Riccardo Polverosi

Storia & Antichità

Bambini in gabbia

2018-09-02 20:29:36

Molti genitori hanno momenti difficili con i propri figli in diversi momenti della crescita, inclusa l'infanzia. Certi genitori poi hanno la "fortuna" di avere dei figli particolarmente "vivaci", dei piccoli terremoti ambulanti che mettono a soqquadro la casa e ridono quando riescono ad esasperare gli altri. A volte l'arrabbiatura/disperazione porta i genitori di tali creature a fare pensieri del genere "perché non mettere la mia prole in gabbia?". Ebbene, sappiate tutti che negli anni Trenta i bambini in gabbia esistevano ed erano pure diffusi! Esatto: a Londra e in America c'erano dei produttori di speciali gabbie, che si appendevano fuori dalle finestre, in cui le donne mettevano i bambini per lunghi periodi della giornata. All'epoca i medici erano convinti che fosse il modo migliore per far prendere aria fresca ai pargoli senza doverli portare al parco. Stranamente, la popolarità di quegli arnesi è declinata solo negli anni Cinquanta... Fonte: HistoRick

Riccardo Polverosi

Storia & Antichità

Un cambiamento in corso d'opera

2018-08-30 22:24:55

Nel 1198 papa Innocenzo III bandì la famosa Quarta Crociata. Ufficialmente, il suo scopo era liberare Gerusalemme dai musulmani, ma le cose andarono un po' diversamente... Dopo aver radunato un esercito di 42.000 uomini, i capi dei crociati stipularono un contratto per il trasporto con Venezia (era l'epoca del famoso doge Enrico Dandolo). I crociati raggiunsero la città lagunare nel 1202 ma sorsero varie complicazioni per cui l'impresa rischiava di sfumare. Di fronte al rischio di vedere i propri preziosi capitali buttati nella melma della laguna, i veneziani strinsero un accordo con i capi dei crociati: in cambio di una parte del bottino e del comando affidato a Dandolo, essi avrebbero preso parte allo scontro (prima erano solo addetti al trasporto). Ma mentre erano fermi a Zara, ai crociati si presentò un'opportunità irrinunciabile: approfittare di uno scontro dinastico per entrare a Costantinopoli, capitale dell'Impero Bizantino e una delle città più ricche dell'epoca. Allora Gerusalemme fu dimenticata molto in fretta: la flotta veneziana fece vela per Costantinopoli e la raggiunse nel 1203, instaurando un governo favorevole ai crociati-veneziani. A quel punto le cose si misero male: i nuovi governanti bizantini non mantennero gli impegni presi con gli alleati e si rivelarono così dei grandissimi voltagabbana. La reazione di veneziani e crociati non si fece attendere a lungo: nel 1204 Costantinopoli fu presa d'assedio e sottoposta a un saccheggio brutale e indiscriminato, degno rivale del Sacco di Roma del 1527: in due settimane di violenze non-stop la città fu completamente svuotata di qualsiasi cosa di valore e in gran parte distrutta dagli incendi. Se da una parte il saccheggio annientò l'Impero Bizantino, dall'altra si rivelò una fonte di guadagni spaventosi per gli assalitori: in quell'occasione Venezia si impossessò dei quattro Cavalli di San Marco, dell'icona della Madonna Nicopeia e molte reliquie del Tesoro di San Marco visibili ancora oggi. La Quarta Crociata quindi da lotta agli infedeli si tramutò in un saccheggio di una grande città cristiana ad opera di altri cristiani. Ai veneziani servì soprattutto per ampliare i propri domini e zone d'influenza, dando così inizio al periodo d'oro della loro città. Enrico Dandolo morì nel 1205 e si fece seppellire nella Basilica di Santa Sofia a Costantinopoli: pare che 250 anni dopo la sua tomba fu aperta dai turchi e le sue ossa furono buttate ai cani. Che sia stata una qualche forma di giustizia post-morte? Fonte: HistoRick

Riccardo Polverosi

Storia & Antichità

Ballo letale

2018-08-29 23:33:00

Nel 1518 a Strasburgo (oggi sede dell'Europarlamento) una donna uscì di casa e si mise a ballare forsennatamente per strada. In breve si unirono a lei decine e poi centinaia di persone: ballarono tutti per giorni e giorni, finché non cominciarono a crollare a terra sfiniti o proprio morti, uno dopo l'altro: questo alquanto bizzarro fenomeno prese il nome di Piaga del Ballo e durò da luglio a settembre. All'inizio dell'epidemia i poveri ballerini furono trattati come un'attrazione e addirittura le autorità cittadine pagarono dei musicisti per accompagnare la loro frenetica danza! Non era nemmeno la prima volta che una cosa del genere accadeva: prima di Strasburgo ci furono almeno altri dieci casi di danza collettiva-compulsiva in Europa. All'epoca si pensò che la gente si comportava così perché aveva ingerito segale cornuta (cioè infettata da un fungo che alterava la mente), ma gli storici moderni hanno classificato l'episodio come un caso di isteria collettiva, probabilmente dovuta al drastico peggioramento delle condizioni di vita dei cittadini più poveri di Strasburgo: a sostegno di ciò vi è il fatto che la gente non sembrava ballare spontaneamente e addirittura i pochi sopravvissuti ringraziavano Dio per averli fatti smettere. Quando si dice che un ballo è contagioso... Fonte: HistoRick

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