Anna Caterina Goffredo

Assistente infermieristica.

Dieta vegana, un regalo per i propri figli.

2018-07-01 20:53:10

Pediatri nutrizionisti vegani.

by Anna Caterina Goffredo
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I vegetariani sono a rischio di carenza degli altri minerali?

2018-06-30 23:50:44

Secondo i dati epidemiologici le diete vegetariane non comportano rischi di carenze degli altri minerali. Lo Iodio, oligoelemento necessario per il funzionamento delle tiroide e quindi per il metabolismo dell'organismo, è presente in quantità variabile nelle alghe, che possono essere introdotte nella dieta in moderate quantità. In ogni caso, le raccomandazioni per la popolazione generale prevedono di consumare sale da cucina iodato, fonte migliore rispetto alle alghe in quanto la quantità di iodio presente nelle alghe non è mai ben definita (può variare da un lotto all'altro, per lo stesso tipo di alga). Il Selenio, oligoelemento che possiede importanti proprietà antiossidanti, è presente sia negli alimenti vegetali che in quelli animali. Diversi studi non hanno rilevato carenze per latto-ovo-vegetariani e vegani. Il Rame, oligoelemento che partecipa a svariate funzioni dell'organismo, è contenuto in molti vegetali e la sua carenza è comunque molto rara. I latto-ovo-vegetariani e soprattutto i vegani ne assumono quantità adeguate. Il Magnesio, minerale importante per molti processi vitali e presente soprattutto nei cereali integrali, regola il funzionamento di numerosi enzimi e si trova depositato nell'osso. I latto-ovo-vegetariani e soprattutto i vegani ne assumono più degli onnivori. Il Fosforo, minerale essenziale per la formazione dello scheletro e per altri processi metabolici, non rappresenta un nutriente critico, in quanto contenuto in adeguate quantità sia nelle diete latto-ovo-vegetariane che vegane. Il Potassio è un minerale fondamentale per tutte le funzioni cellulari. Frutta e verdura ne sono particolarmente ricche ed i latto-ovo-vegetariani e i vegani ne consumano quantità superiori a quelle degli onnivori. Poiché una dieta ricca di potassio contribuisce a mantenere nella norma i valori della pressione sanguigna, questo potrebbe spiegare la minore incidenza di ipertensione nei soggetti vegetariani. Cromo, Manganese e Molibdeno sono oligoelementi con diverse funzioni metaboliche, delle quali non tutte sono ancora note. L'apporto di questi minerali nelle diete vegane e latto-ovo-vegetariane è adeguato, essendo contenuti abbondantemente nei cibi vegetali.

by Anna Caterina Goffredo
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Ci dobbiamo preoccupare della vitamina B12?

2018-06-29 19:37:01

Dopo il successone dell’articolo Proteine – Da dove le ottengono i vegetariani, vegani e crudisti?, vorrei discutere di un altro interessante tema: la vitamina B12. Un’altra delle paure delle persone che vogliono cambiare da una dieta convenzionale a una vegetariana, vegana o crudista è la necessitá di supplementare la vitamina B12 ed evitare l’anemia perniciosa. La carne bovina e il fegato bovino si dicono essere buona fonte di questa vitamina, ma da dove deriva la mucca, la vitamina B12? La vitamina B12 è prodotta da batteri, abitanti dell’intestino di tutti gli animali vegetariani, umani inclusi. Noto che nel web questa informazione è giá abbastanza diffusa e accettata. Facciamo quindi un passetto in piú. Noi umani abbiamo questa fissa della quantitá piú che della qualitá. Se abbiamo una carenza di calcio, ad esempio, cerchiamo di rimpiazzarla con dosi esagerate di questo minerale, optando magari per delle inutili pastiglie di calcio inorganico. Non pensiamo che la carenza sia derivata dalla mancanza della vitamina D (derivante dalla conversione di energia solare), o del magnesio, che serve nel trasporto del calcio dalle parti piú morbide come i tessuti, le vene, gli organi, alle parti piú dure, dove dovrebbe risiedere, e quindi alle ossa, denti, unghie ecc . Lo stesso vale per la vitamina B12. Da quando sono vegetariana mi hanno chiesto in molti dove potró mai trovare questa vitamina visto che non mangio fegati e interiora di animali morti. Ma la questione non è dove troviamo la vitamina B12, bensí se riusciamo ad assorbirla efficacemente. La mancanza di vitamina B12 non è necessariamente dovuta a una carenza nella dieta. Studio dopo studio riporta che la deficienza di Vitamina B12 è dovuta al danneggiamento nell’abilitá di assorbimento di questa nell’intestino, dovuto alla mancanza del “fattore intrinseco”, una sostanza normalmente presente nei succhi gastrici. Fattore intrinseco – Il fattore intrinseco é una sostanza prodotta dalla mucosa intestinale e da uno stomaco normale, sano, la quale facilita l’assorbimento della vitamina B12 dal tratto gastrointestinale e che quindi assiste nello sviluppo e maturazione delle cellule rosse. I batteri che causano putrefazione nello stomaco possono distruggere anche i batteri amici, inibendo la sintesi e l’assorbimento della vitamina B12. La principale causa putrefattiva nel tratto digestivo è l’ingestione di proteine animali cotte (altre possono essere le cause di putrefazione come la mala combinazione degli alimenti, il consumo di troppe proteine in un pasto, additivi chimici e medicine).b12 Il mito che le piante non contengono vitamina B12 è stata propagandata e incoraggiata da interessi economici. La veritá è che anche le piante contengono piccole quantitá di vitamina B12, risultato dei batteri che s’insidiano su queste. Questo è in coerenza con il fatto che il nostro fabbisogno di vitamina B12 è minimo (meno di un microgrammo – un milionesimo di un grammo) al giorno, e che il corpo ha una riserva che puó durare anche 8 anni! Secondo il New England Journal of Medicine si puó ottenere la vitamina B12 da certi semi e dalla frutta secca e dai fagioli della soia (se la trovate non OGM e biologica– bel dilemma!). Il problema attuale è l’uso a dir poco eccessivo di spray chimici, diserbanti, pesticidi che uccidono tutte le forme di vita e anche questi batteri. Il suolo sta diventando troppo “pulito”. Questa peró è un’altra motivazione per cui comprare prodotti biologici, selezionati, o meglio ancora, produrre i propri ortaggi in casa, in giardino, sul balcone, ma non per abbuffarsi di supplementi e integratori o cuori e fegati. Il Dr. Karl-Otto dalla Svezia ha esaminato gli Hunzakuts, i quali hanno dimostrato nessun segno di deficienza di vitamina B12, sebbene sia una popolazione al 100% vegetariana da ormai 2000 anni. Il Dr. Alec Burton, un igienista professionista australiano, afferma di avere visto innumerevoli persone mantenere una dieta vegetariana per 25 o anche 30 anni, senza riscontrare una deficienza della vitamina B12.

by Anna Caterina Goffredo
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