Massimo Ruggiero
Founder Senior
Campionato di Body Painting, è di Vimercate il campione italiano dei corpi dipinti 28 Giugno 2018 Di... Eleonora D'Errico. C’è un vimercatese tra i campioni italiani di body painting: si chiama Nicola Loda, ha 31 anni, e quest’anno è salito sul podio dell’Italian Body Painting Festival, il Campionato italiano dei corpi dipinti che si è svolto sul Lago di Garda. Nicola ha sbaragliato la concorrenza nella categoria “Creative Makeup”, dipingendo la bellissima modella Beatrice Marelli nella sua libera interpretazione del tema di quest’anno, ovvero “La mia stagione preferita”: ha scelto l’estate e ha giocato con colori e accessori che ricordassero l’acqua, facendo centro e guadagnando il maggior numero di punti rispetto a tutti gli avversari. A onor del vero, non è la prima volta che il 31enne sale sul podio della competizione italiana più importante del settore: già nel 2017, infatti, si era posizionato primo nella categoria “Pennello e Spugna”: in quel caso il tema era “Re e Regine” e lui aveva scelto di lasciarsi ispirare dai cartoni della Walt Disney, conquistando la giuria Bresciano di nascita, vimercatese di adozione, si è trasferito in città per amore, ovvero per costruire la sua famiglia insieme alla moglie Nora. A Brescia ha frequentato il Liceo Artistico e poi la Scuola di Restauro: proprio di Restauro si occupa oggi a tempo pieno, ma il suo amore per l’arte l’ha portato a interessarsi ai corpi dipinti, fino a farne diventare molto più di una passione. «Ho iniziato 5 anni fa – ha raccontato – All’inizio era una curiosità, allora ho frequentato un corso a Milano. Poi è iniziata la partecipazione a eventi, concorsi e fin da subito ho avuto le mie prime soddisfazioni, fino al grande riconoscimento del 2017, rinnovato anche quest’anno». Ogni evento è una sfida, fatta di creatività, uso sapiente dei colori, ma anche di una serie di corollari importanti, come la realizzazione degli accessori e di scatti fotografici che sappiano suggellare il momento a dovere, considerando che l’arte del body painting, a differenza di molte altre, non dura che lo spazio di un giorno. Ma la cosa più affascinante per gli spettatori, è soprattutto la performance: assistere alla realizzazione di ciò che l’artista vuole realizzare, partendo da un corpo bianco come una tela. Nicola, in questo, sembra essere parecchio bravo, al punto che spesso viene chiamato a realizzare performance in contesti particolari. Nel suo curriculum, poi, si annoverano mostre, corsi come docenti e concorsi. Il suo obiettivo, però, ora, è quello di guadagnare il podio al World Body Painting che si terrà in Austria dal 12 al 14 luglio. «Questo sarà il quarto anno e devo dire che ogni anno il mio piazzamento è stato buono – racconta – Il primo anno, in particolare, sono arrivato primo nella categoria amatoriale. Negli anni successivi, poi, sono sempre arrivato tra i primi dieci: è una bella soddisfazione». A tutta dritta, dunque, verso la conquista delle vette del body painting mondiale: in bocca al lupo dalla redazione di MBNews.
Massimo Ruggiero
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Approfondiamo l'arte della Pittura del Corpo.... Il body painting è una forma di body art in cui a differenza del tatuaggio o di altre forme di body art, la durata è temporanea o minima. Il tempo di permanenza varia da qualche ora a qualche giorno, dunque il body painting trova come suoi partner la fotografia, per immortalare l’opera, e l’esibizione. Le origini di quest’arte risalgono al 60.000 a.C. grazie agli aborigeni australiani, che erano infatti soliti dipingersi cicatrici sul corpo.Il popolo che fece del body painting una vera e propria cultura fu quello degli egizi. Essi utilizzavano la pittura corporea sia per i vivi che per i defunti. Le donne, nella vita quotidiana, dipingevano la linea inferiore dell’occhio di verde, donna_egiziana 976 colore a base di malachite, mentre palpebre, ciglia e sopracciglia, erano marcati col carbone. Questi colori si presentavano in polvere e venivano poi diluiti con l’acqua. In seguito anche il Giappone farà un grande utilizzo del body painting, sia per celebrare festività, sia per compiere rituali, che per distinguere le genti delle diverse classi sociali. Quest’ultima pratica viene abolita nel japan1847. Le pitture corporali oltre che abbellire il corpo, avevano significati religiosi, cerimoniali ed intimidatori. Ogni singolo colore veniva associato ad un valore: Il rosso era sinonimo di coraggio, era il colore del sangue versato in battaglia, ma anche di passione; Il nero simboleggiava il mistero; Il bianco voleva sottolineare la purezza, ed era il colore delle nuvole; Il viola era un’esclusiva dei sovrani e simboleggiava la supremazia; Il giallo era il colore dei giovani e indicava intelligenza e speranza; Il grigio era il colore degli anziani, sinonimo dunque di saggezza e dignità
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