Scribacchina
La voce de Roma
Er richiamo de sta città è n’eco sincero che mai t’abbandona
Te strilla s’encazza ma poi ti perdona.
Trasuda dai muri la voce de Roma
Er Pinto
Scribacchina
Abbattere i muri con reciprocità
Non facciamo come quelli che non litigano, ma si allontanano comunque.
Non facciamo come quelli che muoiono dentro, giorno dopo giorno, e ingoiano parole che sono urla silenziose.
Non facciamo come quelli che in nome di uno stupido orgoglio, non hanno il coraggio di fare il primo passo, di allungare la mano, di prendersi la responsabilità di essere i primi a mettersi in gioco.
Non permettiamo che stupide incomprensioni, sassolini, diventino montagne sempre più complicate da scalare.
Non lasciamo i pensieri senza parole, le scuse senza “mi dispiace”, gli “Hey” come messaggi non visualizzati o mai inviati.
Non sempre vince chi tiene duro…
A volte vince chi cede. E dimostra che l’amore, il volersi bene, sono al di là di tutto.
Non facciamo che ci perdiamo…
Perché così perdiamo tutt’e due.
(Letizia Cherubino)
Scribacchina
Il buon morire secondo Piero Angela
“Sento che il conto alla rovescia va avanti, ma bisogna solo accettare quella che è la vita. Abbiamo una possibilità su miliardi di nascere, e dobbiamo esser felici di aver vissuto, siamo stati fortunatissimi. E quindi va anche accettato che, ad un certo punto, il biglietto sia scaduto.
Da quando ho compiuto 90 anni mi chiedono che penso della morte.
Penso che la morte sia una grande scocciatura.
È una mancanza di vita. Se ci pensa noi moriamo ogni notte quando ci addormentiamo. La sofferenza, soprattutto fisica, ma anche psicologica, è la cosa che può turbare. Ognuno di noi si augura una buona morte.
Penso sempre a un detto di Leonardo: così come una buona giornata porta a un buon dormire, così una vita spesa bene porta a un buon morire.”
-Piero Angela