Emanuela Bonfili

Casa & Arredamento

LAVORARE IN UN COWORKING

2018-11-23 16:06:24

Nel mondo sempre maggiore è il numero di persone che sceglie di svolgere la propria professione in uno spazio di coworking. Negli Stati Uniti, dove nel 2005 a San Francisco è nato il primo coworking, sono sempre più numerose le aziende fornitrici di spazi di questo tipo e negli ultimi anni la domanda è in crescita. Un po’ ovunque ma anche a Londra o a Berlino tanto per restare in Europa, possiamo trovare interi stabili destinati a spazi in cui lavorare insieme. Molti sono portati a pensare che sia necessario essere un millennial per lavorare in un coworking, ma i dati parlano diversamente. Infatti il momento di grande cambiamento che viviamo legato alla rivoluzione digitale, sta portando molte persone a reinventarsi, oppure a volte ad abbandonare una posizione da lavoro dipendente per tuffarsi in nuove avventure professionali, (in alcuni casi rimaste nel cassetto per anni). Se per lavorare può essere sufficiente un pc ed una connessione internet, non è più necessario sobbarcarsi l’onere di locare spazi e tutti gli annessi quali le spese per le utenze, la pulizia e la manutenzione. Inoltre, se da un lato il lavoro da casa può essere per certi versi vantaggioso, per altri rischia di diventare poco stimolante, perché privo della componente relazionale dello scambio diretto tra le persone. Alcune grandi aziende internazionali, in cui i dipendenti lavorano per il raggiungimento di obiettivi definiti, questi non sono obbligati a dover frequentare quello spazio o a sedere su quella scrivania; così si organizzano anche utilizzando postazioni e sale riunioni negli spazi di coworking. Negli Stati Uniti, o in Asia in cui predomina la filosofia del lavoro gestito nella maniera più libera ed indipendente possibile, in alcune aziende ci sono addirittura delle zone per i dipendenti in cui poter dormire/ riposare ma questo è un altro aspetto del profondo cambiamento che stiamo vivendo. Le immagine che vedete sono state scattate a Spazio Concrete coworking a Roma Pigneto, luminosissimo ambiente a tinte neutre, silenzioso e climatizzato che aiuta a percepire una sensazione di benessere ambientale. Infine il nostro impegno nell’ organizzazione di eventi ed occasioni di incontro e crescita vuole essere il lievito che aiuti a far crescere noi e gli altri.

Emanuela Bonfili

Casa & Arredamento

Mostra personale di pittura di Massimo Campi

2018-11-19 13:28:45

Un evento davvero speciale in vista delle festività natalizie e di fine anno. La mostra di pittura dell'artista romano Massimo Campi dal 1 al 9 dicembre. Info e orari sul sito www.spazioconcrete.it

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Emanuela Bonfili

Casa & Arredamento

Investimenti immobiliari

2018-11-19 11:53:42

Forse non tutti conoscono Giuseppe Gatti, il guru italiano degli investitori immobiliari, che abbiamo avuto il piacere di ospitare lo scorso 21 giugno proprio a Spazio Concrete Coworking a Roma. Quando si parla di investitori immobiliari, nell’immaginario comune si è portati a pensare agli speculatori, ovvero più o meno a dei loschi figuri volti unicamente ad agire per il proprio profitto, magari a discapito degli altri.L’incontro/ workshop con Giuseppe Gatti, ci ha permesso di entrare a contatto con questo tipo di realtà e capire un po’ come ne funzionano i meccanismi, ma soprattutto abbiamo potuto apprezzare la professionalità e serietà dimostrate nell’ affrontare questo tema. Viviamo in un tempo di rapidissima trasformazione, (sapete ad esempio che esiste anche il crowdfunding immobiliare?) in cui la rete ci permette di fare cose incredibili, ma nell’ ondata di novità che ci pervade, è facile imbattere in venditori di fumo o di false illusioni. Investire nell’immobiliare non è facile ed è rischioso, a volte può andare molto bene, altre un po’ meno e sicuramente non è per tutti. Giuseppe Gatti questi concetti li ha espressi molto chiaramente, dimostrando un’onestà intellettuale non comune.Questo tipo di attività rappresenta un settore economico, che da un lato porta lavoro a consulenti, tecnici, imprese edili, e dall’altro offre dei servizi a chi acquista, perché generalmente durante l’operazione, l’immobile viene ristrutturato o quanto meno adeguato. A volte viene utilizzata la tecnica dell’home staging, ovvero quella della sistemazione degli immobili finalizzata al loro ingresso sul mercato immobiliare. In questo modo chi si reca a visitare l’immobile per l’acquisto, assume maggiore consapevolezza su come poter disporre gli spazi o sfruttare gli ambienti, in maniera trasparente e più chiara di tante parole che giocano sull’immaginazione di ognuno. La nostra opinione è che investire sugli immobili esistenti, sia un filone di attività sicuramente interessante e destinato a prendere sempre più piede, non dimentichiamo infatti che stiamo andando nella direzione (giustissima) del consumo di suolo zero. Voi cosa ne pensate? Vi potrebbe interessare approfondire l'argomento?

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