ANNA
Mia nonna era una donna eccezionale!
Una di quelle, che ti faceva stare bene
Circondandoti d’amore e proteggendoti dal male
Era una donna esile ma, tenace e con carattere
Amava la lettura e le canzoni della Napoli antica
Leggeva le riviste con il suo monocolo, perché gli occhiali non voleva mettere
Ha educato me, ed i miei fratelli, al pari di una mamma e, con i mezzi del novecento
Mettendoci in riga, a volte con un tono autoritario e da educanda
Ed altre, con i sistemi oggi banditi, fatti di ceffoni e ciabatte dure come il cemento
Ma di questo, non l’ho mai rimproverata, le ho sempre mostrato il mio affetto
Un sentimento che tuttora sento e, che non si è affievolito col tempo
Anzi, lo tengo stretto; coinquilino di un altro e sempre importante per mia madre; chiuso nel mio petto
Anna, la donna che ha cresciuto i sui sei figli, col riporto di altri 4, negli anni avvenire
Mi ha insegnato l’amore ed il rispetto per tutti gli esseri viventi e, senza distinzione
E mi diceva sempre, mentre sminuzzava il cibo per gli uccelli;. E questo, di chi parlo, ve lo fa capire!
Per questo, a questa donna, io devo molto. Mi ha donato la vita per mezzo di un suo natale
Ed una vita; col mezzo dei suoi insegnamenti, sia diretti che trasmessi da mia madre; alquanto emozionale.
#PasqualeLamagna
Adamo o Eva
Bella la mia barba… me lo dicono sempre anche i miei genitori
Mi fa sembrare maschio! un vero uomo!
Ed io, me ne prendo cura, per difendermi con essa, da occhi accusatori
Quello che sono, è ancora un segreto, non posso annunciarlo
Devo restare al mondo, con l’involucro con cuoi sono nato
Oltre alla barba, ad un seno piatto ed un sesso diverso… devo chiamarmi ancora Carlo.
La barba è la mia fortezza, uno stereotipo che rassicura i miei genitori
Quella sicurezza che li tiene bendati, oscurando i difetti dei miei atteggiamenti
Perché per essi, se il figlio ha il pene: è nato maschio, se ha la vagina: è nata femmina! Non vi sono altri marcatori.
Ma…. Io non sono ciò che vedono!... Non sono ciò che pretendono!
Sono una persona che vuol essere sé stessa: la donna che nessuno vede
La donna, ancora avvolta da una placenta societaria e che resterà un aborto se la cui “nascita” non acconsentono
La donna che non chiede, solo, una vocale diversa nel nome o nel titolo di una presentazione
Ma quella che vuol crescere , non solo nella sua mente ma, nel corpo che ha sempre chiesto
Quel corpo a lei non assegnato, e che, in una società di falsi moralisti, la legittima richiesta è
Ma oggi sono ancora qui! Insieme alla mia barba, che fa felice i miei e, nasconde ancor chi sono
La vita che conduco non è cambiata di molto, tranne le volte in cui la coloro , con fughe nella notte
Lo faccio perché ho paura e perché mi sento solo e… credetemi … Non è facile dichiarare, ciò che sono!
#PasqualeLamagna