Beatrice Pagliara

Founder Junior

QUEL MOSTRO CHIAMATO BULIMIA...

2019-04-12 20:33:37

Quando tutto sembra perduto e ti senti intrappolato nell'oscurità, basta un piccolo spiraglio di luce per tornare a vivere!

STORIA DI UN'AMICIZIA MALATA

Ho conosciuto la bulimia circa cinque anni fa.


Non ricordo esattamente come fu il primo incontro, ma ricordo la sensazione di schifo che mi aveva lasciato addosso: <Non voglio più vederla> mi dissi. Era troppo invadente ed aggressiva!


Passarono mesi quando la sentì bussare alla mia porta. Quella volta c’era qualcosa di diverso in Lei e probabilmente anche in me.

Avevo un così disperato bisogno di aiuto, comprensione e leggerezza… Mi sentivo sola, sbagliata, inadeguata… E contro ogni mia aspettativa, Lei era lì, ad ascoltarmi ed accogliermi nel suo abbraccio doloroso e al tempo stesso confortevole, capace di far scomparire qualsiasi cosa: il rumore e la confusione in un attimo si trasformavano in pace e silenzio.


Da allora i nostri incontri si fecero sempre più frequenti, fino ad arrivare al punto di non poter più fare a meno di Lei.


È una follia, si!


Ma più giorni passavo con lei, più mi allontanavo da me, dalla vita, dalle emozioni. Tutto era dannatamente uguale e senza senso. Esisteva solo il vuoto. Io ero vuota….


Così ho iniziato a odiarla! Odiavo Lei e odiavo soprattutto me per averle aperto la porta quel giorno!


Provavo e riprovavo a respingerla… ma era una calamita…

…uno di quegli amori sbagliati che ti distruggono dentro e fuori ma di cui si sente il disperato bisogno perché senza sei niente…

…una dipendenza: chiamavo Lei tutte le volte in cui mi sentivo travolta dai pensieri o dal dolore, tutte le volte in cui mi sentivo vuota o volevo punirmi, tutte le volte in cui tutto sembrava troppo…


Con il tempo giunsi alla consapevolezza di non riuscire a stare senza di lei perché non riuscivo a stare con me!


Quanto è brutto non amare sé stessi! Non riconoscersi, non sentirsi, non volersi, farsi male. Eppure, sei proprio tu la persona con cui dovrai convivere per l’intera esistenza!


Ma, mentre la bulimia mi teneva in pugno e portava all'autodistruzione, una vocina dentro di me continuava a dirmi di non volere tutto questo, che non era giusto. <Voglio tornare a sentire, a vivere> mi diceva ….


Oggi, nella lista dei ricordi più belli, conservo quel giorno in cui ebbi la forza e il coraggio di compiere il primo passo verso la ribellione.

Con le mani e la voce tremolanti e tanta, tanta paura, riuscì a comporre quel numero e chiedere aiuto.


Per la prima volta, dopo tanto tempo, mi sentì VIVERE!