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Il nucleare verrà dal mare.
Potrebbe essere questa la soluzione per superare i veti sulla presenza delle centrali vicino alle città e per dare una risposta, in tempi brevi e a costi non esorbitanti, al fabbisogno energetico del Paese.
Stiamo parlando di piattaforme marine, collegate alla rete elettrica a terra, sulle quali sono posizionati piccoli reattori nucleari in grado di fornire 400 Mwe di elettricità, superiore a quella di 200 pale eoliche, delle più grandi.
Il progetto è hashtag#madeinItaly e nasce dalla partnership tra newcleo, startup nata per sviluppare una nuova tecnologia di energia nucleare pulita e sicura e Saipem, leader nell’engineering del settore petrolifero.
L’Italia è avanti a livello mondiale in questa tecnologia: “Solo la Russia ha un prototipo già funzionante che dal mare fornisce energia a terra ma è di vecchia generazione.
Altri stanno studiando questo progetto, in primis la Corea e anche Bill Gates. Se siamo veloci, riusciamo a conquistarci un vantaggio internazionale unico”.
A parlare è il ceo e fondatore di Newcleo, Stefano Buono. [...]
“L’obiettivo è produrre elettricità a emissioni zero attraverso unità nucleari galleggianti, collegate alla rete elettrica a terra o ad altri utenti. [...]
La nostra tecnologia è nuova, non intercettata dal referendum e se il governo fornisse il quadro giuridico, potremmo realizzare impianti anche a terra. [...]
[Quali sono i vantaggi rispetto a una centrale nucleare?]
Innanzitutto i tempi di realizzazione. [...] per completare una piattaforma e avviare l’attività ci si impiegano circa tre anni. C’è poi l’interesse a che sia il più economica possibile. [...]
Un altro punto di vantaggio rispetto alle centrali a terra è che queste richiedono una valutazione delle caratteristiche geologiche del suolo, considerando la resistenza dell’impianto a eventuali rischi sismici.
Per le piattaforme, invece [...] si possono trasportare ovunque. C’è il vantaggio della portabilità, che è unico, invece di cambiare modello ogni volta. [...]
Il mercato è enorme ma, al momento, pochi Paesi stanno studiando questa soluzione. [...] Il nostro prodotto sarebbe assolutamente innovativo. [...]
[Le piattaforme marine potrebbero sostituire le centrali nucleari?]
Sono centrali nucleari a tutti gli effetti solo posizionate sul mare, come se fossero un parco eolico galleggiante.
Hanno il vantaggio della portabilità.
Due piattaforme marine potrebbero dare elettricità a tutta Roma e ai Comuni della costa senza essere disturbate dalla variabilità del vento o del sole.
La turbina eolica funziona solo per il 25% del tempo, quindi bisogna metterne quattro volte in più, mentre la piattaforma dà energia tutto il giorno, tutti i giorni.
Un impianto marino da 400 Mwe vuole dire 1.600 pale da 1 Mwe o meno pale ma molto più grosse e con la difficoltà di avere energia solo quando c’è il vento, ferma restando la necessità di ricorrere a una fonte fossile come il gas quando non funzionano.” [...]
Elettrico? Eolico? Le tecnologie ci sono già...
#elettrico #eolico #nucleare #mare