Daniele Berti

Psicologia & Relazioni

A che cosa serve la cooperazione?

2018-08-23 16:58:52

Ci ripetono tutto il giorno che dobbiamo essere più competitivi e così abbiamo finito per credere che sia vero. Così, qualsiasi cosa facciamo, facciamo di tutto per dimostrarci i migliori. Del resto media, social-network, e riviste varie ci parlano sempre dei migliori e questo, che ci piaccia o che non ci piaccia, che ne siamo consapevoli o meno ci fa sentire, come diceva il grande filosofo Ugo Fantozzi, delle merdacce. Ma che sia proprio vero che dobbiamo essere più competitivi? In natura il sistema più efficiente è quello della cooperazione grazie alla quale ognuno fa al meglio delle sue possibilità senza perdere tempo a confrontarsi con gli altri. Le grandi foreste pluviali sono quelle che, superando di gran lunga la competitività delle monoculture industriali, hanno il miglior rapporto tra la fornitura di energia (sole + acqua + fertilizzante biologico a km0) e la produzione di massa organica viva. Qualcuno se ne è accorto e così è nata la permacoltura. Qualche anno fà, era il 2009, il premio Nobel per l'Economia è stato assegnato per la prima volta ad una donna e questo ha fatto scalpore. Molto meno scalpore ha fatto il motivo per il quale le è stato assegnato il premio Nobel. Elinor Ostrom, questo il nome della vincitrice, andando contro il pensiero comune e contro tutte le "regole del mercato" ha dimostrato, dati alla mano, che quando un comunità gestisce in modo cooperativo un sistema (pascoli, foreste, aree di pesca e persino terreni petroliferi) non solo i costi diminuiscono ma i benefici ricadono su tutti i membri della comunità e così il livello della qualità della vita migliora per tutti. I sostenitori della competizione sostengono che si tratta di una legge di natura: Il pesce grosso mangia il pesce piccolo. Ma non ci era stato detto che siamo superiori agli altri animali? Mi sa che il sistema ne quale viviamo abbia una grossa componente di tipo schizofrenico. Forse conviene cooperare nel tentativo di fare qualcosa di buono per tutti.

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Qui e Ora

2018-08-19 11:12:12

Passeggiata al Parco di Villa Margherita Manfrin a Treviso dove in alcuni laghetti vivono numerose tartarughe. E cosa fanno le tartarughe? vivono nel qui e ora e così godono ogni istante della loro vita. Felice qui e ora a tutti

Solo fino al 19 agosto la Felicità è in svendita

2018-08-18 18:15:10

Magari mi dirai che in questi giorni segnati dalla tragedia di Genova non è il caso di parlare di felicità e invece è proprio vero il contrario per due semplice motivi che ora ti descrivo. 1) La felicità, quella vera, è quella competenza che ti permette di affrontare le prove anche difficili che la vita ti propone senza farti travolgere dalle emozioni. La vicenda di Genova, più che giustamente, può averti scatenato dolore, rabbia, paura, disgusto. Ora hai due possibilità o continuare a farti trascinare dal gorgo distruttivo di queste emozioni che non ti portano da nessuna parte oppure puoi impiegare la loro energia per fare in modo che queste tragedie non si ripetano più. QUesta scelta la puoi fare se hai fatto della felicità lo strumento più importante della tua vita quotidiana. 2) Le tragedie, come quelle di Genova, fanno emergere quello spirito di solidarietà, di cooperazione e di condivisione che sono cardini di e per una vita felice nella quale il bene comune è il bene per ogni singolo individuo. E ad ogni tragedia mi chiedo come mai continuiamo ad aspettare le tragedie per renderci conto di come il benessere di ciascuno possa essere solo il risultato del benessere di tutti. Se vuoi saperne di più su questi temi puoi andare a questo link https://goo.gl/pnYD6V

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