Splendido pensiero di Victor Hugo, poche frasi e si è raccontata la Storia di chi si Ama e si nasconde, di chi ha paura di dirselo, di accettare una realtà, che sia un momento od una Vita, tenersi dentro ciò si prova resta il più grande errore si possa commettere nei propri confronti, basta un nulla per pentirsi, per versare lacrime di dolore, per non esser stati se stessi veri, la vita è un soffio, vola via in un istante è come un granello di sabbia che vola nel blu del mare scomparendo alla vista, sprofondando nell'oceano senza mai più poter tornare indietro, l'amore è fatto di tanti infiniti istants, domani potresti non poterlo dire mai più che lo/la hai amato/amata... Potrebbe essere tardi e lasciare una lacrina senza fine.......

Questo aimé è uno degli argomenti più ricorrenti sul quale mi soffermo a riflettere, del quale tra l'altro parlo spesso, che porto come oggetto di riflessione, qui nei miei post su CamTv... Ne ho credo parlato in tutti i modi, eppure ci si accorge che resta uno dei temi del quale non si riesce a non parlarne, impossibile non affrontare, dato che non vi è mai un giorno in cui, non accada qualcosa che mi porti a riflettere sui comportamenti dell'essere Umano in generale. Non sarò lungo, anzi molto breve, ci si pone la classica domanda, quando cadi, quando sei caduto, quando rialzarsi è difficile e trovi quella mano tesa verso di te, che ti spinge ad afferrarla, a stringerla forte, a cercare in essa la forza per tornare a camminare senza barcollare, senza tentennare nei nostri passi, senza paura che accada di nuovo. Poi però incredibilmente accade... La mano è li, solo che ti accorgi che non era come avevi creduto, avevi pensato, ti accorgi che lo sguardo sia altrove e non verso di te, vi è, sempre vi sarà qualcuno più importante di te nella sua Vita, qualcuno che ha una grande infinita importanza e questo per la motivazione più semplice, non siamo tutti uguali, c'è chi infinitamente, troppo sensibile (poche persone) chi no, in questo non esiste una diversa conformazione caratteriale o sei cosi o non lo sei e tu non puoi avanzare diritti e pretese, Tu metti chiunque porti in te, davanti agli altri ed anche ed in particolare davanti a te stesso, altre persone no e sono la grande maggioranza, prima gli altri poi te, questa è una condizione che nessuno può smentire e l'esempio più classico, distruttore delle famiglie è una madre, metterà davanti a se prima il figlio, poi i propri genitori, fratelli e sorelle, le sue amicizie di infanzia poi forse il proprio compagno o marito, questo spesso divide la coppia, ne lacera il rapporto, resta quella insana forma egoistica prettamente femminile, dimenticarsi di chi ha detto e giurato di Amare, in questo di contro vi sarà la reazione dell'uomo ed inevitabilmente la coppia fa crac, potra anche andare avanti per anni ed anno, il crac resta. Non posso però escludere da tutto ciò che l'uomo in quanto Uomo, spessissimo si comporti se non peggio, dovrebbe poter cercare di ristabilire un rquilibrio, comprendere, ed in particolare dovrebbe parlare, dire cosa lo ferisce, cosa lo fa star male, ciò non accade, giunge a comportamenti vergognosi ed inqualificabili, mentre forse in una coppia a volte basta parlare, mentre altre non vi è purtroppo uscita, ma questo è un paragone con un caso limite... Ciò non toglie che indipendentemente da ciò è comune, non vi è chi prima e chi dopo, poiché resta quella ipocrisia di una mano che non sa stringere, se non per ciò che le necessita.

La più grande contraddizione di un essere Umano e meglio ancora di un italiano, resterà sempre e soltanto una... Tanto faccio fatica a trovarne altre che possano avere una similitudine. Impicciarsi dei cazzi altrui, ( scusate il francesismo, a volte ci sta bene come dice Gigi Proietti, ad uno che è Stronzo nun je poi di è stupidino è e resterà Stronzo ) la gente, il popolo italiano ha l'indole di impicciarsi in cose che non li riguardano mai, litigi dei vicini, i comportamenti di parenti, amici, conoscenti e perfetti sconosciuti, il chiacchiericcio da Bar indirizzato alle donne ( che non potranno mai raggiungere ) tocca picchi di mancanza di rispetto, di frasi irripetibili, senza limiti, cosi come quello che tutti conosciamo bene, di chi alla finestra od al balcone, deve raccontare qualcosa alla dirimpettaia, il classico sparlare da comare, per indicare chi incredibilmente sa sempre tutto di tutti, vuoi sapere qualcosa? Vai dalla Comare lei sa tutto, infatti tutti sapevano delle corna che portava questo e quello nel paese, tranne gli interessati, ma nessuno sapeva delle tresche delle comari. Tutti sanno tutto, tutti parlano e sparlano, pochi ascoltano veramente e ragionano con la propria testa, sono tanto convinti di farlo, che non lo ammetteranno mai, salvo accorgersi poi quando è tardi. E già perché se l'italiano si impiccia dei cazzi del vicino, mentre nel contempo si fa i cazzi suoi, cura e protegge il suo orticello, dovrebbe fare anche qualcosa al contrario... Mi spiego meglio con un dire: Nun se fa' li cazzi sui manco a pagallo, se fa li cazzi de tutti, come se fa li cazzi sui preoccupannose der suo orticello... In pratica è questo l'italiano ed in parte l'essere umano, si preoccupa del suo piccolo orticello, che vada bene, sta bene lui, non gli interessa del prossimo, al più, scrive commenta in modo ipocrita, poiché è solo una finta, non muoverà mai un passo od un dito, fuori dal suo orticello, chi glielo fa fare??? Non si preoccupa se il suo paese è allo sbando e tanta gente alla fame, ridotta in miseria, può solo scrivere, poverino/a, far vedere che ha compassione, ma mai muoverà un solo dito, ha paura che il suo orticello venga calpestato e tutto svanisca, non accorgendosi per tempo, che hanno già iniziato a rosicchiare parte di quell'orto e quando si accorgerà che l'orto non c'è più sarà tardi e nessuno volgerà lo sguardo verso di se, poiché intenti a loro volta a guardare il loro orto, un po' povero, ma che ancora resiste, se solo capissero, forse tutti potrebbero tornare ad avere un'orto bello e che da frutti. In breve la contraddizione è farsi i cazzi degli altri mentre dovtebbe farsi i cazzi suoi e nel contempo, farsi i cazzi di tutti che portino benefici e non volgere lo sguardo nel vuoto, perché quello che oggi è tolto a me, domani sarà tolto a te.

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