Elisabetta Storari

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"PENZU 19 novembre 2018 Oggi dopo tanto tempo ho preso un autobus. Non avevo voglia di mettermi le cuffie ed isolarmi, avevo voglia di ascoltare la vita degli altri. Due ragazze appena uscite da scuola parlavano di ragazzi, e di religione. Strano binomio, pensavo tra me e me. Ma ad un certo punto una delle due, quella con i capelli rosa con shatush fucsia, fa notare all'amica dai capelli ricci e biondi che ride sempre. Sì, proprio così "Ma cos'hai sempre da ridere? Sorridi sempre", quasi fosse una colpa. L'amica non risponde ed accenna un sorriso, che riporta subito indietro come se avesse paura di sfidarla. Arriviamo alla fermata e l'amica bionda scende, e mentre alza lo sguardo per salutare accenna un sorriso. Insomma, è più forte di lei. La ragazza dai capelli rosa e fucsia si siede e prende il cellulare. Comincia a guardare e digitare sulla tastiera, perdendo il senso del tempo ed è in questo momento che avviene.... ad un certo punto sorride. Si, sorride anche lei. Ed è un sorriso bellissimo, quasi liberatorio anche se appena accennato. Nell'intimità del suo posto in autobus può farlo, può sorridere. Mi tornano in mente allora le frasi di mia mamma "Tu sorridi sempre" oppure "Non so come ho fatto a fare una figlia così, sempre con il sorriso" quasi fosse una colpa. E io non l'ho mai capita questa cosa qua, perché il mio sorriso fa parte di me, come la mia altezza, il colore dei capelli. E' qualcosa che è sempre stato così, fuori dal mio controllo. Il mio sorriso non è una scelta, è una attitudine. E sono fortunata per questo, perché se una attitudine devi avere, questa non è male. E credo che se tu l'attitudine non ce l'hai, proprio come la ragazzina dai capelli rosa e fucsia, allora il sorriso te lo devi creare, lo devi andare a cercare nelle cose. Ti devi allenare a cercarlo, sforzarti a mostrarlo. E tutto può cambiare. Sì, perché il sorriso è il più bel regalo che puoi fare al mondo, soprattutto al tuo." Elisabetta Storari

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