Silvia Pellas

Founder Junior

ANSIA DA PALCOSCENICO . VAI IN ANSIA E NON RIESCI AD AFFRONTARE IL PALCO?

2019-06-24 16:50:30

Ansia da palcoscenico un problema comune a miei molti allievi di Canto che ritarda tutte le età . Ma si può superare con un po’ di pazienza e lavoro su di se .Come? Vediamolo insieme! Ps . Queste foto sono relative ai palchi che abbiamo preparato per gli ultimi saggi dei nostri allievi .

Ansia da palcoscenico 

Sono ormai  anni che insegno Canto emi trovo spesso ad affrontare questo “problema” con i miei allievi di qualsiasi età .


Ad alcuni succede che come salgono sul palcoscenico vanno completamente in tilt.


Cosa vuol dire esattamente? Vuol dire che non riescono più ad avere il controllo della situazione e sbagliano cose che in una situazione di lezione in aula non sbaglierebbero mai.


Perché avviene questo ?


Il palcoscenico è un luogo dove tutti proprio tutti ci vedono e non ci possiamo nascondere.


La voce esprime una parte profonda e intima di noi stessi comprese le paure, le insicurezze e quindi farla ascoltare a un vasto pubblico vuol dire mostrarsi intimamente, cioè mettersi in gioco prima di tutto con se stessi.


Nella mia esperienza di Insegnante di Canto succede frequentemente che le persone abbiano  timore ad usare la propria voce anche in situazioni più protette come quella di una lezione singola.


Ognuno di noi possiede dei meccanismi di protezione ( le famose difese ) che servono a mantenerci equilibrati.


 Il problema si pone quando queste difese non ci servirebbero più e continuiamo ad utilizzarle.


Questo avviene in ogni ambito, non solo nel Canto


Com un lavoro di pazienza rispettando i tempi , mettendosi in ascolto delle esigenze della persona è possibile aiutarla a superare questi blocchi e ad usare la propria voce con soddisfazione e sicurezza tirando davvero fuori la sua vera voce.


in che senso mi chiederete?


Siete sicuri che anche semplicemente parlando usate la vostra vera voce?


in realtà spesso le persone anche nel parlato non usano la loro vera voce, ci vuole un percorso su di se per scoprire che la loro voce è altra!


Ma di questo parleremo nel prossimo articolo .


Cantare e stare qui palco scenico è dunque un modo per lavorare su di se e mettersi alla prova . In quel momento possiamo vedere con chiarezza tutte le nostre insicurezze e paure,  se abbiano buona volontà e in insegnante attento, possiamo cogliere l’occasione per lavorarci sopra e superarle.


Esibirsi e cantare in realtà è un vero e proprio percorso su di se.


in questi anni mi è capitato sovente che gli allievi mi dicessero che avevano iniziato a cantare perché lo psicologo aveva consigliato loro di farlo.


Io stessa durante una lezione di canto utilizzo inevitabilmente le mie conoscenze di Couseling e lavoro su se stessi, per essere più efficace e utile ai mie allievi, nel loro personale percorso .


Cantare è comunque un modo sano per lavorare su su di se esprimendo  emozioni positive e negative e tramutandole in qualcosa si creativo e fonte di soddisfazione.

Stare sul paco con sicurezza è frutto certamente di esperienza e di un grande lavoro su di se.


E allora perché non provare ? Che c’è di più bello che lavorare su i nostri blocchi  esprimendo emozioni attraverso le nostre passioni?