Maria del Giudice

Da dove viene il nome partenopei (La leggenda della Sirena Partenope, fondatrice di Napoli) L’origine della fondazione di Napoli è legata a miti e racconti molto antichi. Neapolis, fondata dai greci nel IV secolo a. C. e perla indiscussa del Mediterraneo, è legata alla leggenda della Sirena Partenope. Dobbiamo portare le lancette del tempo indietro di 3500 anni! La figura mitologica, descritta nell’Odissea, è famosa per il suo canto melodioso. E l’odissea, sebbene sia stata scritta nell’VIII secolo a.C., narra vicende che si svolgono proprio tra il XIV e il XV secolo a.C. Da questa deriva anche l’appellativo “partenopeo” che i napoletani utilizzano ancora per identificarsi.La Leggenda della Sirena Partenope, è narrata da Omero nel XII canto dell’Odissea: Ulisse, noto per la sua curiosità, volle ascoltare a tutti i costi il canto delle sirene, le quali attraevano i navigatori con le loro voci angeliche e per poi ucciderli, Avvisato dalla maga Circe, l’uomo prese delle precauzioni: ordinò ai suoi uomini di mettere tappi di cera all’orecchio e si legò all’albero maestro della sua nave vietando ai suoi uomini di slegarlo. L’idea sortì i suoi effetti, Ulisse non cadde preda delle dolci creature marine. Le sirene ci rimasero molto male e per la delusione si suicidarono schiantandosi sugli scogli.La sirena Partenope, fu portata dalle correnti marine proprio tra gli scogli di Megaride (dove oggi sorge Castel dell ’Ovo). Lì fu trovata da dei pescatori che la venerarono come una dea , una volta approdato sull’isolotto, il corpo della sirena si dissolse trasformandosi nella morfologia del paesaggio partenopeo, il cui capo è appoggiato ad oriente, sull’altura di Capodimonte ed il piede, ad occidente, verso il promontorio di Posillipo. Così divenne la protettrice del luogo e diede il nome a quel piccolo villaggio. Da allora, come per “incanto”, la città, pur a distanza di secoli continua ad essere chiamata “città partenopea” e la bella Sirena ne è il simbolo, le è anche stata dedicata una Fontana a Piazza Sannazzaro. Il mito lo ritroviamo anche nei luoghi circostanti alla città, Capri è infatti considerata è infatti considerata la terra delle sirene. Osservandola dal Golfo possiamo notare i tratti di un corpo femminile con il capo corrispondente al monte Tiberio, e i fianchi in prossimità di monte Solaro. Esiste un’ altra versione, si narra infatti che Partenope fosse una fanciulla che viveva in Grecia, in un paesino che si affacciava sul Mar Jonio. La donna era innamorata del giovane Cimone, ma il loro amore era contrastato dal padre che l’aveva promessa ad Eumeo. Un giorno i due innamorati, decisero di fuggire e approdarono sulle coste italiche, qui scoprirono una terra molto fertile e ben presto la voce si sparse. Molti arrivarono sulle coste di Napoli in visita a un luogo così meraviglioso e Partenope, amata e rispettata per la pietà e la generosità che aveva dimostrato verso chiunque approdasse su quelle terre, divenne la Signora dei partenopei.

3  
Maria del Giudice

Il Vesuvio simbolo di Napoli, ispirazione di artisti, poeti e cantanti è un vulcano esplosivo attivo (in stato di quiescenza) situato nello splendido Golfo di Napoli. Una celebre immagine da cartolina ripresa dalla collina di Posillipo lo ha fatto entrare di diritto nell’immaginario collettivo della città di Napoli.In ogni sua raffigurazione, che sia un ritratto, una cartolina o una fotografia, Napoli è sempre sovrastata dal Vesuvio. Questo grande vulcano, da sempre tra le mete preferite del turismo italiano e straniero, tocca i 1.281 metri mentre il cratere ha un diametro di quasi 500 metri e una profondità di 230 metri dal punto più basso dell’orlo. Vesuvio dall'altoIl temibile Vesuvio ha sempre affascinato gli abitanti del posto tanto che sulla sua origine sono nate numerose leggende, tra queste ve n’è una che forse non tutti conoscono, quella della Strega del Vesuvio. Negli ultimi duemila anni il Vesuvio è stato attivo dal 79 al 1139 e dal 1631 al 1944. L’eruzione del 79 d.C. è forse la più nota eruzione vulcanica della storia. Era la mattina del 24 di agosto dell’anno 79 quando le cittadine poste alle falde del Vesuvio (Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabia) vennero seppellite interamente sotto una coltre di detriti vulcanici. Questa eruzione ci è stata descritta da Plinio il Giovane in due famose lettere a Tacito. Il Vesuvio da Pompei L’eruzione del 1631, dopo un lungo periodo di quiescenza, circa 5 secoli è stata la più violenta e distruttiva della storia del Vesuvio nell’ultimo millennio. Vi furono per le strade di Napoli confessioni pubbliche di peccati, accompagnate da straordinarie manifestazioni di penitenza, e furono organizzate processioni con la statua e il sangue di S. Gennaro, affinché il patrono placasse quella collera divina. Il 18 marzo del 1944, durante l’occupazione delle truppe alleate, iniziò l’ultima eruzione del Vesuvio, una colata lavica provocò la distruzione parziale di San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma. Vesuvio Napoli Il Vesuvio è tra i vulcani più studiati già nel 1841 per volere di Ferdinando II di Borbone, fu inaugurato l’Osservatorio Vesuviano, costruito sul Colle Umberto a 609 metri di quota, oggi l’elegante sede ottocentesca ospita un museo dove si possono osservare lave, “bombe” vulcaniche e una collezione di sismografi del primo novecento. Attorno al vulcano si sviluppa il Parco nazionale del Vesuvio. Nato nel 1995 è il luogo ideale per escursioni naturalistiche lungo ben nove sentieri disponibili; il Parco Nazionale comprende tutta l’area del vulcano e i siti archeologici di Pompei Ercolano, Oplontis e il Miglio d’Oro.

2  
Maria del Giudice

Buongiorno a tutti

1  
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198