Serena Panizza

Founder Starter

#reiki#yoga#meditazione#sorridere

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Serena Panizza

Founder Starter

So che questo periodo ti sta mettendo alla prova. La tua pazienza è al limite. Lo so. ♥️ Vorresti dormire per tutto il tempo. Non interagire con l'esterno, rimanere chiuso dentro di te e difenderti dagli uragani che senti sulla pelle. Che ti agitano. Per poi entrarti dentro, tanto da farti piangere ... e ridere allo stesso tempo. Le tue emozioni sono amplificate. E credimi è normale sia così. Viaggi nell'apatia e nella depressione ... per poi passare all'euforia e alla gioia. E poi torni giù di nuovo. Sei stanco. Troppo stanco persino di fare le cose più semplici. I piccoli gesti quotidiani richiedono uno sforzo enorme. Tutto sembra richiedere più energia di quanto tu ne abbia. E vorresti riposare. Solo questo. Ti senti sempre più solo e più isolato. Sei un eremita che cammina nel mondo ... in silenzio. Abbozzi un sorriso per far sembrare che va tutto bene, per non dare giustificazioni. Ma dentro hai le tempeste. Credi che nessuno possa capire. Ti sbagli ... ti capisco eccome. Stai andando in mille pezzi ... semplicemente perché sta uscendo ciò che sei davvero. Tutte le maschere che credevi reali non ti appartengono. Tu non sei quelle abitudini, non sei quelle azioni, non sei quei doveri. Abbandona quei ruoli. Non puoi più forzarti a fare qualcosa che non senti giusto. Non puoi più fare ciò che non è in sintonia con te. Quindi tutto quello che è stato ... ora ti guarda in faccia. Ma tu guardi già da un'altra parte. Il tuo sguardo è già lontano. Verso il cambiamento. Verso la tua nuova vita. Credimi sarà davvero incredibile. Ma non sarà come la vuoi tu. Quindi metti via ogni aspettativa. Ed ogni richiesta. Lasciati stupire. L'universo sa cosa è meglio per te. Lui ti conosce. Molto più di te. Lascialo fare. Lascia che sia. Arrenditi agli eventi. L'energie smantellano tutto ciò che impedisce il tuo viaggio verso la tua evoluzione. So che il nuovo ti spaventa. Ma non è più il tempo di aver paura. Cerca di volerti bene ora. Come non hai fatto mai. Amati e dedica attenzioni al tuo corpo. Al tuo spirito. Nutriti di felicità. Abituati alle cose belle. Mettiti al centro delle tue attenzioni. Abbi cura di te. Perché questo è il tuo compito. E solo tu puoi farlo. Non sarai solo ancora per molto. Vedrai che questo isolamento non durerà a lungo. Quando rimetterai insieme il nuovo te sarai molto più forte. Più sicuro. Più radicato. E con il cuore pronto. Allora potrai interagire con l'esterno. Allora sarà più facile. E nulla più ti turberà. Perchè avrai radici profonde. E la tua fiducia si avvicinerà sempre di più al cielo. Così Sopra così Sotto. È l'equilibrio che si sta formando. Il tuo. L'eremita dentro di te ... ha i giorni contati. Sono gli ultimi passi in solitudine. Perché tutte le anime si stanno Chiamando. Tutte le anime pronte per Dare nuova luce a questo mondo. Ora fai un bel respiro. E lascia andare ogni tensione. Un po' alla volta sparirà. Ti attendono giorni incredibili. Datti tempo. Solo questo. Marika Moretto

Serena Panizza

Founder Starter

Per tutte le donne

2018-11-13 09:27:09

Dal web. Era uno molto violento, Mio padre”.La massacrava di botte mia madre. Lo ricordo bene, ed è vero certi ricordi tornano limpidi, è come riviverli ogni volta.Il primo episodio, lo ricordo benissimo.Avevamo la famiglia di lui a cena, la famiglia Leonardi, cognome che ho odiato con tutto me stesso.Una tribù patriarcale tanto quanto basta per considerare normale ogni forma di violenza, fisica compresa.La serata era finita, non ricordo cosa abbia innescato la discussione se tale si possa definire, fatto sta che poche parole urlate da lui, risposte accennate e sottomesse da lei ed in un attimo, una pentola sporca della cena, la prima cosa che si è trovato tra le mani e via, in piena nuca mentre lei cercava di scappare.Un rumore cupo l'acciaio in testa.Un tonfo in terra il corpo di lei.Il rumore della pentola riposta nel lavandino della cucina, la porta della sua camera da letto che si chiudeva su quella che è stata per me parte della fine dell infanzia.L’ho alzata da terra priva di sensi con tanta fatica, avevo sette anni, e lo ricordo ancora, ricordo tutto.Ricordo ancora il freddo dell ovatta passata sotto il rubinetto della cucina che usai per rinvenirla, Ricordo i suoi lamenti di dolore misti ai miei.Ricordo le sue rassicurazioni ad occhi chiusi quando si è resa conto della mia paura, della mia disperazione.Una mano che teneva il mio viso, e l'altra che teneva la sua testa stesa sul divano.Ricordo la sua disperazione.Ricordo il terrore nei suoi occhi.Ricordo il terrore nei suoi occhi di tutta la vita vicina ad un uomo violento.Le ho detto tante volte crescendo, "perché non vai via?"E la risposta era sempre la stessa, “io lo faccio per voi, chi ci dà da mangiare...infondo, è un bravo uomo”.Ed io cominciai ad ingrassare, a diventare largo, ingombrante, tanto da impedire alle braccia di mio padre, di farle tante volte del male, ma non riuscivo tutte le volte, ed allora, per non sentire il male, lo facevo a me stesso...perdendomi ogni volta.“Chissà se stasera toccherà a te o a me”, esordiva verso ora di cena, l'ora in cui tornava.Tante volte, per evitare di scoprire la risposta, la causavo.La violenza in casa la respiravi, e non di certo si fermava alle botte.Oggi sono un uomo, libero anche di non appartenere più a quel dolore.Oggi, il mio pensiero va a tutte le DONNE, quelle a cui ogni uomo, sentendosene in diritto, ha torto anche un sol pensiero.Mi rivolgo a voi da figlio di donna maltrattata, da uomo oggi che sa quanto vale un dolore.Non fatelo per noi figli, Non fatelo per la carriera, Non fatelo per apparire, Fatelo soltanto per Voi, VI PREGO, ABBIATE IL CORAGGIO DI NON PERMETTERE A NESSUN UOMO DI CALPESTARVI L'ANIMA, VOI SIETE DONNE.Web

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