Pesci Mondo Sommerso

Immergiamoci nel loro mondo

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Perisesarma bidens, nome comune Granchio rosso delle mangrovie. Piccolo crostaceo decapode appartenente alla famiglia dei Sesarmidae; è presente principalmente nelle foreste di mangrovie, situate presso le lagune di acqua salmastra e le foci dei fiumi del Sud-Est asiatico: Giappone, Corea, Cina, Filippine, Borneo... Il cefolotorace e le zampe sono di un color bruno verdastro mentre le chele sono di un color rosso acceso con il propodite ed il dattilopodite di color giallo o bianco. Come tutti i crostacei anche il Perisesarma bidens crescendo deve sostituire la corazza esterna, dura e rigida, che non può crescere come il corpo; per questo motivo deve effettuare periodicamente la cosiddetta muta cioè deve liberarsi della vecchia corazza e formarne una nuova; spesso quindi si ritrova la vecchia corazza abbandonata nell'acquario; questo periodo è molto delicato per il nostro ospite in quanto è più debole e vulnerabile; solo dopo aver completato la muta il crostaceo può tornare a muoversi con sicurezza nella vasca. Di abitudini crepuscolari o notturne è abbastanza aggressivo, sia verso i suoi simili che verso altri animali presenti nella vasca; è abbastanza adatto all'acquario di comunità, meglio se in compagni di specie di pesci con pinne corte, che popolano la parte superiore della vasca, come Trichogaster fasciata, Trichopodus leerii, Trichopodus trichopterus; conviene arredare la vasca con rocce, radici di torbiera e piante robuste. In natura frequenta gli estuari e le foreste di mangrovie, vivendo a lungo fuori dell'acqua; in acquario vive indifferentemente sia sopra che sotto il livello dell'acqua. Non ha particolari esigenze per quanto riguarda i valori chimici dell'acqua che deve essere soltanto ben filtrata e molto ossigenata; conviene un'aggiunta del 10% di acqua di mare per simulare gli ambienti in cui vive in natura.

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Macropharyngodon Piccolo labride molto colorato e decorativo ma delicato, relativamente pacifico e territoriale; è adatto alla convivenza con pesci di pari taglia o più piccoli e con grandi invertebrati; potrebbe infastidire i piccoli invertebrati erranti quali crostacei, policheti, molluschi, echinodermi. Gli esemplari maschi adulti sono molto differenti da quelli più giovani e femmine. Negli esemplari maschi adulti la livrea è di un color fucsia scuro che sfuma, posteriormente, verso l'azzurro cupo, cosparso sul fianco da macchie irregolari di color verde pappagalo; sulla testa, di color fucsia chiaro o rosa, vi sono 3 o 4 barre ascendenti, sempre di color verde pappagallo; il disegno si estende anche alla pinna dorsale, a quella anale ed a quella caudale. In natura è un pesce nettamente carnivoro; si nutre di piccolissimi animali bentonici che vivono nella sabbia e tra le madrepore; crostacei, policheti, gasteropodi, foraminiferi, anfipodi, uova e larve di pesce ed altre creature bentoniche vengono raccolti e masticati, spesso ripetutamente e metodicamente; la maggior parte del masticare si svolge nella gola, a volte accompagnato da ripetuti rigurgiti fino a quando la preda è abbastanza piccola da essere ingoiata. Resistente alle malattie è, invece, molto sensibile alla presenza dei sali di rame, al valore basso del PH e ai valori eccessivi di nitrati e fosfati, nel qual caso perde la vivacità e la brillantezza dei colori. Per il suo ottimale mantenimento in acquario sono necessarie vasche con acqua preparata con sali marini sintetici di ottima qualità, molto ben filtrata ed ossigenata; sono consigliati abbondanti e frequenti cambi parziali preceduti da un'accurata sifonatura del fondo, regolari trattamenti con ozono ed aggiunte settimanali di Oligoelementi e Bioelementi. Per la sua caratteristica alimentazione è poco adatto ad un acquario gestito da un neofita; è, invece, molto adatto ad un acquario gestito da un esperto acquariofilo, popolato con invertebrati di una certa grandezza, che non attacca; meno adatto per quelli popolati da piccoli gamberi o tridacne perchè potrebbe infastidirli o rovinarli.

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Lutjanus Sebae, nome comune Lutiano imperiale. Pesce relativamente pacifico, convive facilmente con altri grossi pesci di barriera, ma a causa della grandezza della sua bocca, non con quelli più piccoli o con gli invertebrati erranti, molluschi, crostacei, policheti, che verrebbero prima o poi mangiati. Presenta un corpo grosso, robusto, dalla sezione triangolare, decisamente compresso lateralmente sui fianchi; la schiena leggermente inarcata e la fronte spiovente gli fanno assumere una forma curiosa da ferro da stiro; la bocca, molto grossa, larga e con le labbra carnose è in posizione quasi ventrale; la bocca è armata da numerosi denti di piccole dimensioni ma molto appuntiti; il peduncolo caudale è grosso e ben distinto. La livrea del Lutjanus sebae è molto colorata ed appariscente. Abbastanza difficile da ambientare perchè inizialmente è molto pauroso ma una volta ben ambientato è carnivoro e, purtroppo, molto vorace; predilige mangime surgelato, Artemia salina, chironomus e mysis, pesciolini, gamberetti o polpa di cozze; accetta anche mangime liofilizzato o secco in grossi granuli. Molto robusto e resistente alle malattie ha solo bisogno di una vasca molto grande, con molte madrepore a formare nascondigli ed anfratti, ma anche molto spazio libero per poter nuotare; preferisce che all'interno dell'acquario ci sia un forte flusso d'acqua, meglio se alternato ed intermittente, ottenuto con l'uso delle apposite pompe di movimento e non richiede particolari attenzioni per quanto riguarda l'allevamento in acquario.

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