Scribacchina
MI CHIAMO SAMAN ED HO 18 ANNI
Mi chiamo Saman, ho 18 anni e li avrò per sempre.
Dicono che mi hanno ritrovata, dissotterrata, che mi faranno l’autopsia, che sono ben vestita e ben conservata. Ma sono morta. Ammazzata. Mi hanno ammazzata. Mi ha ammazzata il mio stesso sangue.
Perché volevo vivere, amare, essere libera. Ho diciott’anni e li avrò per sempre. Non studierò, non viaggerò, non mi sposerò, non avrò figli. Dicono che mi metteranno l’abito da sposa che avevo già comprato. Dicono che giustizia sarà fatta. Ma io ho diciott’anni e li avrò per sempre.
E in fondo nemmeno mi importa esser certa che sia il mio quel corpo che hanno dissotterrato. Io volo da tanto tempo e il mio corpo non mi serve più. Ho diciott’anni e li avrò per sempre. Sono morta. E ai morti non serve un corpo.S ervono preghiere, pensieri gentili, fiori lanciati in aria, musica, canzoni. E libertà. Quella libertà per la quale mi hanno uccisa. Ma io vivo ancora. Vivrò per sempre. Nella memoria e nell’esempio. Per tutte le donne che combattono per vivere, per amare, per essere libere. Per tutte le donne che compiranno 19 anni. Io non li compirò mai. Perché io sono Saman, ho diciott’anni e li avrò per sempre.
E sono morta per amore della mia libertà. Per la libertà mia e di tutte le donne Saman
Antonella Pavasili
Foto web
Scribacchina
Credo nell’amore sopra ogni cosa 🙃🙃
Due cuori 💕 e una tinozza
Scribacchina
Avrò sicuramente modi discutibili e probabilmente sono proprio questi modi a spingere le persone che incrociano il mio cammino ad un bivio: restare o andarsene. Sicuramente su di me possono dire molte cose, ma del resto non esistono persone immuni dal giudizio altrui. Sicuramente non ho peli sulla lingua e questo spesso mi rende una persona scomoda, ma in fondo la verità fa male solo a chi di vero non ha niente. Ho sicuramente raggiunto una sicurezza di me stessa non indifferente, ma è facile per chi è insicuro definirla presunzione. Sono una persona che ha sicuramente qualcosa da insegnare e molto ancora da imparare, per questo mi metto sempre al pari degli altri... O quasi! Vivo la vita con quel tocco di leggerezza che l'esperienza mi ha insegnato. Respiro a fondo e trattengo il meglio. Ho visto abbastanza per capire che molte cose per cui ci danniamo non hanno un senso e per questo non meritano nemmeno un posto nei pensieri. Ho ascoltato abbastanza per imparare che le parole di troppo, proprio perché sono di troppo, vanno lasciate lì. Non chiedo più a nessuno di restare, ho visto persone rimanermi a fianco nonostante tutto, quindi chiedere non serve. Non si vive per chi ci calpesta, ma si sorride per chi ci ha "scelti" oltre tutto e tutti.