La tua vita piena di felicita'
Avviso: non leggere questo a meno che tu non sia frustrata a morte a causa della mancanza di sorrisi
Stai per scoprire qual'è l'accessorio più bello che una donna possa indossare per essere ammirata dagli altri...
Oggi mentre stavo facendo la mia “camminata di ringraziamento”, ho incontrato una mia amica che ha voluto fare un pezzo di strada con me.
Anche se un po’ a malincuore, non ho saputo dire di NO, anche perché mi sembrava una idea carina stare un po’ in sua compagnia, dal momento che non riusciamo a vederci troppo spesso.
Sai cosa è successo?
Dopo qualche iniziale scambio di “cosa stai facendo di bello?”, ha iniziato a farmi notare che
- i sacchetti di immondizia abbandonati sul ciglio della strada erano davvero tanti
- ( 2 o 3),
- le macchine correvano troppo,
- avevo un passo troppo veloce per il suo ritmo,
- che iniziava a sentire qualche dolore nelle gambe…
Ho dovuto veramente attingere alle risorse della mia pazienza perché ad ogni sua affermazione io non riuscivo proprio più a notare tanta negatività perché ero concentrata
- sul mio essere viva,
- sulla possibilità di stare all’aria aperta ( non scontata negli ultimi mesi),
-sui colori e i profumi bellissimi che la natura ci donava.
In fondo si trattava della mia camminata di ringraziamento!
E dovevo ringraziare la vita anche perché avevo incontrato una persona che utilizzava un linguaggio tanto lontano dal mio!
La capivo, c’ero passata anche io quando vivevo la famosa mia fase di “reginetta delle lamentele”.
Se è vero che
“Non c’è nessuna cosa talmente seria da non poter essere detta con un sorriso” (Alejandro Casona),
mi sono congedata da lei dicendole:
“la prossima volta che ci incontriamo, porta anche il tuo più bel sorriso:
stai veramente bene con quello addosso!”.
Portare in giro un viso sorridente è diventato così importante che, nel trattare il tema della gratitudine.
Il tema dell’importanza del sorriso ha rilevanza nel metodo 3T.
La premessa è
“Ringrazia e sorridi”.
Puoi leggere direttamente qui il passaggio, tratto dal libro:
“E’ arrivato il momento di intraprendere in concreto il percorso 3T, ricordandoti di aggiungere sempre il sorriso, anche quando non ti viene.
Il cervello, secondo la scienza, non distingue ciò che è realmente vissuto da ciò che è vividamente immaginato.
Per cui se sorridi, anche senza un apparente motivo, il tuo corpo produrrà serotonina e sentirà la sensazione di benessere.
Dire GRAZIE, perché?
“GRAZIE”, dalla parola latina GRATIA, vuol dire apprezzamento, riconoscenza per ciò che si ha, ed anche se la gratitudine è stato definito come un sentimento passato di moda, è stato dimostrato che una persona grata sviluppa una profonda autostima, si concentra sul presente ed impatta in modo straordinario anche nella vita degli altri.
Una persona felice riesce a influenzare in modo positivo anche chi la circonda, anche con un semplice sorriso.”
Scientificamente provato
Si dice che il sorriso sia da un punto di vista fisico una semplice “contrazione dei muscoli facciali” ma con effetti sul piano mentale e sul piano del benessere a dir poco sorprendenti.
Degli effetti benefici del sorriso se ne è ormai dato ampio riscontro anche sul piano scientifico.
Non è la mia materia perché non sono un medico, ma non mancano casi studio in cui è stato impiegato il sorriso anche tra le corsie degli ospedali , come vera e propria terapia in caso di malattia.
Oppure altri studi che legano il sorriso con la gratitudine, attraverso un esercizio da svolgere per almeno 5 minuti al giorno e che consiste nel dire la parola “grazie”, accompagnata dal sorriso.
E’ stato spesso evidenziato come ogni bambino abbia, anche a pochi mesi di vita, una capacità innata di sorridere, ancora prima che di imparare a riconoscere ciò che è buffo per cui si possa scatenare il sorriso.
Si dice che da bambini si rida 300/400 volte al giorno!
E da adulti?
Solo 15/20 volte ( mi sembra una prospettiva coraggiosa in certi casi)
Credo che dipenda dalla capacità di “sopravvivenza” in questo mondo di lamentele e musi lunghi, sempre intenti a sottolineare ciò che non va.
Come sai, la mia più grande maestra di sorriso è stata la mia nonna materna
e credo profondamente che nel suo sorriso volesse dimostrare il suo profondo senso di gratitudine nei confronti della vita, anche se l’aveva messa a dura prova.
Il sorriso è gratis
In fondo un sorriso non costa nulla e chi coltiva quotidianamente il senso di gratitudine in modo automatico aumenta in modo automatico la propria propensione al sorriso, quindi alla manifestazione anche esteriore del proprio stato d’animo
Provare per credere si dice.
Vuoi migliorare nelle tue relazioni con gli altri esseri umani?
Inizia dalla tua faccia!
In fondo cosa hai da perdere?
Prova a fare queste piccole “prove”.
- al telefono, anche se il tuo interlocutore non ti vede, porta le estremità delle tue labbra verso l’esterno e parla con una “voce sorridente”,
- quando torni a casa da lavoro, stampati un bel sorriso,
- quando accogli i tuoi ospiti, fallo con un sorriso,
- quando dici “BUONGIORNO”, fallo con un sorriso…non con il muso lungo!
Se proprio non ti viene da sorridere, aiutati con l’indice delle tue mani e fai come questa bambina.
Grazie per aver visitato il canale della "Palestra della gratitudine"
Ti invito a seguirlo e a lasciare la tua valutazione ( spero positiva).
Anna Katia Di Sessa