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Figlia di un Padre Suicida
Mio padre si è tolto la vita 5 anni fa; non so in quale modo ho elaborato il lutto, ma so di averlo fatto in qualche maniera, facendomi anche aiutare.
Soffrivo di attacchi di panico e di ansia già da prima della morte di mio padre e avevo già una vaga idea di cosa fosse quel peso che rode da dentro il petto. E sapevo anche cosa voleva dire non parlarne e non cercare aiuto per paura di non essere capiti.
Per queste ragioni non ho percepito il gesto di mio padre come un qualcosa di egoistico, anzi. Ovviamente questa è una scelta senza senso, ma lui vedeva davvero la realtà distorta in quella maniera. Pochi giorni prima di morire pianificò tutto, ad ulteriore dimostrazione che fosse preoccupato per noi e che nella sua testa il suo piano suicida aveva un senso.
Mi spiace non avere compreso, ma sono davvero convinta che nessuno di noi familiari avrebbe potuto fare qualcosa. Sapevamo che lui non era felice, ma non abbiamo capito quanto lo fosse. Un noto terapeuta lo aveva in cura, noi pensavamo che questo fosse sufficiente.
Io credo che la morte sia l’unica cosa certa una volta che si viene alla luce e che non ci sia molta differenza tra un tipo di morte e un’altra, nella misura in cui il lutto interessa una persona che amiamo.
Mi fa male vedere che il suicidio è spesso considerato una morte di serie B, come se fosse una scelta di una persona sana e lucida. L’agonia c’è – e non poco – per arrivare ad un gesto simile.
E mi fa male che la depressione, che purtroppo conosco fin troppo bene e che è così largamente diffusa, non sia affatto compresa dalla maggior parte delle persone, come se fosse un semplice stato d’animo di una persona svogliata.
Io penso esista un modo per alleviare la mancanza di qualcuno, onorandone contemporaneamente la memoria. È il cercare di vivere come i nostri cari avrebbero sognato per loro stessi e per noi: in modo sereno, in linea coi nostri valori, imparando ad accettare e ad apprezzare il presente con le sue sfide, passando il tempo con persone di valore. E quando si è raggiunta una certa serenità, aiutando altre persone a vedere che la vita non è proprio così orrenda come a volte sembra. Così ho fatto, in questo modo sono riuscita a farcela... Dimenticavo il mio sorriso non lo abbonderò mai , dopotutto la vita e’ meravigliosa.