Ogni anno questo bambino di gesso ritorna, con la sua culletta a prender posto nella mia casa, nel guardarlo, prende una stretta al cuore, i piccoli occhi di vetro ricambiano, lo sguardo di chiunque lo osservi. Se li fissi, essi ti guardano e ti penetrano dentro.
Occhi sbarrati come di colei che non sa cosa le aspetta, ora che è tra le mie braccia. Si sta chiedendo: - "dove mi porta? Quando mi lascia andare? Se mi fa del male?" Quante cose ci suggerisce il suo sguardo, si comprende che non ha molto fiducia in me, sarà che ha forse subito, in passato (è una trovatella) , il "tradimento" di un altro uomo?
Quando incontri il "muro" e vai a sbattere forte, vedi crollare tutti i punti fermi materiali su cui ti eri basato fino ad allora. Può accadere con una malattia seria (difficile da curare) ma anche con la perdita di un affetto (morte, separazione da una moglie, figlio ecc.) di un lavoro di una sicurezza economica, oppure (forse in misura minore) con il ricevimento di un tradimento, di falsità, ipocrisie, calunnie o di un approfittare della tua disponibilità o bontà. Cosa accade? Vedi perdere valore e senso di tutto ciò che volevi conquistare, ottenere o possedere, non ti importa più di nulla, perché ti sembrerà aver toccato il "fondo" della tua esistenza e per una sorta di destrutturazione interiore, cioè un vero e proprio sgretolamento psicologico, perdi interesse alle cose materiali che fino a quel momento facevano parte della tua vita. Senti come una catarsi interiore che, se da un lato, ti deprime, da un altro ti svuota e ti rende "matrice vergine" pronta a prendere forme diverse, più pure ed atte ad una maggior elevazione spirituale.Ti senti spaesato e nello stesso tempo incapace di fare i primi passi in questa nuova veste, per cui ti poni in attesa, come un osservatore che si è posto da un punto di osservazione diverso da quello di prima, ma desideroso di conoscere nuovi percorsi ed esperire cose diverse e migliori di prima, con aumentate capacità di saperle affrontare, perché lo faresti con distacco. Dopo una destrutturazione, urge però una ristrutturazione/ricostruzione della propria personalità, stavolta basata, maggiormente e soprattutto, su "piloni" spirituali, più capaci di reggere pesi materiali e psicologici, nelle continue avversità della vita. Ecco Iddio, nostro Signore Gesù Cristo, diventa il compagno sincero e sicuro del nostro nuovo percorso.