Founder Starter
La narrazione impazzita
Bisogna vigilare sempre sulle narrazioni del mondo che ci vengono proposte. In un'epoca di iper informazione, in realtà siamo più ignoranti che mai, perché tendiamo a non verificare le notizie che ci arrivano, non sempre attendibili o in buona fede. E così facendo a perderci siamo sempre noi.
Taranto la Bella
Sono in Puglia, per una breve vacanza con la menteia famiglia. Un'imprevista giornata di pioggia ci ha spinti ieri a visitare Taranto, invece che in spiaggia. Ci siamo andati su suggerimento della padrona dell'appartamento dove soggiorniamo ad Avetrana (sì, proprio "quella" Avetrana, ma su questo torneró dopo). Avevamo recepito questo consiglio con quella condiscendenza tipica di chi, fondamentalmente, si sente superiore o, peggio, migliore.
Per noi Taranto era la città dell'Ilva e quindi dell'inquinamento e quindi del degrado e quindi...
Abbiamo detto che magari ci saremmo andati, mentre stavamo pensando "come no!".
Poi, però, e qui Internet ha mostrato il suo lato buono, ho dato un' occhiata al sito del MARTA, il Museo Archeologico restaurato nel 2016 e mi sono detta che forse una gita a Taranto avremmo potuto farla... E poi volevo vedere questa famigerata Ilva di persona.
Siamo arrivati a Taranto carichi di pregiudizi e curiosità un po' morbosa (lo stesso atteggiamento con cui un giorno prima eravamo entrati ad Avetrana...). Il traffico caotico e gli svincoli pieni di spazzatura hanno inizialmente convalidato le nostre scarse aspettative. In più, diluviava.
Poi, però, abbiamo preso un caffè...
Il barista, una persona squisita, oltre a servirci un ottimo caffè, ci ha raccontato Taranto, consigliandoci cosa andare a vedere. Mentre parlava, abbiamo percepito dal suo tono e dai suoi occhi l'amore struggente e un po' triste che lo lega alla sua città.
Quindi siamo andati al Museo Archeologico, che si è rivelato una bellissima sorpresa. La storia della Puglia e dell'Italia, dalla Preistoria al tardo Impero Romano, attraverso i suoi legami con la Grecia, l'Africa e tutto il Mediterranneo. Una collezione ricchissima di reperti straordinari, in una cornice moderna e funzionale, che non ha nulla da invidiare nei confronti di Musei Europei più famosi. Un luogo, dove davvero si celebra la Storia e che tutti gli Istituti Superiori dovrebbero inserire tra le mete delle gite di classe.
Usciti dal Museo, ci siamo diretti verso il Castello Aragonese e qui abbiamo trovato ad attenderci un' altra incredibile sorpresa.
Il Castello è un'ex caserma della Marina Militare, che però, invece di dimetterla e basta, ha riqualificato la meravigliosa struttura, procedendo a un restauro e riportandolo all'aspetto originario. Non solo: organizza visite guidate a ciclo continuo (l'ultimo turno è all'una di notte), completamente gratuite.
La nostra guida era un maresciallo, non solo estremamente cortese, ma anche molto preparato sia dal punto di vista storico che culturale.
Inutile dire che quando siamo partiti alla volta di Avetrana, la nostra opinione su Taranto era completamente cambiata. Certo, la vista del mostro ilva, che deturpa quel paesaggio mozzafiato che aveva incantato i Greci al punto di decidere di fermarsi in quel pezzo di terra stretto tra due Mari, ci ha fatto arrabbiare. Ma ci ha anche dato modo di riflettere su quanto noi esseri umani a volte siamo stupidamente portati alla distruzione di ciò che ci ha fatto del bene, invece di continuare a nutrirlo con il nostro amore, lo stesso che prova il nostro barista malinconico.
Taranto, come Avetrana, non sono le brutte notizie che li descrivono. O meglio, non sono solo quelle.
Sì, ad Avetrana c'è stato un efferato episodio di cronaca nera, ma resta comunque una cittadina vivace e ospitale.
A Taranto, c'è l'Ilva, che inquina e fa ammalare e che è una vergogna, uno scempio (come Marghera) fatto alla Natura, ma c'è ancora tanta bellezza da cui ripartire.
Le cose, i luoghi, le persone non hanno mai un'unica faccia, una sola storia.
Se cambiamo la narrazione che ci identifica possiamo cambiare l'idea che il mondo ha di noi e quindi anche, se non il presente, il nostro futuro.
Venite per credere.
Venite a vedere Taranto la Bella.