Uno, nessuno e CENTOMILIA

2019-07-13 08:47:04

Ci conosciamo veramente? Chi siamo per gli altri? Che valore ha ciò che affermiamo?

Uno, nessuno e CENTOMILA di Luigi Pirandello, prima edizione 1925, pagine ca. 380.
Genere: Romanzo drammatico

  • Ci conosciamo veramente?
  • Chi siamo per gli altri?
  • Che valore ha ciò che affermiamo?

Il poeta Pirandello risponde a queste domande seguendo il suo pensiero filosofico. Per conoscere a pieno la figura dell’autore questo è il libro che fa per esattamente per noi.  


Sono uno? Sono nessuno? Sono Centomila? Un flusso di coscienza quello del protagonista, Vitangelo Moscarda, assimilabile a quello tipico della letteratura Woolfiana. Un uomo che scoprendo un difetto fisico mette in discussione la conoscenza di se stesso. Arrivando a definirsi come “nessuno”.
I familiari, i colleghi, gli amici daranno al protagonista una ricostruzione personalizzata, basata sul loro modo di vedere le cose. Per questo non esiste un solo Moscarda bensì Centomila di essi.


Ma se Vitangelo non riesce a dare una definizione di se stesso, perché gli altri potrebbero poterlo fare? Ed è tale domanda a catapultare il protagonista in quella che egli stesso definirà pazzia.
Vuole costruire un nuovo se stesso negando ciò che è stato fino a quel momento. Ha vissuto una realtà che riconosce come una mera illusione. Ciò spingerà Moscarda a compiere azioni impensabili.

esperienza personale
Ho iniziato questo libro con un po' di timore. Ma già dopo le prime righe ero talmente coinvolto da volerlo leggere tutto d’un fiato, dovevo sapere come andava a finire. L’estremizzazione operata da Pirandello nel passare da un semplice “naso storto” ad una completa analisi di se stessi, mi ha portato a rivalutare ciò che sono e ciò che voglio essere per gli altri.

100 000 mila di noi, 100 000 grazie a tutti i camers!

GO CAM GO


A voi la parola!
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