutte le città della Penisola e da due terzi del pianeta abitato.

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