Marco in pentola

Cosa bolle sul fuoco in cucina?

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Gamardschoba Badrijani! Per spingere il nostro amico Daniele verso Zhoukoudian, Pechino!

2019-08-11 09:19:11

Ecco il "Piatto del Saluto" di Casa la Buona Stella, dedicato a Vento della Seta, il progetto di Daniele Ventola in cammino da Venezia a Pechino. Chi assaggerà questo piatto presso di noi contribuirà alla raccolta fondi per sostenere il suo viaggio.

Badrijani, Piatto del Saluto dalla Georgia

Piatto del Saluto, progetto di Casa la Buona Stella per sostenere Daniele Ventola nel suo viaggio da Venezia a Pechino


Gamardschoba  significa "ciao", in georgiano

Badrijani è il nome di una ricetta a base di melanzane e noci.


È il nostro modo per accompagnare il giovane amico Daniele Ventola, in cammino da Venezia a Zhoukoudian (Pechino) come un novello Marco Polo. Il suo viaggio di 12.000 km, che attraverserà Slovenia, Ungheria, Romania, Ucraina, Russia, Kazakistan, Uzbekistan, Kirghizistan, Cina, intende mettere in contatto paesi e persone, in un tempo nel quale il progresso tecnologico spesso si accompagna a una superficiale digitalizzazione delle relazioni, quando proprio la tecnologia dovrebbe sostenere la conoscenza reciproca tra persone e popoli. Questo è l’obbiettivo di “Vento della seta” di Daniele lungo la nuova via della Seta.

Per ogni territorio che Daniele attraverserà, Casa la Buona Stella lo affiancherà proponendo nel menu un piatto tipico di quel luogo. E, poiché egli è anche ufficialmente “Ambasciatore del Saluto” del paese di Montegaldella, il piatto prenderà il nome del modo di salutare di quel particolare Paese.

Ogni “piatto del saluto” venduto contribuirà al viaggio di Daniele per un euro, che gli invieremo mensilmente presso la sua pagina di raccolta crowdfunding in www.buonacausa.org denominata “Vento della seta”. Chiunque lo desiderasse potrà ovviamente aggiungere il suo contributo liberamente.

Chi sceglierà il piatto avrà in regalo la ricetta. Buon cammino a tutti! 

Marco e Alessia

Le foto sono Daniele, che è anche un bravissimo fotografo!

Andate a trovarlo anche, se volete, nel suo profilo su Cam TV



In questi giorni Daniele sta attraversando la GEORGIA. Ecco il piatto che abbiamo scelto di proporvi, si tratta di:


გამარჯობა(Gamardschoba!) 

Badrijani (melanzane ripiene di noci)


La Georgia, che si trova sulle rive del Mar Nero, è situata sulla linea di demarcazione che separa l'Europa dall'Asia; dal punto di vista storico-culturale si può considerare come appartenente all'Europa orientale. Ha una popolazione di circa 3 700 000 abitanti e la sua capitale è Tbilisi. Storicamente parte dell'impero russo fino alla rivoluzione del 1917, per buona parte del XX secolo fu una repubblica dell'Unione Sovietica; nel corso del 1991 proclamò la propria indipendenza che divenne formalmente riconosciuta quello stesso anno.


La lingua georgiana (nome nativo kartuli ena ქართული ენა) appartiene al gruppo sud-caucasico, di cui rappresenta la lingua franca (cioè usata per comunicare tra persone di differente lingua madre) e l'unica lingua con una propria tradizione letteraria. Il gruppo sembra non avere parentele con altre famiglie linguistiche; è possibile un precoce contatto con le lingue indoeuropee.  Al suo interno la Georgia ha anche una significativa diversità linguistica: il georgiano, la lingua ufficiale, è parlata dal 71% della popolazione, il 9% parla russo, il 7% armeno. Numerose parole sono prestiti dalle lingue parlate nelle zone vicine, come l'arabo, il persiano e il turco. Ad eccezione di alcuni termini di origine greca, i prestiti dalle maggiori lingue europee, di origine piuttosto recente, sono avvenuti attraverso la mediazione del russo.


La parola georgiana per “ciao” è გამარჯობა! Gamardschoba!; ნახვამდის! Nachvamdis! è un saluto più informale.


(Il lavoro di ricerca storico e linguistico è a cura di Alessia!)

Tutti i clienti che verranno ad assaggiare Badrjiani nei prossimi giorni riceveranno in omaggio la ricetta così come l'abbiamo noi preparata!

by Marco Boscarato