Dipendenza
Ti ho conosciuta in un gruppo di amici
Eri con noi e, ci rendevi felici
Mi sei subito piaciuta e, da allora, ti ho sempre cercata
Non vi era giorno che non eri con me, eri la mia amata
La tua presenza rendeva tutto sublime, come un prodotto di annata
Mi riempivi di te…mi eri dentro e, mi saziavi
L’armonia con te era giusta, anche se a volte mi tremavano le mani
Non mi bastavi mai e ,ti cercavo, sempre più, ed in abbondanza
Mi offuscavi la mente ma, di te, non ne avevo mai abbastanza
Ogni giorno eri una diversa: a volte chiara, a volte scura
Ma il colore per me era poco importante… contava la tua presenza ,la tua misura
Ormai ero perso! I miei sensi si abbandonavano al tuo potere
A volte giravo in tondo e col pedale schiacciato, sfidando la sorte e, pensando di avere ”sedere”
Ma, poi, mi sono schiantato! Ho distrutto l’auto ed anche i miei arti che, non potrò più muovere
Ed è per questo che mi sono ripromesso di lasciarti andare e, di provare a non ricadere nel vizio del bere
Sei stata la compagna dei miei giorni peggiori, ed un dono prezioso, come lo era la mirra
Ma dopo quello che mi hai fatto: ti restituisco ai miei amici. Addio bionda, addio Birra
#PasqualeLamagna
Consorte, senza sorte
Percorriamo la stessa strada, da un po’ di anni
Mi affianchi come una cara amica ma, sei la causa dei miei malanni
Ricordo ancora il giorno del nostro incontro
Uscivo dal mio ufficio, dopo un brutto scontro
Il capo mi aveva licenziato e, pure in malo modo
E tu! Eri già lì, a braccia aperte, per un sodalizio davvero scomodo!
Nessun prete ci ha mai uniti e, non l’ha fatto neanche un' autorità seria
Ma da quel giorno, il sottoscritto, ha preso in moglie la Signora Miseria.
#PasqualeLamagna
Come al centro commerciale
Cioccolata “Dolcezza”, Marmellata” Caio”, Biscotti” Pinco Pallino”
Per chi entra nei supermercati, sono nomi familiari
Si leggono sulle etichette assegnate a quei prodotti che ogni giorno mettiamo sul tavolino
La mia , invece; visto che non sono un prodotto da tavola ma, da letto; è: “lesbica”
Oggi etichettiamo tutto! Perché la vita di una persona non può essere solo “vita”
Deve essere : con etichetta ,con indicazioni sul consumo, divisa in gruppi di appartenenza a secondo dell’etichetta, privata se si parla di “vita”, o, canonica per quella pubblica.
La mia, per l’opinione pubblica, è : una vita da lesbica! Cosa vorrà dire?… non lo so!
Credo di avere due genitori, come tutti gli altri, e di essere nata, tramite parto, come tutti
Ho terminato gli studi e, ogni mattina, mi reco a lavoro. Sgobbo, come tutti, ed una volta a casa, mi nutro dei prodotti che il Dio creò
Non sono violenta, amo il rispetto. Aiuto quando posso chi di me ha bisogno
Mi arrabbio, se accade che mi fanno un torto ma, questo è da tutti e non mi rende diversa
Piango quando la vita mi “dona” un dolore o, quando non mi permette di concretizzare un sogno
Amo: l’amore e l’innamoramento, tenere per mano la persona amata, stringerla forte nei momenti più belli
Amo: sentire il supporto di un corpo, il tatto con cui esso mi accarezza la pelle, le parole dolci e le mani gentili nei miei capelli
Amo la vita e, questo è da tutti. Sfido qualcuno a dire il contrario
Amo anche molto la persona con cui condivido la vita, che come me ama le cose suddette e, come me ha lo stesso sesso
Quindi, care persone: – non vi chiamo “etero”, per non mettermi al vostro stesso livello… uno di quelli più bassi e più al meridione dell’inferno- ,la vita di una persona va rispettata, e non etichettata, anche se, è di un vissuto ritenuto: poco ordinario
#PasqualeLamagna