Maria Sole

C'è un posto speciale nella mia vita ed è occupato da un piccolo paese del sud Italia. Questo, è il posto delle prime volte. La prima volta che ho letto una parola, la prima volta che ho nuotato da sola, la prima volta che stavo per affogare, la prima volta che sono uscita da sola, la prima volta che ho baciato un ragazzo, la prima volta che ho visto un concerto, la prima volta che.... Potrei continuare con altre 10 o 20 cose, perché lì c'è la mia vita, è come se fosse la linea di partenza per le grandi gare. Questo posto è una nascita, la mia nascita, la vita poi prosegue da sé. Riscoprire dove le cose nascono ha un potere speciale, ti mette in contatto con la tua essenza. Ti permette di rileggere il passato con gli occhi del presente. Non c'è futuro se non sappiamo cosa siamo stati. Leggere il libro della vita rivivendo persone e luoghi, ci permette di essere ancorati alla realtà, tiene a bada la fantasia che ha sempre una grande creatività nel rileggere gli eventi, se non le diamo un contenitore. La rielaborazione del passato è una parte integrante del percorso di crescita.

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Maria Sole

A volte mio figlio non riesce a dormire, io gli dico "Pensa alle cose belle" e gli faccio i grattini sulla schiena. È proprio così che dovremmo fare anche noi adulti. Quando non riusciamo a fare qualcosa invece di incaponirci, arrabbiarci, intristirci, dovremmo pensare "alle cose belle", quelle che ci calmano l'anima e ci mettono al sicuro. Se ti rifugi nel tuo luogo sicuro, vuol dire che ti stai perdonando per non essere all'altezza dell'obiettivo che ti sei imposto. Vuol dire che ti stai caricando, che stai recuperando energie e che presto sarai in grado di raggiungere ciò che desideri, o semplicemente ti accorgi che ciò per cui stavi lottando, in realtà non è quello che volevi. Abbiamo bisogno di trovare le nostre "cose belle", i nostri luoghi sicuri.

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