Le cure naturali per una vita migliore
Nel miglioramento apportato al nuovo Femicell™ sono state applicate le ultime scoperte del nostro istituto di ricerca. Il potere delle sostanze vegetali rende questa formula ancora migliore.
Il metabolismo femminile è sottoposto a grandi sfide. A partire dal ciclo mestruale, che da solo coinvolge esigenze fisiche e psichiche, seguono cambiamenti ormonali durante la gravidanza e l'allattamento, fino ad arrivare alla menopausa.
Tutti questi processi rappresentano un compito impegnativo per il corpo femminile e il suo metabolismo. La precedente formula di Femicell™ era in grado di fornire un ottimo supporto in questo senso, grazie a una selezione equilibrata di micronutrienti.
Con l'aggiunta di preziose sostanze vegetali biologicamente attive alla precedente formulazione, che consisteva essenzialmente in vitamine e altri micronutrienti, Femicell™ può fare ora ancora di più.Le novità di Femicell™ sono: Pepe del monaco
Questa pianta medicinale si trova da secoli nei giardini dei monasteri. Per Femicell™ utilizziamo la polvere ricavata dal frutto della pianta.
Rosmarino: conosciuto come spezia, ne utilizziamo le potenti proprietà dall’estratto delle sue foglie.
Trifoglio pratense: conosciuto anche come trifoglio rosso, questa pianta cresce nei prati soleggiati e può essere una ricca fonte di fitoestrogeni. Per Femicell™ utilizziamo la polvere ricavata dal fiore.
Il nuovo Femicell™ sarà disponibile a breve. Gli abbonati lo riceveranno già dalla prossima consegna. Questa potrebbe essere una buona occasione per provare il nostro nuovo abbonamento breve! Senza impegni lunghi, riceverete due confezioni del nuovo Femicell™ ogni due mesi, risparmiando le spese di spedizione.
Per ulteriori informazioni sul nuovo Femicell™ e sull'abbonamento breve, contattateci al contatto Telegram: https://t.me/vreducationschool o inviateci un'e-mail a [email protected] e vi richiameremo!
Le cure naturali per una vita migliore
La dieta vegana non è meglio né per l’ambiente, né tanto meno se si vuole ridurre la fame nel mondo. Al contrario, lo sfruttamento del suolo legato all’alimentazione vegana permetterebbe di sfamare meno persone, rispetto alle alimentazioni vegetariane e onnivore in cui si fa un moderato consumo di carne.
A rivelarlo è una ricerca della Friedman School of Nutrition Science and Policy pubblicata in questi giorni sulla rivista Elementa – Science of the Anthropocene.
Dieci diete a confronto, dieci modi di interessarsi all’ambiente, dieci modi – forse – di vedere la vita. Fra questi, quelli che escludono a priori gli alimenti di origine animale, convinti generalmente di essere più virtuosi sotto ogni punto di vista.
Ma non è così. Lo hanno dimostrato recentemente i ricercatori della Tuft University e di altri istituti di ricerca, che usando dei modelli biofisici hanno appunto simulato 10 diverse abitudini alimentari. Scoprendo, tra le altre cose, che l’eliminazione totale dei prodotti animali non è il modo migliore per massimizzare l’utilizzo sostenibile del suolo.“Stando ai risultati delle simulazioni, lo sfruttamento del suolo collegato all’alimentazione vegana permetterebbe di sfamare meno persone rispetto a quello collegato alle alimentazioni vegetariane e a due delle alimentazioni onnivore”, scrive il giornalista Sandro Iannacone su Wired Italia: “Ovvero, come spiega Quartz, eliminare completamente e d’improvviso i prodotti a base animale potrebbe non essere la scelta più sostenibile a lungo termine per l’umanità”.
Sorpresi?
Noi non più di tanto. Come dimostrato dalla Clessidra Ambientale, infatti, è proprio una dieta equilibrata, che quindi non esclude nessun alimento, l’unica in grado di apportare i maggiori benefici a livello di salute e allo stesso tempo la sola a permettere una maggiore tutela dell’ambiente, oltre che del portafogli.“La ragione per cui un passaggio improvviso e tout-court a un’alimentazione completamente vegana potrebbe non essere la scelta migliore dipende dal fatto che in tale scenario non si ottimizzerebbe l’uso dei terreni agricoli, riducendone la produttività”, scrive Iannacone: “Questo perché non tutti i terreni agricoli sono uguali: taluni, per esempio, danno il massimo se usati per i cereali, ma non vanno bene per frutta e verdura; altri sono più efficienti se destinati a pascoli e allevamenti”.Se vi sta a cuore l’ambiente, oltre che la salute, il trucco migliore rimane sempre lo stesso: seguire il modello offerto dalla Dieta mediterranea. Evitando invece rischiosi estremismi e costose mode alimentari.
Le cure naturali per una vita migliore
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