Dr.ssa Napolitano

Adolescenti: istruzioni per l'uso.

Dr.ssa Napolitano

Adolescenti: istruzioni per l'uso.

Quando le aspettative dei genitori diventano dannose per i ragazzi

2021-10-21 16:08:48

"Vorrei che mia figlia fosse brava in "X situazione" come me alla sua età"...

"Ma guarda tua sorella com'è brava...prendi esempio"...

Sono solo alcune delle frasi che, purtroppo, spesso mi capita spesso sentire nel mio lavoro: che sia uno sfogo durante una consulenza o un adm in famiglia.

TRE FATTORI PER UN CORRETTO SVILUPPO EMOTIVO

Partiamo col dire che ci sono tre fattori fondamentali perché un bimbo, un ragazzo adolescente cresca emotivamente sereno.

L'affetto: beh, dovrebbe essere scontato ma tanto scontato, a volte, non è. I figli sono sangue del vostro sangue e l'amore che donate loro deve essere incondizionato.

Supporto: anche da questo passa l'amore e il corretto sviluppo emotivo di un ragazzo. I genitori devono supportare le loro scelte, devono spronare i ragazzi a dare sempre il meglio di loro stessi per poter raggiungere i loro obiettivi.

Regole e limiti chiari: non crediate che i ragazzi non hanno bisogno di regole, non le cerchino solo perché, sistematicamente, sono pronti ad infrangerle. Regole chiare, concordate insieme, dette e fatte nel modo giusto perché non siamo dittatori ma educatori.

GLI ERRORI

L'errore più grande che un genitore fa nei confronti di un ragazzo che sta vivendo, come dico sempre , il periodo più bello e complicato della sua esistenza è pretendere troppo da lui.

Molto spesso, i genitori pretendono che il figlio segua le proprie orme, che faccia quello che in gioventù non era riuscito a fare o a concludere. Pretende che il figlio sia come persona X.

Ma vi siete mai messi nei suoi panni? Vi siete mai chiesti in cosa eccelle davvero vostro figlio?

Se pretendete che faccia qualcosa che non è nelle sue corde, che a lui non pace, qualcosa che fa solo pe non deludere voi...ecco, questa è la vera strada verso il fallimento. E non perché non ne abbia le capacità, perché è meno intelligente di tizio e caio . Ma, semplicemente, perché non ha interesse nel farlo.

Perché magari non ha le capacità per eccellere nel diventare un avvocato, un medico , un calciatore ma le avrà per altri settori.

Altro errore: intervenire ad ogni difficoltà che si presenti davanti, anche la più piccola. Questo denota la mancanza di fiducia nelle sue capacità e fanno sentire un ragazzo davvero un fallito.

Si cresce soprattutto con le difficoltà, sbagliando e quindi lasciateli sbagliare. Piuttosto, aiutatelo a capire dove migliorare e come trovare una soluzione al suo problema.

E poi, non sostituitevi sempre a lui nel risolvere momenti, problemi. Ci saranno i più furbetti che penseranno" beh, non mi impegno nemmeno, tanto c'è mamma che lo fa per me".. altri, invece, si sentiranno sempre degli incapaci nella vita quando saranno da soli.

I "TO DO"

Cosa fare allora?

Innanzitutto non fare paragoni, ad esempio, con fratelli, figli di amici...non hanno senso. Tutti siamo bravi n qualcosa ma è un qualcosa di personale.

Non montate aspettative non realistiche ma , piuttosto, adoperatevi affinché vostro figlio si impegni sempre al massimo delle sue possibilità per raggiungere i suoi obiettivi. E sull'impegno che dovete premiarlo la maggior parte delle volte..

Insegnate la perseveranza e la costanza, due caratteristiche fondamentali per essere felici ed avere successo in qualsiasi ambito.

Se dimostrate, in questo modo, di avere fiducia in lui lui avrà fiducia in sé stesso.

Queste sono le semplicissime ma fondamentali regole da mettere in pratica per vivere serenamente.

Vi ricordo che se state vivendo un momento difficile della vostra vita, se volete capire come avere un rapporto sereno con vostro figlio potete

PRENOTARE UNA CONSULENZA PRIVATA QUI

Alla prossima:)

by dr.ssa Maria Teresa Napolitano
Dr.ssa Napolitano

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"Ma perché urli?" "perché è l'unico modo che conosco per farmi ascoltare a casa"

2021-10-19 17:25:34

Ma è proprio necessario alzare la voce? 

PER ALCUNI LA SOLA FORMA DI COMUNICAZIONE

Buongiorno amici. Urlare, è realmente una sana forma di comunicazione?

URLARE

Cosa succede al nostro cervello quando sente una persona urlare? Prende questo segnale come una sorta di pericolo, una messa in difesa, viene sollecitato a reagire.

Pensate che questo è , per alcune famiglie, il solo modo che conoscono per parlare, per comunicare tra loro. E non a causa di un litigio o di una discussione accesa. No, di base, infatti, il loro tono di voce è alto, anche solo per chiedere di passare il sale.

Ma perché si urla? Perché è il solo timbro che si ascolta da quando si è bimbi, ad esempio. O, ancora, per farsi notare, per difendersi, per ribadire la propria autorità o si usa urlare come valvola di sfogo. Ovviamente, la persona che parla con chi urla vede tutto questo come una minaccia e, di tutta risposta, alzerà il tono.

URLARE DISTRUGGE LE RELAZIONI

Pensate ad una famiglia dove si urla costantemente, ad un bambino che cresce ascoltando solo ed esclusivamente questo tono di voce. Che succede?

Che si vive costantemente nell’ansia, che l’ adrenalina sale ogni singolo giorno causando, così, uno stress cronico. E non si capisce che, chi parla con noi, è costretto istintivamente ad avere il nostro stesso atteggiamento. Ma questo, prima o poi, rovina le relazioni, distrugge qualsiasi tipo di rapporto perché gli altri penseranno di noi che siamo delle persone aggressive, che siamo sulla difensiva.

FAMIGLIE

Facciamo l’esempio di una ragazza di 18 anni, che chiameremo Laura, che ha notato solo ora di parlare con un tono di voce molto alto.

Lo nota ogni qual volta che i compagni di classe la prendono in giro, o si rivolgono a lei in malo modo facendoglielo notare.

Laura racconta che, da quando è nata , appunto, ha sempre e solo sentito usare questo tono per qualsiasi cosa.

Perché si urla in casa? perché la tv è sempre a volume alto, perché tutti sono presi a farsi a cavoli propri e, in questo modo, ci si impone e ci si fa sentire.

Laura, ovviamente, non può dall’ oggi al domani cambiare il retaggio familiare, cambiare il modo di parlare dei componenti della sua famiglia o, ancora, cambiare il suo passato.

Ma Laura può cambiare se stessa.

Laura ha bisogno di controllare il suo modo di parlare così da non trasmettere aggressività. ansia, arroganza quando qualcuno si rivolge a lei. Un tono di voce pacato, infatti, porta ad avere più relazioni.

E’ più intelligente chi tace ed ascolta e chi sa comunicare.

Ragazzi io spero che parlare del perché tendiamo ad urlare vi sia stato utile per riflettere.

E vi ricordo che se avete bisogno di me potete 

PRENOTARE UNA CONSULENZA QUI 

Vi aspetto :) 

by dr.ssa Maria Teresa Napolitano
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Autoritari, iperprotettivi, ficcanaso : identikit dei genitori tossici.

2021-10-17 16:22:06

"sono sua madre, HO IL DIRITTO di sapere quello che fa"  "ho sacrificato una vita per lui".... "aiuto, non ce la faccio più a sopportare i miei".... 

Facciamo l'identikit dei genitori tossici e capiamo gli ERRORI da evitare. 

CHI SONO E COSA FANNO

Sono tutti i genitori che creano delle relazioni disfunzionali con i propri figli.

Purtroppo, per la maggior parte delle volte, i figli si rendono conto tardi, in età già adulta, di questi comportamenti anomali.

Ma quali sono le categorie di genitori definiti tossici?

GLI AUTORITARI: quelli che “devi fare così…agire così…pensare così.. perché te lo dico io, perché sono il tuo genitore”.

La conseguenza? Generare figli con una bassa, per non dire nulla, autostima, dipendenti da loro, incapaci e sottomessi.

GLI IPERPROTETTIVI: a volte si pensa che essere iperprotettivi coi figli sia un atto di amore ma non è così. Sono quelli che “non fare nulla prima che non ho verificato che non sia pericoloso”..” vai da solo? occhio”.

La conseguenza? Figli incapaci, paurosi di tutto e di tutti.

I FICCANASO: quelli che non hanno un minimo di rispetto per la privacy dei loro figli “perché mi devi dire tutto…chi ti vuole bene come tua madre? non devi nascondermi nulla”

La conseguenza: figli bugiardi, ribelli e sottomessi. Ma anche violenti, se il comportamento si protrae per molto tempo, anni.

MADRI TOSSICHE

Purtroppo, per la maggior parte dei casi, sono le madri quelle più tossiche rispetto ai padri.

Vivono il rapporto, infatti, coi figli come una sorta di ricatto emotivo. “io ho rinunciato a tutto per farti stare bene, per non lasciarti solo”

Queste madri, appunto, hanno il terrore, non la paura, il terrore che il bimbo lasci la casa prima del previsto /anche se sperano che non la lasci mai). Hanno il terrore che il figlio ami qualcun altro a parte lei.

Se il figlio studia in un’altra città o si trasferisce in un’altra città, o almeno ne ha l’intenzione, il ricatto morale aumenta. “adesso ho una certa età, ho bisogno che tu resti il più vicino possibile a me e a tuo padre perché potremmo avere bisogno di te”.

Il figlio, a quest punto, si sente in obbligo verso la madre, obbligo di vegliare su di lei come lei ha fatto con lui.

FIGLI O FIGLI..

I figli , così, non taglieranno mai il cordone ombelicale che li lega alle madri e questo non è un bene. I ragazzi hanno il diritto di farsi la loro vita e questo non vuol dire che, csì facendo, si dimenticheranno dei genitori. Ma hanno bisogno di vivere.

Il figlio modello, per le madri, è il figlio studioso, educato, sottomesso e qualsiasi pasticcio, errore, questo, possa fare lo porterà a sentirsi in profonda colpa. E questo non è crescere, non è vivere.

Oltretutto, a lungo andare, il figlio può sviluppare sentimenti di odio e violenza non solo nei confronti della madre ma di tutto il genere femminile.

Quindi, se siete madri che si sentono chiamate in causa in prima persona o papà o figli che stanno vivendo questo tipo di rapporto malato non esitate a chiedermi aiuto.

Io spero che parlare di genitori tossici vi abbia fatto riflettere su cosa fare e non fare .

Vi ricordo che, potete prenotare una CONSULENZA PERSONALIZZATA QUI.

by dr.ssa Maria Teresa Napolitano
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