Quello che il narcisista non ti dirà mai.

2018-08-08 10:10:33

Sono molte le domande che si pone la vittima di un narcisista quando rimane sconvolta, delusa e ferita dal suo comportamento. "Ma si rende conto?", "Ma fa davvero?", "Ci è o ci fa?" Dietro la sua cortina di fumo si nascondono segreti inconfessabili che oggi vi svelerò. Dunque, allaccia le cinture! Segreto numero 1 - Finché gioca con i sentimenti che provi, manovrando i fili delle tue emozioni, sa che sei sotto il suo controllo e che non riuscirai mai a liberarti dalla sua rete. Ogni tuo tentativo e' prontamente respinto col silenzio, lo scarto e le accuse (tra cui quella di 'essere impazzita'). Alterna abilmente il bastone e la carota: consapevole che a tal scopo non puo' permettersi di rilassarsi nemmeno per un attimo, sta molto attento a fare in modo che quella corda non si spezzi mai. Cio' che piu' spaventa la persona narcisista è che tu te ne vada, staccando la spina che tiene in vita il suo ego. Perche' chissà se la riserva gli basterà per arrivare alla prossima stazione di rifornimento. Segreto numero 2 - Nutrendosi dell'attenzione degli altri, egli è a proprio agio solo quando i riflettori sono puntati su di se'. Ma se questi si spegnessero e la luce fosse orientata altrove?? Il pensiero di essere ignorato risulta insostenibile. Segreto numero 3 - Ora che della sua condotta si conosce sempre più, è probabile che egli venga scoperto e sbugiardato. Questo non gli piacerà e scatenerà le sue agguerrite difese. La buona notizia è che, non godendo di energie illimitate, alla lunga andrà a cercarsi un'altra vittima. Ma attenzione: il più delle volte è la tua carica a durare di meno. Segreto numero 4 - Se l'è sempre cavata e ce la farà anche stavolta. Ma gli anni passano: il vecchio lupo perde il suo smalto e lo specchio potrebbe non rimandare più un'immagine irresistibile. C'e' una proiezione di se' fragile e insicura che ha relegato nel sottoscala degli orrori e che nessuno deve conoscere, ne' sospettarne l'esistenza. Adesso tocca a te. Buon cammino

Quel grido di dolore dal tuo futuro... fai ancora in tempo!

2018-08-07 06:35:19

Uscire dalla dipendenza da un uomo o una donna di cui di è innamorati può essere un percorso lugo e doloroso, con numerose ricadute, nonostante le buone intenzioni ... se incontrassi la te stessa/o nel futuro, se ti supplicasse di cambiare ora, come potresti rimanere insensibile, tu che sei capace di empatia e compassione … Fai ancora in tempo, buon cammino. www.dottormiali.it

Depressione, quando l'amore non basta.

2018-08-05 16:03:45

Oggi parlero’ del rapporto tra “empowerment” e sofferenza psicologica. Se prendiamo a riferimento una scala di valori che oscilla tra meno 10 e più 10, passando per lo zero, possiamo affermare che una persona colpita da disturbi di ansia, disturbi ossessivi o depressione (per citare i più frequenti), rientri nella ‘psicopatologia’. Si posiziona, cioe’, sulla scala, nell’area che va da meno 10 allo zero. L’individuo che sta ‘discretamente bene’ viaggia intorno allo zero (o poco oltre); mentre chi sta ‘molto bene’ veleggia verso il + 10. In questo video, mi rivolgo a te che, come parente o operatore che lavora nell’area del benessere, puoi venire a contatto con persone che stanno vvendo forti problematiche, tanto da collocarsi nella parte negativa di questa scala. Sappi che la velocità con cui può cambiare chi soffre di questo tipo di difficoltà, non è purtroppo la stessa con cui si muove chi, invece, ha la fortuna di spostarsi nell’area da zero a +10. E’ vero che “la vita può cambiare in un attimo”, come dice Anthony Robbins, allo stesso tempo spesso la trasformazione avviene solo apparentemente in maniera istantanea: in realtà c’è  un lungo lavoro di riabilitazione, anche spontanea, che la persona ha maturato nel tempo. A questo punto ti invito ad una riflessione: quando nell’ottimismo e nel pieno delle buone intenzioni a cui credo sinceramente, spingi chi sta male a pensare positivo, sei certo che le tue incitazioni non nascondano unanon capacità di stare nel dolore? Sei altrettanto sicuro di avere la pazienza necessaria per accogliere i tempi dell’altro o per lasciargli lo spazio indispensabile a far fluire le sue emozioni? Sei in grado di accettare quello che non puoi cambiare? Il sollievo che provi nell’immaginare la persona finalmente liberata dal dolore, ha una pura componente altruistica o sei proprio tu, che non sopporti di vedere l’altro stare male, a volerti affrancare da questo disagio? Se farsi trascinare nel baratro dalla problematica non tua e’ senza dubbio da evitare, il consiglio e’ di usare entusiasmo e forza di volonta’ perinfondere speranza e per accettare che i tempi dell’altro non sono rapidi, anche se momentaneamente, quanto i tuoi. Non irritarti ne’ sentirti ferito se la persona a cui tieni non migliora rapidamente come ti augureresti: non perdere la speranza, proprio tu!

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