Stop alla Fame Emotiva
7 rimedi per gestire la fame nervosa
Sembra facile vero? Ricordo, quando nel periodo più buio della mia vita ingoiavo di tutto....
Ricordo, quando nel periodo più buio della mia vita ingoiavo di tutto, che leggere la soluzione ai miei attacchi di fame emotiva era per me una manna.
Peccato che tra il dire e il fare c’è un percorso necessario da fare.
Io l’ho capito tanto tardi e da donna che ha vissuto sulla propria pelle questo con il disagio cibo ( seppur la fame emotiva non sia considerata un disturbo vero e proprio pari a bulimia e anoressia), pensare che bastino volontà e impegno nel mangiare sano NON è così vero.
AVERE CHI TI CAPISCE NEL PROFONDO E TI ACCOMPAGNA IN QUESTO VIAGGIO VERSO L’EQUILIBRIO E’ ESSENZIALE.
Può essere un genitore o uno specialista, purché, avendolo vissuto, sia in grado di comprenderti davvero.
Ecco perché per me è importante poter contribuire alla tua liberazione dalla fame emotiva!
Quel primo passo verso la consapevolezza del tuo valore. Un primo passo che ti porterà verso ciò che è necessario per te.
QUAL’ E’ LA SITUAZIONE OGGI?
Secondo uno studio dell’associazione di psicologi “Donne e qualità della vita”, un’italiana su due è ingrassata ma non per effetto della fame.
«Il 22%» spiega Serenella Salomoni, presidente dell’associazione «ammette di aver aperto frigo e dispensa molto più spesso del solito per ansia, il 17% per noia, il 13% dopo aver visto sui social immagini da far venire l’acquolina in bocca. Altre emozioni che ci hanno portato a mangiare sono state frustrazione, paura e angoscia».
In questo caso si parla di “emochili”, cioè chili legati alle emozioni, per le quali siamo portate a mangiare con l’intento di colmare il dolore e/o il disagio.
Si sono presentati nuovi casi di “emotional eating o fame emotiva; ricadute per chi già ne soffriva e peggioramenti.
Come mai cerchi proprio il cibo?
Da neonata, quando piangevi, , la mamma ti calmava con il latte, ricco di zuccheri, grassi e triptofano.un aminoacido precursore della serotonina (l’ormone della felicità) che placa e ci fa sentire accuditi.
Da quel momento hai iniziato ad associare sempre il cibo, soprattutto quello dolce e grasso, alla calma.
(dall’articolo della dietista Caterina Cellai)
Sembra assurdo, forse, eppure c’è un motivo profondo a tutto ciò che ti sta accadendo, che va anche oltre a quanto ti ho riportato sopra.
Il nostro cervello subisce una programmazione non richiesta da quando nasciamo.
Le abitudini, le parole, si imprimono nella mente e diventano la nostra realtà anche se da piccole non ce ne rendiamo nemmeno conto.
Quando mangi cibo spazzatura, ricco di zuccheri, il livello di zuccheri nel sangue si alza e questo porta ad una sensazione di benessere elevata, anche se dura poco e quindi poi continui ad avere “voglia di dolci”.
LE SANE ABITUDINI PER “FREGARE” LA FAME EMOTIVA
- Mangiare in modo sano e consapevole:
- sedersi a tavola con appetito, ma non affamati; fare 5 pasti al giorno, iniziare con una piccola porzione, utilizzare piatti più piccoli e non eccessivamente grandi;.
- servirsi di tutti i sensi. Mangiare non si fa solo con la bocca. È bene concentrarsi sul gusto, l’odore e i colori di quello che stiamo mangiando. Mentre si mastica, provare a identificare tutti gli ingredienti;
- fare piccoli morsi;
- mettere via il cellulare e spegnere la TV;
- masticare bene e lentamente. Si dovrebbe masticare ogni boccone circa 20 – 40 volte, a seconda del tipo di cibo. Questa ‘pazienza’ permette di sentire tutti i sapori che vengono rilasciati.
- Tenere un diario alimentare, nel quale indicare ciò che si è mangiato, a che ora e in quali quantità, specificando soprattutto come ci si è sentiti dopo aver finito. Se ci si rende conto che si mangia quando si è stressati, tristi o annoiati, potrebbe essere fame emotiva.
- Ascoltare lo stomaco e, paragonandolo a un palloncino gonfiabile, fare attenzione a come lo si sente, se pieno, mezzo pieno o vuoto e alle sensazioni che si stanno provando quando ci assale quel desiderio di volerlo riempire.
- Chiedere aiuto perché si cede più facilmente alla fame emotiva se manca una buona rete di supporto. Affidarsi a uno specialista è una valida soluzione per imparare ad affrontare al meglio i momenti di difficoltà, essere più consapevoli del proprio mondo emotivo e riconoscere le emozioni che si stanno provando.
- Combattere la noia, evitando di fare degli spuntini anche quando non si ha fame ma mettendo in atto comportamenti sani o gratificanti, come fare una passeggiata, guardare un film, giocare con il proprio animale domestico, ascoltare musica, leggere o chiamare un amico etc.
- Eliminare le tentazioni, come non tenere cibi poco sani in casa, andare a fare la spesa quando si ha fame o si è arrabbiati o stressati.
- Concentrarsi sui cambiamenti positivi derivanti dall’aver introdotto abitudini alimentari più sane e dall’aver imparato a riconoscere il senso di sazietà. Questo può aiutare a rinforzare l’autostima e accettare meglio il proprio corpo”. (Dott.ssa M. Colombo del Policlinico San Marco e Centro Chirurgia dell’Obesità).
Ti voglio lasciare delle ricette del buon umore.
CHE DIFFERENZA C’è TRA ABITUDINI SANE E DIETA?
Me lo sono sempre chiesta sin da adolescente. Ero una abbonata alle diete, di specialisti e fai da te.
Quando perdevo peso (e capitava in momenti sereni, parentesi di vita) tutto tornava come prima di iniziare la dieta.
Avere sane abitudini, per la vita, è una forma mentis.
E’ uno stile di vita.
Ho impiegato anni a comprenderlo. Volevo risultati immediati e facevo di tutto per averli e poi?
Svanivano nel giro di poche settimane.
Perché il problema per chi ti sta attorno è giustamente la salute, vedendoti aumentare di peso. Tu stessa all’inizio non pensi che ci sia un collegamento tra ciò che stai provando e il desiderio di mangiare.
I rimedi esistono, certamente, ed è fuori di dubbio, secondo il mio modo di vedere, che si debba partire da altro.
IL RISCHIO E’ DI LASCIARE IGNOTO IL MOTIVO REALE che ti porta a stare male e a sentirti come ti senti verso te stessa e il mondo intero.
Attraverso l’aiuto di chi ha già percorso ciò che stai vivendo, e con le giuste competenze, riuscirai a cambiare le tue abitudini perché il vero cambiamento inizierà dal tuo modo di approcciare al tuo IO e alle tue emozioni.
Hai ali invisibili. Osa volare!
Crisia Fiorini