Moshe Ferdinando Pitari

Il Tutto Quantico/Quantistico

2018-09-04 08:20:58

Voglio mettere una mia piccola riflessione personale. Ieri pomeriggio ho aperto la mia mail che ogni tanto mi dimentico di aprire. Ho trovato un'associazione che proponeva uno studio sulla quantistica, uno scrittore che parlava del suo libro sul cervello quantico, e un excursus sulla quantistica applicata alle cose della vita. E' incredibile come questa scienza/fisica che riguarda la materia sia entrata in campi che non c'entrano niente. Ho fatto un giro su internet, e ho scoperto il Tutto Quantico, quantistico e chi più ne ha più ne metta. Meditazione quantica, crescita quantica, evoluzione quantistica, la quantistica e il denaro, etc... Abbiamo fatto scoperte interessanti, da Bohr a Einstein a illustri scienziati hanno dato il via all concezione della materia quantistica e siamo giunti a comprendere l'esistenza di subparticelle incredibili. Abbiamo scoperto che la materia ha un indice di consistenza uguale per tutto: 0,987 e che il tutto consiste in atomi e particelle che girano vorticosamente e ci danno l'illusione del solido fisso. Abbiamo scoperto che se sottoponiamo a un trattamento due parti dello stesso oggetto in due posti distanti anche migliaia di kilometri hanno la stessa reazione molecolare, anche se trattiamo una sola delle due parti, subentra solo una piccola differenza centesimale che è l'influenza che trasmette l'energia dell'osservatore, che è personale. E ci sarebbe ancora tanto da dire, ma mi voglio fermare qui. Noi parliamo e studiamo cose di fede, religione e crescita personale e perchè no, anche scientifiche. Però diamo a Cesare quello che è di Cesare (qualcuno lo ha detto...). Non facciamo degli enormi calderoni, quando scienza e spiritualità si incontrano è bellissimo, ma l'incontro deve essere spontaneo. Confondere lo studio della materia dell'universo, con altre discipline non crea nulla di "quantistico". Un abbraccio.

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Moshe Ferdinando Pitari

Kabalah: Anche i kabalisti hanno un codice comportamentale

2018-09-01 04:05:13

Anche i Kabalisti hanno dei principi di base a cui attenersi, il loro studio viene dalla Sacra Torah (libro di studio per gli ebrei, comprende i primi 5 libri biblici, in italiano si chiama Pentateuco). Intanto spieghiamo la parola Mizvot. Può essere tradotta in italiano con regole comportamentali, ed è in ebraico la forma plurale (singolare = Mizvà). Se ne trovano nella Torah 613, e alcune di loro sono fondamento del comportamento dell'ebreo religioso più osservante, che ne fa base della sua vita e del suo credo. Sei sono le Mizvot del Kabalista per un buon percorso (un po' meno di 613), tutte tratte dalla Torah, ma con una visione e interpretazione secondo i codici della Kabalah, mettero' quindi la traduzione letterale del passo biblico e il corrispondente Kabalistico. 1) Ecco io sono il tuo Dio che ti ha fatto uscire dalla terra di Egitto - In ebraico Egitto si dice Mitzraim. Mitzraim indica anche però un luogo chiuso sia materialmente che spiritualmente. Questo vuol dire che il Kabalista deve proseguire nella sua ricerca e nel cammino verso la Luce perchè Il Divino ci ha fatto uscire dal buio dell'ignoranza e portato verso la Luce Vitale e della Conoscenza. 2) Non avrai altri Dei all'infuori di me - Il Kabalista si affida al Divino cioè al Dio della formazione dell'Universo. Per altri Dei il Kabalista intende il senso di adorazione verso le cose marteriali, (ricchezza, possesso, potere etc...) che possono sviare dal cammino, sempre considerando che ognuno ha il diritto al necessario, e si può possedere, ma evitare l'attaccamento morboso. 3) Amerai il tuo Dio - Amare in senso Kabalistico vuol dire unirsi profondamente. Quindi amare il proprio Dio vuol dire continuare quella ricerca con la quale dobbiamo permettere alla nostra scintilla Divina di unirsi alla Luce Divina. 4)Temerai il tuo Dio - La parola timore nell'antichità era più etimologicamente vicina al significato di rispetto. Per il Kabalista questo "timore" rappresenta lo stimolo quotidiano a continuare il proprio cammino, con l'aiuto della forza spirituale femminile del Divino (in ebraico Shekinah). 5) Ascolta Israele il Signore è il tuo, Dio il Signore è Uno. Questo forse è il concetto più difficile da comprendere. L'Uno del Signore non è inteso come unico nel senso letterale, ma Uno come un insieme di tutto l'Universo. Quindi seppure in un mondo duale (male e bene; bello e brutto; alto e basso; positivo e negativo, etc...) dobbiamo comprendere che tutte le parti opposte non sono che facce della stessa medaglia, e per arrivare all'Uno perfetto dobbiamo incastrare tutto nella stessa moneta. L'equazione non è facile da capire ma è: duale1+duale2 = Uno Perfetto. E' a questo Uno Perfetto che noi dobbiamo ricongiungerci. 6) Non agirai secondo i tuoi occhi e secondo il tuo cuore - questo per il Kabalista vuol dire non seguire "l'io iracondo", quello che non ci permette di vedere le cose con lucidità. Quindi in conseguenza risparmiare dispute, litigi e inutili discussioni permette al Kabalista di risparmiare sia tempo sia energie da utilizzare in maniera più costruttiva. Un buon percorso.....

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Moshe Ferdinando Pitari

Percezione della realtà

2018-08-31 04:31:26

Per quattro minuti lascio parlare questo video, bisogna solo rifletterci un po'

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