Fulvio Zullich

Top Founder Senior

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Amatriciana o Matriciana?

2018-11-01 08:22:02

Hai sicuramente mangiato, nella tua vita, in qualche trattoria di cucina romana, o magari a casa tua e cucinati da te stesso, degli ottimi spaghetti, bucatini o rigatoni conditi con il sugo all’amatriciana. O, forse, ti hanno venduto per amatriciana della pasta condita con un pomodoro qualunque, un salume indefinito, peperoncino e parmigiano.Questo piatto, nato secondo la tradizione ad Amatrice (purtoppo oggi famosa per il noto terremoto chel'ha colpita– cittadina di poco meno di 2.500 abitanti in provincia di Rieti, da cui la ricetta prende il nome – è un classico della cucina romana tradizionale e lo si può trovare praticamente in tutte le trattorie della capitale, del lazio e d’Italia (e naturalmente anche nei ristoranti italiani all’estero). E’ talmente noto che anche Wikipedia gli ha dedicato una voce specifica !Tempo di Preparazione: 10 minuti – Tempo di cottura: 20 minuti Valori Nutrizionali: 345 calorie; 7,5 grammi di grassi La ricetta originale dell’amatriciana è fatta di pochi, semplici ma fondamentali ingredienti. Questa ricetta è stata recentemente tutelata dal Comune di Amatrice con un marchio di origine.Spaghetti: 400 grammi Guanciale (di Amatrice): 100 grammiPecorino di Amatrice: 75 grammiPomodoro San Marzano: 350 grammiOlio extra vergine d’Oliva: 1 cucchiaioVino Bianco Secco: 50 mlSale, Pepe: q.b.Peperoncino: 1Il procedimento è semplice, ma va seguito rigorosamente, per ottenere un risultato perfetto.Si inizia mettendo in una padella guanciale a pezzetti, olio d’oliva e peperoncino. Il giusto rapporto fra guanciale e pasta è di un quarto: pertanto, per 500 grammi di pasta su devono utilizzare 125 grammi di guanciale. Rosolare a fiamma vivace per qualche minuto e sfumare con il vino bianco.Togliere, scolandolo bene, il guanciale dalla padella e tenerlo da parte, al caldo.Unire all’unto rimasto in padella il pomodoro, che va cotto per qualche minuto, aggiustandolo di sale. Togliere il peperoncino, che a questo punto avrà dato il suo sapore, evitando di bruciarlo e aggiungere alla salsa i cubetti di guanciale finendo di cuocere e addensare la salsa.sugo-alla-amatriciana-primo-passaggio-guanciale sugo-alla-amatriciana-secondo-passaggio-vino-bianco sugo-alla-amatriciana-terzo-passaggio-pomodoro Fine.Beh, non proprio: una volta cotta la pasta al dente (una buona pasta trafilata al bronzo, magari di Gragnano, sarebbe l’ottimale e sarebbe un peccato rovinare il piatto con una pasta da poco !!!), metterla in una terrina con il pecorino grattugiato.Mescolare la pasta con il pecorino aggiungendo poi la salsa.sugo-alla-amatriciana-quarto-passaggio-spaghetti sugo-alla-amatriciana-quinto-passaggio-pecorino sugo-alla-amatriciana-piatto-finito Pochi passaggi, semplici, ma fondamentali: i vostri spaghetti con sugo all’amatriciana sono pronti. Bucatini e rigatoni sono solo tollerati.Buon appetito. Chiaro è che viene buona anche con il guanciale che trovate localmente o a me piace anche con il parmigiano al posto del pecorino oppure metà e meta'...importante ricordarsi di togliere il peperoncino dall'olio se no diventa un po' amaro. Amatriciana o Matriciana ? Giunti a questo punto è bene raccontare una storia. Una storia che vede contrapposte l’antica Roma e Amatrice, due ricette differenti, due scuole di pensiero differenti.Per il Comune di Amatrice si deve parlare di Amatriciana e sugo all’amatriciana, il cui nome deriva da quello della città.Per i difensori della tradizione Romana si deva parlare di Matriciana. Quella dei cugini di provincia sarebbe una rivisitazione della ricetta romana. Altri dicono che i pastori di Amatrice, che svernavano a Roma visto il clima rigido delle loro terre, avrebbero importato nella caput mundi gli ingredienti di base da cui i romani avrebbero elaborato la ricetta.La differenza fra le due ricette sta nel fatto che la Matriciana Romana prevede l’utilizzo di cipolla e pomodoro.L’utilizzo del pomodoro peraltro può essere solo un’acquisizione relativamente recente, essendo stato introdotto in europa da Cortes nel 1540

Fulvio Zullich

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si beve artigianale!!

2018-10-30 17:29:24

https://www.fierabirrapordenone.it/

Fulvio Zullich

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CARBONARA ...senza panna forse è meglio

2018-10-28 13:38:09

La storia più attendibile infatti racconta l'incontro tra gli ingredienti a disposizione dei soldati americani e la fantasia di un cuoco romano. Il risultato fu il prototipo degli spaghetti alla carbonara: uova, bacon (poi guanciale) e formaggio. Man a mano la ricetta è evoluta fino a quella che tutti conosciamo oggi e possiamo apprezzare a casa di amici romani veraci (e voraci!), nelle trattorie come nei ristoranti stellati della Capitale. RICETTA: Prendete 100 gr di guanciale (o pancetta tesa) tagliato a fette spesse. Tagliatelo a dadini. Versate 3 cucchiai di olio in una padella abbastanza larga per contenere gli spaghetti dopo la cottura. Schiacciate 1 spicchio d'aglio, sbucciatelo, mettetelo nella padella, fatelo dorare a fuoco medio, poi toglietelo.2) Unite nella padella il guanciale e fatelo soffriggere dolcemente schiacciandolo con i rebbi di una forchetta finché il grasso si è parzialmente sciolto e la parte magra risulta leggermente croccante. Togliete il recipiente dal fuoco e conservatelo da parte.3) Portate a ebollizione nella pentola abbondante acqua salata. Intanto raccogliete in una ciotola 2 uova intere e 1 tuorlo con un pizzico di sale e 2 cucchiai di pecorino romano grattugiato e sbattete leggermente con una frusta. Se volete un condimento più cremoso unite anche 3 cucchiai di panna fresca.4) Appena l'acqua bolle buttatevi 320 gr di spaghetti medi e girate con un forchettone. Coprite la pentola, fate riprendere il bollore, togliete il coperchio e calcolate da questo momento il tempo di cottura indicato sulla confezione della pasta.5) Un minuto prima di scolare gli spaghetti rimettete la padella con il guanciale su fuoco basso. Scolateli senza sgocciolarli troppo, versateli nella padella e mescolate rapidamente per qualche istante con un cucchiaio di legno.6) Usando un forchettone mettete gli spaghetti nella ciotola con le uova, mescolate rapidamente per evitare che queste si rapprendano formando dei fiocchetti, ripartiteli nei piatti, condite con il restante pecorino e una macinata di pepe e servite.Italia e all'estero, nelle innumerevoli versioni: con o senza pepe, con un tuorlo per persona o l'aggiunta di almeno un uovo intero, con guanciale o pancetta tesa.Il condimento per la carbonara si prepara in una manciata di minuti.

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