Founder Starter
Le donne non hanno mai niente da dire. Ma lo sanno dire così bene. (Oscar Wilde)
Ti ho detto che il vero networker è un cliente
Soddisfatto
Illuminato
Che fa passaparola
Come fare passaparola?
Con la tecnica del "Viaggio dell'eroe"
È una tecnica che ti insegna a raccontare una storia. La tua storia.
In modo spontaneo, vero e soprattutto attraente per chi ti ascolta, che si riconosce in te e si immedesima in te.
Gli fa capire che, se è successo a te, può succedere anche a lui/lei.
Ciò lo spinge a fidarsi di te.
A credere in te.
E a Seguirti con affetto.
Lo trasforma in un tuo fan.
Che non vede l'ora di entrare a collaborare con te nel tuo business.
Quando ho scoperto questa tecnica mi sono entusiasmata.
Ovviamente ho deciso di metterla subito in pratica.
Ma...
Mi sembrava di non avere nulla da dire*.
Che la mia storia fosse banale.
Che a nessuno potesse interessare.
Che a nessuno potesse essere utile**.
Cosi per tanto tempo ho lasciato stare.
Poi ho deciso finalmente di buttarmi.
Ed è nata questa storia a puntate (che sta per volgere al termine).
Ammetto di non aver rispolverato la tecnica del viaggio dell'eroe (quindi chi la conosce noterà certamente errori ed imperfezioni nella mia "stesura").
Mi sta a cuore comunicarti che non è questa la cosa importante.
La cosa importante, fondamentale, è superare le proprie paure, le proprie insicurezze, i propri autosabotaggi e.... Partire.
Mettersi in gioco.
Sparare.
E se poi non centri il bersaglio... raddrizzare la mira. 😉
* Se, come me, sei convinto/a di non avere nulla da dire, fai questo esercizio. 👇
Ogni giorno. Per almeno una settimana.
Prendi nota di una sola cosa che durante quella giornata vale la pena ricordare.
Può essere una cosa che hai imparato.
Una cosa che è successa e ti ha fatto riflettere.
Una emozione che vuoi condividere.
Un gesto di gratitudine.
Una sorpresa.
Un oggetto che ti porta un ricordo.
Una citazione, libro, film, canzone con cui ti trovi d'accordo.
E potrei continuare ancora.
I primi giorni sarà dura analizzare il tuo vissuto e cavarne fuori qualcosa.
Al quarto/quinto giorno ti accorgerai che ne hai più di una al giorno da segnare.
Dopo una settimana rileggi il tuo elenco...
Hai visto quante cose hai da dire??!!!
** Se, come me, sei convinto/a di non essere utile a nessuno, ti racconto questo breve fatto che mi è successo quando avevo 12 anni. 👇
Lezione di arte.
Io mi stavo destreggiando a disegnare un albero.
Il mio compagno di banco invece era fermo immobile con il foglio bianco sul banco di fronte a sé.
Pensavo non avesse voglia di fare il compito.
Ed invece, ad un certo punto, mi chiese se gli prestavo un temperino. La sua matita non aveva la punta.
Non avevo fatto nulla di che.
Semplicemente gli avevo prestato un temperino.
Una cosa da niente.
E invece quel piccolo e semplice gesto gli aveva dato la possibilità di fare il compito, evitando anche di essere ripreso dalla prof perché se ne stava con le mani in mano.
Magari anche la tua storia ti sembra un banale temperino.
Ma quel temperino può essere per qualcun'altro la fonte di ispirazione, di azione, di trasformazione.
Non tenerlo nascosto nell'astuccio 😉
È DAVVERO UNA OPPORTUNITÀ (❓)
PUNTATA 1️⃣8️⃣ - IL VIAGGIO DELL'EROE
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Founder Starter
Oggi Cyber Monday... Lunedì virtuale... Tanti sconti legati all’inizio dello shopping per i regali natalizi... Quindi : sto facendo un giro online per trovare un po' di offerte 😁 ...
... sono incappata in questo bracciale:
"Alcune volte vinci, altre impari"
Credo che ognuno di noi dovrebbe indossarlo e ricordarsi quotidianamente questa frase.
Perchè è l'antidoto al fallimento!
Questa parola, fallimento, trovo che spesso venga utilizzata carica di significato negativo.
Sono andata a guardare i significati del vocabolario, eccoli:
1 - Errore
2 - Mancanza, difetto di qualcosa
3 - Stato di insolvenza di un imprenditore commerciale
4 - fig. Esito negativo, disastroso, grave insuccesso: il f. dei negoziati; f. di un’iniziativa, di una politica; l’impresa è stata un vero f.; dichiarare f., riconoscere l’inutilità dei proprî sforzi, l’impossibilità e incapacità di raggiungere gli scopi fissati, rinunciando definitivamente alla lotta, all’azione.
Io ho deciso di fermarmi al significato numero uno, cioè "Errore".
L'errore è solo una scelta che non va nella direzione desiderata.
Ma, in quanto scelta, può essere cambiata!
Fare errori è normale.
Anzi.
È la strada per migliorarsi.
Per imparare appunto.
Quindi...
Se fai la scelta giusta, hai vinto.
Se fai la scelta sbagliata, non hai fallito.
Hai semplicemente imparato che quello non era il percorso adatto.
E basta cambiare strada.
Se ti dicono che sei un fallito con l'intenzione di ferirti, sorridi e semplicemente rispondi:
"Ho fallito. E ben venga. Perché così ho raddrizzato il mio percorso ed ora sto camminando su strade più appropriate".
Perchè chi utilizza questo termine in senso dispregiativo semplicemente ne ignora il reale significato e non lo sta quindi usando in modo corretto.
Ed anzi.... Il più delle volte si sente un fallito/a lui/lei stesso/a e non sta facendo altro che proiettare il suo disagio su di te.
Come ho sentito dire tante volte, non lasciare che la tua mente diventi il cestino per la spazzatura che vomitano fuori le persone frustrate che ti circondano.
Come fare?
Esercita la tua autostima sempre.
Se ancora non sei troppo forte in autostima allora allontanati dalle persone invidiose, pessimiste, frustrate, arrabbiate, che si lamentano sempre.
E soprattutto... Compra questo bracciale e rileggi la frase ogni giorno 😜😜😜
Ps: io non ci guadagno niente... Nomination non è una azienda di network marketing 😁😁😁
Founder Starter
IL NETWORK MARKETING NON È ALTRO CHE UN SISTEMA PONZI (DETTO ANCHE CATENA DI SANT’ANTONIO O SISTEMA PIRAMIDALE)
Sai, anch’io ho sentito spesso questa affermazione, ma... mi puoi spiegare chi era Charles Ponzi, dove viveva e cosa ha fatto per essere ancora oggi così conosciuto e nominato?
Mettiti comodo/a, ti racconto la sua storia:
Tutto comincia nel 1903 quando il ravennate Carlo Ponzi (Carlo Pietro Giovanni Guglielmo Tebaldo Ponzi, in arte Charles) sbarca negli Usa.
Sono gli anni della grande migrazione ma lui, allergico al lavoro, per un po’ vive di mezzucci e piccole truffe, finendo anche in carcere per un assegno falso, e forse è lì che concepisce la mega frode che l'avrebbe reso famoso.
A quel tempo era comune che le lettere per l'estero includessero un "buono" per l'acquisto di un francobollo per la risposta: i buoni avevano un costo diverso in ciascun Paese, ma il loro controvalore in francobolli era lo stesso dappertutto.
Con i tassi di cambio e postali fluttuanti, Ponzi capisce che i coupon per francobolli - tempo poche settimane o mesi - avrebbero aumentato di valore. Così, attraverso una rete di contatti in Italia, inizia a rastrellare quelli che gli emigranti inviano ai loro parenti, per rivenderli sul mercato americano. Forte dei primi guadagni ottenuti con questa scaltra forma di arbitraggio, Ponzi apre una società e incoraggia amici e colleghi a scommettere sul suo schema, promettendo tassi di rendimento sugli investimenti del 50% in 3 mesi.
La voce comincia a diffondersi e nel giro di due anni la rete Ponzi ha dipendenti e clienti in tutto il paese, al punto che al suo apice, nel 1920, ha accumulato un patrimonio di centinaia di migliaia di dollari (una fortuna per l'epoca). Il suo business, però, non è solido come Charles sostiene. Anzi, non è nemmeno un business: Ponzi infatti paga i rendimenti promessi con il denaro dei nuovi investitori, che affluisce copio-
so nelle sue casse, e non con i guadagni.
È il primo, perfetto schema.
A scoprire la frode è Clarence Barron, editore del Wall Street Journal, che fatti due conti capisce che Ponzi dovrebbe vendere 160 milioni di coupon per raccogliere i soldi di cui ha bisogno per garantire i guadagni promessi... ma
dal momento che ci sono solo 27.000 coupon postali in circolazione nel mondo, questo ovviamente non è possibile.
Barron denuncia anche il fatto che Ponzi ha investito il "proprio" denaro in proprietà immobiliari, azioni e obbligazioni tradizionali, come qualsiasi investitore normale.
Se lo schema Ponzi è così sicuro, perché mai il suo creatore dovrebbe preferire investimenti tradizionali e meno remunerativi?
All'inizio nessuno crede a Barron e Ponzi continua a fare affari, finché un'ispezione negli uffici della società mette a nudo la verità: Charles Ponzi non possiede i buoni postali millantati.
Viene così accusato di frode e di altri 85 reati, e condannato ad alcuni anni di carcere.
Scontata la pena, Carlo torna prima in Italia, dove cerca di replicare il suo schema (senza successo, in quel periodo, poi si trasferisce a Rio, dove muore in povertà nel 1949.)
• IL NETWORK MARKETING NON È COSÌ: in quanto questi sistemi presuppongono il fatto che i guadagni provengano SOLO dalle entrate delle persone nuove e NON DA UN PRODOTTO / SERVIZIO. Il Network Marketing propone SEMPRE un prodotto o servizio. Se ti chiedono di tirare fuori dei soldi ed in cambio non ti danno nulla di concreto o di tangibile, allora fai attenzione: non è un network marketing ma una truffa.
• IL NETWORK MARKETING NON È COSÌ: Il guadagno derivante da un Sistema Ponzi è dato da entrate di persone che mettono budget
sempre più alti, nel Network Marketing, invece, il guadagno lo si ottiene da una percentuale sugli acquisti effettuati dalle persone che fanno parte della rete commerciale che si è creata grazie al tuo passaparola.
• IL NETWORK MARKETING NON È COSÌ:
Nei sistemi Piramidali solo i primi guadagnano grazie ad una gerarchia stabilita dalla data
d’ingresso all’interno del sistema e non per la meritocrazia. Nel Network Marketing non conta la data di ingresso ma la bravura del singolo individuo che spesse volte supera il suo sponsor nella “CARRIERA”.
Se vuoi informarti in modo più approfondito consulta la legge 173 del 2005.
È DAVVERO UNA OPPORTUNITÀ (❓)
PUNTATA 1️⃣7️⃣ - COSA HO CAPITO: OBIEZIONI SUL NM
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