Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità

2018-08-27 16:07:42

Così inizia la Famosa lettera a Meneceo sulla Felicità scritta da un certo Epicuro circa 300 anni prima della venuta di Cristo. Poi come spesso accade certe cose vengono manipolate e da Epicuro si è tratto il significato deleterio di Epicureismo sinonimo di vita dedita al piacere senza limiti e senza riguardo per nulla e per nessuno. Le verità come spesso accade è un'altra storia da quella che ci raccontano e nella famosa Lettera sulla Felicità sono contenute delle verità universali e senza tempo valide in tutte le epoche e in tutte le situazioni. Ma torniamo al titolo di questo post, le ferie sono finite e se mai si è troppo vecchi o troppo giovani per la conoscenza della felicità è altrettanto vero che ogni momento è buono per imparare ad essere felici. Eh si perché la felicità non è un attimo passeggero ma una vera e propria competenza che ciascuno di noi può portare nella propria vita quotidiana e questo lo diceva anche Aristotele addirittura più di duemila anni fa: per essere felici bastano un po' di studio e un po' di applicazione. E oggi si sa che pure Aristotele aveva ragione. Adesso fai pure come meglio credi ma se alla sera, al ritorno dal lavoro, invece di imbambolarti davanti alla tv dedichi un po' di tempo ad imparare ad essere felice, potrebbe pure accadere che impari veramente ad essere felice e, senza sforzo, la tua vita cambia. E ti assicuro che quando hai imparato ad essere felice, la vita è veramente una gran bella cosa. Se vuoi saperne di più vai a questo link https://goo.gl/pnYD6V e leggi le varie recensioni ... poi fai come credi, mica posso costringerti ad essere felice, solo tu lo puoi scegliere. A presto

Qualche altro motivo per essere felici

2018-08-24 10:04:46

"Gente allegra il ciel l'aiuta" e come non bastasse, fin dall'antichità si dice che "Il riso (nel senso della risata) fa buon sangue". E per finire "Vox populi vox Dei" la voce del popolo è la voce di Dio. Se non hai dimestichezza con l'inglese alla fine del post trovi la traduzione Se abbiamo sete beviamo, se abbiamo fame mangiamo, se abbiamo sonno dormiamo ma se qualcosa non va come vorremmo ci arrabbiamo, se qualcosa ci addolora ci avvolgiamo nel dolore e se qualcosa ci intimorisce facciamo di tutto per terrorizzarci. Poi fioriscono quelle che chiamiamo malattie psicosomatiche: appaiono di origine misteriosa e combattiamo con farmaci che talvolta riescono perfino ad attenuare i sintomi anche se spesso sono causa di effetti collaterali altrettanto fastidiosi che richiedono altri farmaci. Negli ultimi decenni hanno preso vita scienze come la psico-neuro-endocrino-immunologia e poi l'epigenetica che ci ricordano come corpo e mente siano due facce della stessa medaglia e che con le nostre emozioni possiamo rovinarci la vita o fare "miracoli". Probabilmente è proprio questo il libero arbitrio. Certo non è semplice imparare a gestire le proprie emozioni soprattutto se ci hanno insegnato ad usarle per farci del male piuttosto che per farci del bene. Intanto alcuni scienziati Israeliani, di questo si parla nel video scoprono che le emozioni positive fanno bene, anzi benissimo. Non è la prima volta che si scopre questa cosa, lo si sa almeno da 60 anni, ma visto che la notizia non è di interesse per chi di chi di solito diffonde le notizie cerchiamo di diffonderla noi. Questo il testo del video Chiedilo a qualsiasi medico e te lo dirà che le principali cause della malattia per qualsiasi patologia è lo stress. Che cosa pensare riguardo all’idea contraria? Vale a dire che la gioia o la felicità potrebbero effettivamente aiutare in certe situazioni? Alcune nuove ricerche israeliane suggeriscono proprio che, secondo questi studi, le emozioni positive e buone vibrazioni possono aiutare anche a combattere il cancro e diminuire il tumore fino al 50 % Se questa idea ti sembra troppo bella, sii sincero, ecco qualche informazione scientifica che la sostiene. E’ stato clinicamente dimostrato che lo stress ha tutta una serie di conseguenze fisiche, per lo più distruttive tanto sul corpo che sul cervello Gli scienziati israeliani ora cominciano a credere pensano che sia vero anche il contrario. Quando il tuo cervello è stimolato da azioni che che generano emozioni positive, rilascia nel corpo dei neurotrasmettitori come la dopamina. Puoi pensare alla dopamina come a una sorta di erba gatta per il cervello, una ricompensa chimica che ti incoraggia e continua a sostenerti. Per il momento gli scienziati non hanno ancora capito come l'afflusso di dopamina influisca su altre funzioni del corpo come il sistema immunitario La squadra di scienziati lavora presso l'Istituto Tecnologico Technion di Haifa. Il team ha indotto delle emozioni positive nei topi da laboratorio malati di cancro iniettando della dopamina nel loro cervello ed i risultati sono stati veramente scioccanti: dopo solo due settimane di trattamento, in alcuni topi le cellule tumorali si sono ridotte di circa la metà Nessuna chemioterapia, nessuna iniezione di nanoparticelle. Solo buone vibrazioni vecchio stile generate chimicamente Mentre questa ricerca ha ancora una lunga strada da percorrere in termini di applicazioni umane, aggiunge molte prove alle parole di saggezza di mia madre spesso la mente è sopra alla materia. Questo il testo del video e se vuoi saperne di più su ricerche analoghe e su come imparare a generare emozioni positive e trasformare l'energia di quelle distruttive in energia positiva puoi leggere il libro che trovi a questo link https://amzn.to/2r3JVgo o seguire il video-corso che trovi questo link https://goo.gl/pnYD6V. Se preferisci mi puoi contattare compilando il modulo che trovi qui https://www.cam.tv/danieleberti

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A che cosa serve la cooperazione?

2018-08-23 16:58:52

Ci ripetono tutto il giorno che dobbiamo essere più competitivi e così abbiamo finito per credere che sia vero. Così, qualsiasi cosa facciamo, facciamo di tutto per dimostrarci i migliori. Del resto media, social-network, e riviste varie ci parlano sempre dei migliori e questo, che ci piaccia o che non ci piaccia, che ne siamo consapevoli o meno ci fa sentire, come diceva il grande filosofo Ugo Fantozzi, delle merdacce. Ma che sia proprio vero che dobbiamo essere più competitivi? In natura il sistema più efficiente è quello della cooperazione grazie alla quale ognuno fa al meglio delle sue possibilità senza perdere tempo a confrontarsi con gli altri. Le grandi foreste pluviali sono quelle che, superando di gran lunga la competitività delle monoculture industriali, hanno il miglior rapporto tra la fornitura di energia (sole + acqua + fertilizzante biologico a km0) e la produzione di massa organica viva. Qualcuno se ne è accorto e così è nata la permacoltura. Qualche anno fà, era il 2009, il premio Nobel per l'Economia è stato assegnato per la prima volta ad una donna e questo ha fatto scalpore. Molto meno scalpore ha fatto il motivo per il quale le è stato assegnato il premio Nobel. Elinor Ostrom, questo il nome della vincitrice, andando contro il pensiero comune e contro tutte le "regole del mercato" ha dimostrato, dati alla mano, che quando un comunità gestisce in modo cooperativo un sistema (pascoli, foreste, aree di pesca e persino terreni petroliferi) non solo i costi diminuiscono ma i benefici ricadono su tutti i membri della comunità e così il livello della qualità della vita migliora per tutti. I sostenitori della competizione sostengono che si tratta di una legge di natura: Il pesce grosso mangia il pesce piccolo. Ma non ci era stato detto che siamo superiori agli altri animali? Mi sa che il sistema ne quale viviamo abbia una grossa componente di tipo schizofrenico. Forse conviene cooperare nel tentativo di fare qualcosa di buono per tutti.

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